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Un’emoji parola dell’anno 2015

Oxford Dictionaries Word Of The Year

È di nuovo la stagione delle parole dell’anno, in inglese WOTY (word of the year) e ieri Oxford Dictionaries ha annunciato di aver scelto un’emoji.

È una decisione interessante e non così azzardata se si pensa al triangolo semiotico: i concetti sono rappresentati da segni, quindi non solo parole e termini ma anche simboli e icone, tra cui emoticon ed emoji.

Tra tutte le emoji, Oxford Dictionaries ha scelto quella che nel 2015 è stata la più usata al mondo, ufficialmente nota come face with tears of joy. Per essere più precisi, andrebbe chiarito che è stata scelta la rappresentazione di Apple e WhatsApp, che non coincide con quella di altri dispositivi, app, sistemi operativi o produttori, come mostrano alcuni esempi dalla tabella Full Emoji Data di Unicode:

emoji – Unicode

Per altre emoji le differenze grafiche sono ancora più marcate (esempi in How Emoji Get Lost In Translation) e vanno anche considerate differenze di interpretazione e d’uso. Ad esempio, ho notato che in inglese c’è chi ha descritto la scelta di Oxford Dictionaries come crying emoji, quindi “che piange”.

emojiNon ho dati specifici per l’italiano, ma sono convinta che se si facesse un sondaggio la descrizione più frequente per questa emoji non avrebbe a che fare con lacrime di gioia ma con risate o con locuzioni come morire dal ridere o spanciarsi dalle risa. Inoltre, non mi pare che gli italiani la usino per descrivere un proprio stato d’animo ma per commentare qualcosa che ha fatto particolarmente divertire.

[Aggiornamento] Aggiungo l’esempio di un tweet dalla Women’s Tennis Association (americana) che evidenzia la diversa interpretazione data all’emoji in culture diverse. Difficile che a un italiano venga in mente di associarla a un momento di gioia o a festeggiamenti perché per noi rappresenta esclusivamente ilarità:

face screaming in fearUn altro esempio di emoji a cui diamo un’interpretazione non coerente con la descrizione ufficiale inglese è face screaming in fear, che non usiamo per esprimere paura ma piuttosto per manifestare una reazione ironica di disapprovazione, repulsione o ribrezzo: “orrore!”

grinning face with smiling eyes AppleMi viene in mente anche grinning face with smiling eyes. Difficilmente chi usa dispositivi Apple o WhatsApp (immagine a sinistra) interpreta l’espressione come “sorriso a 32 denti” e la usa invece come smorfia che esprime disappunto oppure il GRRR dei fumetti. Inoltre, in italiano mi pare grinning face with smiling eyes Googleassente un significato alternativo usato in inglese, la sensazione di gran freddo (“I’m freezing”). L’aspetto dell’emoji di Android (a destra) invece è più coerente con la sua descrizione ufficiale ed è anche quasi uguale a face with tears of joy: stessa espressione ma senza lacrime. 

Anche le emoji che rappresentano oggetti risentono di differenze d’uso, anche all’interno della stessa lingua, come mostra il grafico tratto da Canada Loves the Poop Emoji:

differences in emoji usage

Pare anche che l’uso della melanzana (eggplant) come simbolo fallico sia tipicamente americano, tanto che Instagram l’ha esclusa dal proprio sistema di ricerca (si possono invece fare ricerche con le altre emoji, come in Bing). Pare anche che ci sia chi pensa che Pile of Poo sia un cioccolatino.

[ Aggiornamento gennaio 2016 – La prestigiosa American Dialect Society ha aggiunto la categoria “emoji più rilevante” alle proprie parole dell’anno negli Stati Uniti e per il 2015 ha selezionato queste emoji:

MOST NOTABLE EMOJI category: 1 heart eyes (romantic, passionate) 2 winking face (humorous, flirtatious) 3 information desk person (sassy, sarcastic) 4 eggplant (male genitalia, sexual innuendo) 5 100 (“keep it 100”, “keep it real”)

eggplant emojiLe prime due emoji sono molto usate anche in Italia, mentre information desk person e 100 risultano più insolite perché hanno un significato e uso specifici americani. Delle cinque, ha vinto proprio la melanzana! ]

Si potrebbero fare molti altri esempi di differenze d’uso e culturali, un argomento sul quale in questi mesi sono stati pubblicati centinaia di articoli – altri dettagli nei commenti qui sotto.

Sempre più spesso le emoji sono descritte come una modalità di comunicazione finalmente universale, ma credo sia importante continuare a distinguere tra il sistema di segni, che effettivamente è globale, e l’uso delle singole emoji, caratterizzato invece da preferenze, frequenze d’uso e significati o connotazioni che possono variare non solo da una cultura all’altra ma anche al loro interno, ad es. per aspetti diastratici come provenienza sociale, età e sesso. A questo proposito: condividete le mie impressioni sull’uso “italiano” delle emoji descritte sopra, o la vostra esperienza è diversa?

Aggiornamento aprile 2016 – Una ricerca americana ha confermato che la stessa emoji visualizzata in piattaforme diverse può dare luogo a interpretazioni contrastanti: in Fraintendimenti emojionali trovate la valutazione di grinning face with smiling eyes e qualche dettaglio sulla ricerca.
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Vedi anche: Da emoticon a emoji (origine, evoluzioni dei concetti e alcune note terminologiche: pittogramma, ideogramma e logogramma) ed Emoji nuova lingua? (risposta breve: no!).
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5 commenti a “Un’emoji parola dell’anno 2015”

  1. 17 novembre 2015 11:57

    Carlo:

    Io la faccina “grinning face with smiling eyes” l’ho sempre interpretata come la risata dopo aver fatto qualcosa di sbagliato, errori comunque di poco conto.
    È interessante l’analisi sull’uso delle emoji, sarebbe anche curioso vedere quelle più utilizzate nei diversi paesi.

  2. 17 novembre 2015 15:09

    Licia:

    grimacing facegrinning face with smiling eyes@Carlo, tra l’altro ci sono due emoji molto simili che possono confondere: la prima è grinning face with smiling eyes e la seconda grimacing face. Si può notare che l’unica differenza sono gli occhi, dettaglio fondamentale per i giapponesi fin dai tempi delle emoticon: per noi occidentali l’emozione era rappresentata dai caratteri usati per bocca, per gli orientali da quegli per gli occhi. Trovi molti esempi in un vecchissimo post, Faccine orientali diversamente orientate, dove si può vedere che ^_^ (nota la bocca "piatta"!) ricorda moltissimo grinning face with smiling eyes ed era l’equivalente orientale dell’emoticon sorridente occidentale :-).

    Si possono trovare molti dettagli su preferenze e frequenze d’uso in paesi diversi in Most-used emoji revealed: Americans love skulls, Brazilians love cats, the French love hearts (gli esempi citati sopra, che ho preso da un articolo di The Atlantic, provengono da questo studio). Due esempi con l’italiano (ultima lingua a destra):

  3. 18 novembre 2015 00:21

    Elio:

    Il “face with tears of joy” usato in Whatsapp mi fa pensare unicamente a qualcuno che piange disperato!
    Ogni volta che me lo “messaggiano” devo ricordarmi che gli altri lo vedono con significato esattamente opposto a quello che recepisco io…

  4. 18 novembre 2015 00:53

    Licia:

    @Elio, non oso immaginare che effetto ti faccia Loudly Crying Face!  
    Loudly Crying Face

  5. 20 novembre 2015 08:43

    Silvia Pareschi:

    Sono d’accordo con Elio, e in più trovo questo emoticon di una bruttezza esasperante.

Commenti: