Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

hmm, mmm, mmh, uhm, ehm…

Oggi su Twitter si gioca con #GiornataMondialeDellOnomatopea, spunto per aggiungere un paio di osservazioni su un messaggio di errore che avevo visto nel sito di Apple:

Mmm, la pagina che hai richiesto non si trova.

Qualche mese fa vi avevo chiesto che effetto vi facesse e parecchi avevano confermato la mia impressione che in questo contesto l’ideofono mmm risulta insolito perché suggerisce innanzitutto apprezzamento per cibo. Per alcuni comunica anche ponderazione (“sto riflettendo”) ma soprattutto se scritto con un’h finale, mmh

Il messaggio di errore originale era hmm, the page you’re looking for can’t be found (in inglese hmm esprime esitazione o dubbio). In quasi tutte le altre lingue del sito era stato localizzato eliminando l’interiezione, a parte in tedesco, francese e svedese dove era stato mantenuto hmm. Solo  in italiano hmm era stato “tradotto” con mmm.

I messaggi di errore italiani tradizionalmente sono più neutri di quelli americani e quindi si sarebbe potuta eliminare l’interiezione. Nel sito Apple si è preferito riprodurre il registro informale per esprimere incredulità o perplessità, ma anch’io avrei scelto uhm, come suggerito in diversi commenti, o eventualmente anche ehm, che mi pare abbia la connotazione aggiuntiva di imbarazzo.  

Pare proprio che l’aggiunta di un’h e la sua posizione possano conferire sfumature diverse, ma non esistono regole precise. Nella scrittura e nell’interpretazione delle interazioni c’è sempre molta arbitrarietà, come mostra la voce del vocabolario Devoto-Oli:

mm (o hmm, mhmm, mmh) onomat. ~ Esprime compiacimento o perplessità o dubbio: mm! che buon odore!; sarà vero? Mm, ho i miei dubbi.

Sicuramente intervengono anche interferenze dell’inglese, soprattutto attraverso i fumetti: anche in inglese mm (o mmm) può rappresentare sensazioni diverse a seconda del contesto.

Che dire? Mmh…


Aggiornamento 2016 – In tema, striscia di Itchy Feet intitolata Unreal Words:

Itchy Feet in Thailand

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3 commenti a “hmm, mmm, mmh, uhm, ehm…”

  1. 14 agosto 2015 10:41

    BEP:

    Secondo quel vocabolario è un’onomatopea? Mmh, non mi convince. Cosa sarebbe, il rumore dei neuroni mentre dubitano?

  2. 19 agosto 2015 15:51

    Nico:

    E’ un’onomatopea nel senso che c’è un “rumore” che si fa emettendo aria dai polmoni attraverso il naso, con la bocca chiusa, nei casi descritti.

    E questo “rumore” viene descritto dalla lettera “m” ripetuta – a cui è analogo dal punto di vista fonetico – (magari con qualche “h”). Tecnicamente è un’onomatopea, nessuno sta pronunciando la lettera “m” in quanto “m”.

    Se lo fai a bocca aperta esce un suono tipo lo schwa dell’inglese, ma anche in quel caso è un rumore, magari più difficile da rappresentare.

  3. 29 agosto 2015 09:46

    Licia:

    @BEP, alla spiegazione di Nico aggiungo che quasi tutte le lingue hanno il fonema che corrisponde a m e quindi per rappresentare un suono generico emesso dalla bocca credo sia quello che viene più spontaneo da usare. 😉

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