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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Biscotti: digestive ma non digestivi

foto di pacchetto di biscotti con la scritta L’ESPRESSIONE INGLESE DIGESTIVE NON STA AD INDICARE CHE IL PRODOTTO POSSIEDA CARATTERISTICHE DIETETICHE DIGESTIVE

Nella foto qui a destra un esempio di localizzazione efficace: su una confezione italiana dei tipici biscotti inglesi digestive è chiarito che non hanno alcuna proprietà digestiva.

L’origine del nome è spiegata da Wikipedia: i biscotti digestive erano stati ideati nel 1839 da due medici scozzesi che ritenevano che l’alto contenuto di bicarbonato di sodio nella ricetta avesse proprietà antiacido, ma ignoravano che con la cottura il bicarbonato si trasforma in carbonato di sodio, sostanza che non interferisce con la produzione di acido.

Apprezzo la scelta del produttore dei biscotti che per il mercato italiano ha reso esplicita un’informazione che invece per il mercato britannico è implicita o comunque non rilevante ( Conoscenze enciclopediche).

I digestive – non occorre specificare biscuit – sono infatti i biscotti più comuni nel Regno Unito, dove dubito che il nome digestive susciti perplessità, anche perché manca proprio la preoccupazione per i problemi di digestione tipica degli italiani ( La cervicale e altri disturbi “culturali”).  😉

Avevo già accennato ai digestive in “Biscotto” in inglese, con altre osservazioni culturali suggerite dall’espressione calcistica.

[immagine da Lilla via Bantam]


Nel nuovo post, Ingredienti audaci, un esempio di adattamento invece poco efficace.
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3 commenti a “Biscotti: digestive ma non digestivi”

  1. 25 novembre 2015 10:50

    Marco:

    E’ un commento fuori tema, ma faccio fatica a capire certe politiche commerciali. Perché mai dovrei comprare un’imitazione ‘nostrana’ dei digestive quando da parecchi decenni i veri digestive originali si trovano in tutti i supermercati?

  2. 25 novembre 2015 23:46

    Marco B:

    A proposito di biscotti inglesi, mi sono sempre chiesto perche’ una tradizione britannica come i biscotti Garibaldi da noi non si trovano, eppure sono un classico del te delle cinque che dura dal 1861.

    https://en.wikipedia.org/wiki/Garibaldi_biscuit

  3. 26 novembre 2015 15:49

    Licia:

    @Marco, fedeltà alla marca (o come dicono nel marketing, brand loyalty)?

    @Marco B., cosa mi hai fatto tornare in mente! 🙂 Li compravo sempre in Inghilterra (secolo scorso!), ricordo ancora che quelli che prendevo avevano una confezione in cui il colore predominante era il blu.

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