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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Dialettismi e regionalismi

lavagnaCos’hanno in comune le parole scoglio, lavagna, lavandino, pettegolo, scontrino, lava e sfarzo?

Sono dialettismi, anche se ormai sono privi di connotazioni regionali. Come spiega l’Enciclopedia dell’Italiano, i dialettismi (o dialettalismi) sono parole, locuzioni, forme e costrutti di origine dialettale inseriti in contesti di italiano.

Nell’evoluzione delle lingue i dialettismi sono considerati lo stadio successivo dei regionalismi (parole, locuzioni e costrutti tipici di una determinata area geografica) perché fanno ormai parte del lessico standard o comunque sono entrati nella competenza attiva anche di parlanti di regioni diverse da quella di origine.

Schiscetta, ad esempio, è ancora un regionalismo perché è usato attivamente soprattutto in Lombardia, mentre ciaspola in pochi anni si è trasformato da regionalismo a dialettismo (fa ormai parte del lessico italiano e ha praticamente soppiantato racchetta da neve).

carta da ALIQUOTSono tipici regionalismi i geosinonimi, parole diverse che in luoghi diversi descrivono gli stessi concetti (e non tutti hanno origine dialettale).  L’esempio più noto è quello di anguria al nord, cocomero al centro e melone [d’acqua] al sud, già illustrato in  Geosinonimi italiani in ALIQUOT.

Nella voce dialettismi dell’Enciclopedia dell’Italiano potete trovare molti altri dettagli e riferimenti. Tra questi, i dialettismi che mantengono le connotazioni regionali, come burino e piacione e altre parole del romanesco, e quelli che sono associati a specifiche realtà locali, come gondola e le parole legate a cibi e piatti tipici (piadina, canederlo, cassata…).
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Vedi anche: Regionalismi e gestione della terminologia per la differenza tra geosinonimi e geoomonimi, con vari esempi.


Dialettismi iniziali: scoglio e lavagna sono di origine ligure, lavandino di origine lombarda, pettegolo e scontrino di origine veneta e lava e sfarzo di origine napoletana.  

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5 commenti a “Dialettismi e regionalismi”

  1. 13 aprile 2015 09:05

    Stefano V.:

    non capisco una cosa di questo articolo: quali parole dell’italiano “classico” avrebbero sostituito questi termini?

    Scoglio e lava non mi pare che abbiano sinonimi.

  2. 13 aprile 2015 11:53

    Licia:

    @Stefano, con il termine dialettismo viene evidenziata l’origine e non si tratta per forza di sostituzioni, ad es. nelle regioni prive di fenomeni vulcanici è poco probabile ci fosse un’altra parola per lava e così si è imposta la parola di origine napoletana (e dall’italiano poi si è diffusa in altre lingue, diventando un internazionalismo: altri esempi Lava, lapilli, turbinanti nubi di cenere vulcanica…).

  3. 13 aprile 2015 16:45

    Stefano V.:

    Per lava in effetti capisco, visto che di vulcani ne abbiamo due… Ma gli scogli? come li chiamavano in Puglia, Toscana, Calabria… Quei sassi lì in mezzo all’acqua? 🙂

  4. 13 aprile 2015 16:51

    Stefano V.:

    Ehm. mi rispondo da solo. in effetti Sì, visto che in tutte le altre lingue vicine si usa Rock, Pedra, Pierre…
    Non ci avevo mai fatto caso, ma scoglio non ha un vocabolo analogo nelle altre lingue.
    Questo blog mi riserva um sacco di sorprese!

  5. 13 aprile 2015 20:10

    Licia:

    @Stefano, e io imparo molto dai commenti dei lettori: non avevo mai fatto caso alla peculiarità italiana di scoglio, che oltretutto usiamo molto anche in senso figurato.