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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

attitude ≠ attitudine

Vignetta: “I don’t have an attitude, you  have a perception problem”

In inglese attitude vuol dire atteggiamento*, modo di pensare o di vedere, mentre in italiano attitudine indica la predisposizione verso particolari attività (cfr. inglese aptitude).

Attitude attitudine sono falsi amici molto noti, eppure rappresentano un errore ricorrente nelle notizie tradotte dall’inglese e nei doppiaggi. Esempio:

«Ho visto cambiare le attitudini degli amministratori delegati stranieri», ha detto a Bloomberg Marco Simoni, consigliere economico di Matteo Renzi

Testo originale: 

“I've seen the attitude of foreign CEOs shifting: In the fall they were skeptical because only a few reforms had gone through,” Marco Simoni, an economic adviser to Renzi, said in an interview at Palazzo Chigi, the premier's official residence in Rome. – Bloomberg Business, 14 April 2015

[non si tratta di capacità o idoneità dei dirigenti stranieri, ma di loro prese di posizione]

L’etimologia rivela alcuni dettagli curiosi: la parola italiana attitudine proviene dal latino medievale aptitudo -ĭnis, da aptus “adatto”, come l’inglese aptitude. L’inglese attitude deriva invece, attraverso il francese, dalla diversa ma omonima parola italiana attitudine, “positura”, dal latino medievale actitudo -inis, da actus “atto, gesto”.

Anche in questo caso una maggiore padronanza del lessico italiano consentirebbe di evitare l’errore. L’uso di attitudine nel significato di atteggiamento è però ormai così diffuso che è probabile che la risemantizzazione sia inevitabile e il falso amico si trasformi in un prestito camuffato (come, ad esempio, visionario).
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* in inglese americano have an attitude vuol dire avere un atteggiamento aggressivo o ribelle o comportarsi con strafottenza.

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5 commenti a “attitude ≠ attitudine”

  1. 16 aprile 2015 07:48

    dioniso:

    Guardando Voice of Italy (ebbene sì), trasmissione strapiena di anglicismi, mi sono accorto che una dei “coach” usa frequentemente l’anglicismo “attitude”. Termine che non le avevo sentito usare nelle precedenti edizioni del programma.
    Ad ogni modo mi chiedevo: ma in italiano non c’è anche questo secondo significato con diversa etimologia?

    http://www.treccani.it/vocabolario/attitudine2/

  2. 16 aprile 2015 09:51

    Licia:

    @dioniso: sì, però con il significato di atteggiamento nel senso di “posizione [fisica] del corpo conferita o assunta” e non con quello figurato di “modo di comportarsi”; inoltre, è un’accezione che i dizionari marcano come di basso uso.

  3. 16 aprile 2015 12:14

    Andrea:

    Tra l’altro “attitude” spesso viene usato già con senso in qualche modo peggiorativo, come dimostra l’e-card pubblicata a inizio articolo. Lì il termine, senza bisogno di ulteriori specificazioni, assume il significato di “cattivo atteggiamento”, “brutto carattere” se vogliamo. In determinati contesti è il suo significato di base.
    “Girl, you’ve got an attitude” potrebbe essere tradotto con “Signorina, hai proprio un caratteraccio” o “Signorina, hai un pessimo modo di rapportarti (a me, a questa situazione, etc, in base al contesto).

    Il problema non è nemmeno che il giornalista/traduttore improvvisato in questione non sappia quale sia il significato reale della parola “attitude” in inglese. La cosa GRAVE è che ignora completamente il corretto significato di “attitudine” in italiano, perché nessuno, avendolo ben chiaro, si sognerebbe di scrivere “ho visto cambiare le attitudini dei delegati stranieri”. È una frase che non ha senso a prescindere dal testo originale: le attitudini non sono certo qualità che possono cambiare, per definizione sono anzi intese come qualcosa di innato. Il ché rende questo errore ancora più grossolano ed esilarante, se non fosse così… deprimente.

  4. 16 aprile 2015 12:23

    dioniso:

    Infatti questo secondo significato l’ho trovato solo dopo una discussione e una ricerca sul Treccani. Inizialmente pensavo che in italiano avessimo solo il primo significato.
    Grazie comunque per la spiegazione.

  5. 20 aprile 2015 07:31

    Licia:

    @Andrea, anch’io sono convinta che il vero problema non sia l’inglese ma la scarsa padronanza del lessico italiano, per me imperdonabile per chi di mestiere fa il giornalista, o comunque l’incapacità di prestare attenzione ai dettagli e riconoscere affermazioni senza molto senso.