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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Lingua misteriosa

Sapete indovinare in che lingua è scritta questa pubblicità e in che paese è stata vista?

Manteniendo […] coriendo pa 50 aña. Miho marcanan di auto bou un solo dak
(il rettangolo grigio nasconde il nome del luogo dove è stata fatta la foto)


 

Manteniendo Aruba coriendo pa 50 aña. Miho marcanan di auto bou un solo dak equivale all’incirca a “Fa viaggiare Aruba da 50 anni. Le migliori marche di automobili sotto un unico tetto” ed è un esempio di papiamento (o papiamentu), una lingua creola parlata nelle isole caraibiche di Aruba, Bonaire e Curaçao (territori autonomi dei Paesi Bassi dove la lingua officiale è l’olandese).

Le lingue creole sono caratterizzate da un’estrema semplificazione morfologica e sintattica: hanno avuto origine da pidgin nati dal contatto tra una lingua europea e una o più lingue indigene, che da mezzo di comunicazione veicolare si sono sviluppati fino a diventare la madrelingua di intere comunità.

Il papiamento ha una struttura simile a quella di altre lingue creole africane di base portoghese ma il lessico è influenzato anche da spagnolo, olandese (ad es. dak = tetto), inglese, alcune lingue africane e arawak (una lingua dell’America centromeridionale).

Anche la grammatica del papiamento è molto semplice, ad es. i verbi non si declinano e per indicare i tempi e i modi vengono usate particelle indipendenti: mi ta bai (io vado), mi tabata bai (andavo), mi lo bai (andrò). I sostantivi sono invariati al plurale se preceduti da un numerale, altrimenti si aggiunge il morfema nan che equivale al pronome di terza persona plurale, ad es. marca (singolare), marcanan (plurale).

Per chi è curioso di saperne di più, in Wikipedia ci sono molti esempi di lessico e frasi (versione italiana) e di grammatica (versione in papiamento).

Grazie a Elio per la foto.
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Vedi anche: Silbo gomero: comunicare fischiando

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5 commenti a “Lingua misteriosa”

  1. 7 aprile 2015 15:19

    Stefano:

    Sono stato ad Aruba una volta. Ricordo i secchi della spazzatura per strada su cui c’era il classico cartello che altrove avrebbe detto “Don’t litter”, in papiamento “No tira sushi”. E io mi immaginavo queste persone maleducate che uscivano dai ristoranti giapponesi e lanciavano in giro pezzi di maki e nigiri…

  2. 7 aprile 2015 15:20

    Stefano:

    (poi subentrava la laurea in portoghese e l’ammettere con me stesso che “sujo” è sufficientemente prossimo a “sushi” per non fingere di non capire)

  3. 7 aprile 2015 15:31

    Licia:

    @Stefano, you made my day! 😀

    A proposito di cestini della spazzatura con avvertimenti nella lingua locale, a Davos ho visto che le scritte sono unicamente in Schwyzerdütsch* e ho concluso che da quelle parti i maleducati devono essere tutti della zona!

    Davos bliibt suuber (Schwyzerdütsch) → Davos bleibt sauber (tedesco standard) → Davos resta pulita

    * cfr. tedesco standard Davos bleibt sauber

  4. 10 aprile 2015 14:57

    fafner:

    Però quella virgulilla non si può proprio vedere. Ognuno si faccia i creoli suoi, ma almeno scriva pa 50 anha 😉

  5. 13 aprile 2015 11:34

    Licia:

    @fafner: ci sono due diversi tipi di scrittura: per il papiamento usato ad Aruba si usano regole ortografiche simili e quelle dello spagnolo (quindi la nasale palatale [ɲ] viene resa con ñ, che viene preferito al digramma nh del portoghese), invece per il papiamento usato a Curaçao e Bonaire si usa un sistema più “fonetico”.