Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Da emoticon a emoji

Faccine: emoticon, smile(y), emoji… maschili o femminili? è una bella consulenza dell’Accademia della Crusca sul genere di emoticon ed emoji (coesistono entrambe le forme ma per ora prevale il femminile). Aggiungo qualche altra osservazione.

Emoticon

vignetta Dan Piraroemoticon

Chissà se fra qualche anno saranno ancora usate le emoticon, le faccine ottenute con i segni di punteggiatura e altri caratteri disponibili su tutte le tastiere, e se la vignetta a destra, del 2010, farà ancora sorridere?

Da tempo infatti molti programmi convertono automaticamente le emoticon più comuni nel simbolo corrispondente o in un’immagine. Ad esempio, se si digita emoticon, anche senza naso, la sequenza di caratteri diventa smiley Live Writer o faccina WordPress o simili.

Chi ha usato servizi di messaggistica sa che i set di emoticon includono non solo faccine varie ma anche altre immagini di animali e oggetti, ad es. in MSN Messenger i caratteri &, L e G, racchiusi tra parentesi tonde, facevano apparire cane, cuore e pacchetto regalo (cane, cuore e regalo).

Si può notare che, a differenza delle faccine tradizionali, questi esempi si ottengono da combinazioni di caratteri che non hanno a che fare con l’aspetto di quanto rappresentano: servono esclusivamente come meccanismo per ottenere l’immagine corrispondente.

Evoluzione del concetto di emoticon

Possiamo chiamare emoticon anche immagini come :-) e dog? O invece, come da definizioni dei dizionari italiani e inglesi, il nome emoticon va limitato solo alle sequenze di caratteri che simboleggiano parti del volto per comunicare stati d’animo, come indica l’etimo emotion+icon?

Entrambi i significati coesistono ma prevale quello più ampio (i dizionari andrebbero aggiornati!). È un ulteriore esempio di come in informatica lo stesso nome non identifichi sempre lo stesso concetto e che i concetti possono evolversi e subire espansioni o restrizioni di significato, ma possono anche diventare obsoleti.

Se provate a fare una ricerca per immagini con la parola emoticon otterrete soprattutto faccine gialle. Se però mostrate il risultato della ricerca e chiedete di indovinare la parola usata, probabilmente ci sarà chi vi dice che sono emoji. Sono sinonimi o c’è differenza?

Emoji

Il nipponismo emoji è così recente che non è stato ancora registrato dai dizionari italiani. È formato da eimmagine” e moji ‘lettera, carattere” (nulla a che vedere con emotion) e credo sia noto che identifica le iconcine colorate di origine giapponese che sono usate soprattutto con i dispositivi mobili, facili da inserire all’interno di un testo grazie ad apposite tastiere virtuali.

esempi di emoji

Nell’uso nel lessico comune, le parole emoticon ed emoji per il momento appaiono intercambiabili, ad es. per descrivere la funzionalità di WhatsApp sono usate entrambe. A parte gli aspetti tecnici, non visibili all’utente, e la provenienza, c’è chi prova a spiegare la differenza con l’etimo: le emoticon rappresenterebbero solo stati d’animo (emotion), le emoji invece parole o concetti. In realtà molte immagini sono comuni ad emoticon ed emoji, con poche differenze grafiche, quindi non mi sembra una caratteristica distintiva.

Mi pare invece che la differenza principale tra emoticon ed emoji sia un’altra: le emoticon hanno origine da una combinazione di caratteri, le emoji invece sono nate come immagini. Inoltre, per aggiungere un’emoticon a del testo di solito bisogna digitare una specifica sequenza di caratteri, oppure copiare e incollare l’emoticon da un elenco, mentre un’emoji si inserisce direttamente dalla sua tastiera.

Pittogrammi, ideogrammi e logogrammi

In molte definizioni in inglese di emoji viene usata la locuzione picture word, mentre in italiano si ricorre spesso al concetto di pittogramma, un disegno che riproduce un oggetto o un’idea senza riferirsi ad alcuna forma linguistica parlata. 

Vengono fatte anche distinzioni più specifiche tra pittogramma (immagine di oggetto reale) e ideogramma (immagine o simbolo che rappresenta un’idea o un concetto astratto, come gli stati d’animo rappresentati dalle faccine). logogramma: emoji che segnala scontiIl set di emoji sviluppato in Giappone include anche vari esempi di logogramma, inteso come segno grafico che rappresenta una parola di una lingua sia nel significato che nel significante.

In realtà con riferimento alle emoji c’è molta confusione anche sull’uso di queste distinzioni e definizioni, con interpretazioni che spesso non coincidono. È invece un dato di fatto che molte emoji stanno acquisendo nuovi valori simbolici o metaforici in aggiunta a quelli “concreti”, e che si rilevano differenze culturali nel loro uso in paesi diversi, sia per preferenze e frequenza d’uso che per i significati attribuiti a specifiche emoji.

Per approfondire: Emoji, tra segni, gesti e sistemi di scrittura [nuovo]


Aggiornamento novembre 2015 – Oxford Dictionaries ha scelto come parola dell’anno 2015: è una notizia che evidenzia come le emoji siano ormai diventate una modalità di comunicazione universale ma con significati e usi che possono variare da cultura a cultura.

Vedi anche: Faccine orientali diversamente orientate ^_^ e alcune note sull’uso delle emoticon degli adolescenti italiani in La mia Giornata proGrammatica; in Tradurre obscenicon? #$*%@!! l’uso “emotivo” dei simboli grafici nei fumetti.


Una risorsa interessante: Full Emoji Data, una tabella di Unicode che permette di confrontare le differenze tra le emoji di Apple, Android, Twitter e Windows.

 Extraterrestre con sei occhi ad altro extraterrestre: “If you type ‘parenthesis, colon, colon, colon, asterisk,’ it makes a happy face!”

Vignette: Bizarro 

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Un commento a “Da emoticon a emoji”

  1. 5 giugno 2015 21:46

    alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 05.06.15 | alcuni aneddoti dal mio futuro:

    […] Terminologia etc., “Da emoticon a emoji”: Chissà se fra qualche anno saranno ancora usate le emoticon, le faccine ottenute con i segni di punteggiatura e altri caratteri disponibili su tutte le tastiere. Da tempo infatti molti programmi convertono automaticamente le emoticon più comuni nel simbolo corrispondente o in un’immagine. […]