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Semplificazione della grammatica tedesca!

Deutsche Grammatik

Ieri Deutsche Welle, servizio tedesco di informazione internazionale paragonabile a BBC World Service, ha annunciato ai suoi lettori stranieri che il 1° gennaio 2016 in Germania entrerà in vigore una riforma radicale della grammatica tedesca, che verrà semplificata perché ne possa beneficiare anche chi non è di madrelingua. Alcuni punti salienti:

il genere grammaticale viene adeguato al genere naturale: maschile per sostantivi che denotano persone di sesso maschile, femminile per persone di sesso femminile, neutro per tutto il resto (animali, oggetti e concetti astratti);
i casi vengono ridotti a tre (nominativo, accusativo e dativo, con il genitivo sostituito dal dativo) e non si declineranno più aggettivi, articoli e pronomi;
la sintassi viene semplificata: nelle proposizioni subordinate il verbo sarà sempre al secondo posto, così non occorrerà aspettare fino alla fine della frase per capirne il senso.

Chi parla tedesco può trovare tutti i dettagli in Deutsche Grammatik wird radikal vereinfacht.

È il miglior pesce d’aprile (Aprilscherz) che ho visto ieri, ancora più divertente perché c’è chi ci ha creduto davvero. Che conclusioni si possono trarre sulla sua plausibilità?

Le riforme del tedesco non sono una novità: recentemente c’è stata una riforma dell’ortografia, quindi quella della grammatica può sembrare verosimile. C’entrano però anche alcuni meccanismi linguistici forse non del tutto noti, e anche qualche stereotipo.

Semplificazione linguistica

La semplificazione* è un fenomeno comune nelle lingue, basti pensare al sistema dei pronomi personali italiani (egli ed ella freccia282 lui e lei) o al passato remoto sostituito dal passato prossimo. Può avvenire in maniera spontanea da parte dei parlanti nativi, oppure può essere voluta, come nelle lingue speciali (ad es. la semplificazione del linguaggio amministrativo) oppure nei cosiddetti teacher talk e foreigner talk rivolti esclusivamente ai parlanti non nativi.

I tratti di semplificazione scelti per la “riforma” tedesca sono un chiaro indizio che è uno scherzo. Mi pare infatti che riguardino aspetti di morfologia e di sintassi e dinamiche tipici della semplificazione spontanea di parlanti nativi, non congruenti con quelli delle riforme che invece sono volute e programmate a tavolino, e per questo risultano poco plausibili.

Per fare un paragone con l’italiano, credo che l’imposizione del genere femminile per alcuni nomi di professione (assessora, ingegnera, architetta…) incontri così tante resistenze dai parlanti proprio perché riguarda tratti che di solito sono regolati solo in maniera spontanea (cfr. Genere grammaticale, naturale e sociale, con alcune osservazioni divertenti di Mark Twain sul genere dei sostantivi tedeschi).

Stereotipi nazionali

Sono convinta che chi ha creduto al pesce d’aprile sia stato influenzato anche da alcuni stereotipi sulla Germania, primi fra tutti l’organizzazione e la disciplina tedesca che rendono possibili (realistici!) cambiamenti radicali impensabili altrove.

È probabile che la fonte autorevole e la famigerata mancanza di senso dell’umorismo dei tedeschi abbiano convinto diversi lettori ad escludere l’ipotesi scherzo, nonostante alcuni dettagli inverosimili della notizia (un vantaggio di non avere più il verbo a fine frase: ai congressi internazionali con interpretazione simultanea i tedeschi non sarebbero più quelli che ridono sempre per ultimi delle battute e la loro immagine migliorerebbe) o il rimando in rima baciata:

Nella comunicazione interculturale, ad esempio in contesti di internazionalizzazione, è importante riconoscere gli stereotipi non solo per evitare fraintendimenti o messaggi distorti ma anche per sfruttarli a proprio vantaggio.

Vengono in mente gli slogan di alcune case automobilistiche tedesche che per il mercato internazionale non ricorrono all’inglese ma al tedesco, ad es. das Auto e Vorsprung durch Technik: in ambiti tecnologici richiama affidabilità, qualità e altre connotazioni positive.

Concludo con l’aneddoto di un ingegnere tedesco di SpaceX, azienda spaziale americana: nelle presentazioni tecniche risulta molto più credibile e convincente di altri proprio grazie al suo accento teutonico [fonte].
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Vedi anche: Le riforme dell’ortografia, ke inkubo!


* Gli aspetti della semplificazione citati sono tratti da Sociolinguistica dell’italiano contemporaneo di Gaetano Berruto (2012)

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3 commenti a “Semplificazione della grammatica tedesca!”

  1. 2 aprile 2015 10:16

    .mau.:

    io sapevo la storia del professore universitario tedesco che metteva tutti i verbi negli ultimi cinque minuti della lezione 🙂

    (detto questo, ricordo bene i casini della riforma ortografica tedesca, e non ho mai capito quando ß è diventata ss…)

  2. 4 aprile 2015 17:20

    Alessandro de Lachenal:

    bel pesce d’aprile… però già nel 1982, quando studiai 3 mesi a Friburgo i.B. con una borsa di studio estiva, il prof di grammatica stigmatizzava l’uso parlato del dativo al posto del genitivo (ricordo anche l’esempio specifico: wegen dem Wetter, anziché wegen des Wetters! — segno, però, almeno quello, di una tendenza che fra qualche tempo finirà per affermarsi.
    Tanti auguri per la Pasqua!

  3. 6 aprile 2015 21:50

    Licia:

    @.mau. @Alessandro, bisogna che chieda a qualche tedesco cosa ne pensa di questo pesce d’aprile! 😉