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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Bretelline nasali

bretelline nasali Respira BeneUn neologismo che non conoscevo e che mi è piaciuto molto è bretelline nasali, le striscette adesive che si applicano sul naso e che grazie a un’azione meccanica aiutano a respirare meglio.

Sostituisce il nome “cerottini”, che poteva essere fuorviante: un cerotto chiude o blocca mentre questo prodotto apre i passaggi nasali.

Linda Liguori spiega come si è arrivati alla nuova denominazione con un’analisi molto interessante che contiene diversi aspetti rilevanti anche per il lavoro terminologico.

dettaglio bretellineL’analisi del concetto ha evidenziato le caratteristiche distintive che dovevano essere trasmesse dal nuovo nome ed è stata seguita da una valutazione delle opzioni semantiche e morfologiche offerte dai meccanismi di formazione di parole dell’italiano e che includeva uno studio di sinonimi, metafore e analogie.

Si è così arrivati alla risemantizzazione di bretelline, una parola trasparente e facile da ricordare che “si connota per l’elasticità e l’azione di collegare, tenere in tensione, e comunica l’azione di distendere e tirare, l’allargamento e il ritorno alla situazione di partenza”, inoltre “il diminutivo femminile –ine addolcisce il concetto e lo presenta in modo piacevole ed emotivamente avvincente”.

È un esempio che mi piace molto perché evidenzia le potenzialità espressive dell’italiano, e in particolare l’alterazione morfologica che è una peculiarità tipica della nostra lingua. Pensate quanto sarebbe stato invece banale strip nasali, modellato sull’inglese nasal strip (e si sarebbe potuto confondere con il prodotto cosmetico per eliminare i punti neri).   

Troverete considerazioni fonosimboliche e molti altri particolari nella sintesi o meglio ancora nell’articolo dettagliato di Linda Liguori.
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Vedi anche: Tendenze nella formazione di neologismi e Mute in Twitter (formazione primaria e secondaria dei termini)

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7 commenti a “Bretelline nasali”

  1. 27 febbraio 2015 14:27

    Mauro:

    Bellissima! Mi piace 🙂

  2. 27 febbraio 2015 14:39

    Nico:

    C’è voluto un po’, però, perché sono state vendute per molti anni da noi col nome originale “Breathe Right” e “cerottini”.

    Forse hanno deciso di localizzare sentendo come venivano chieste ai farmacisti (Io ho sentito “briidrait”, “bretrait”, “braterait”, ecc.) 🙂

  3. 27 febbraio 2015 16:39

    Marco:

    Molto carino!
    A me però “bretella” fa venire in mente più qualcosa che sorregge, come quelle dei pantaloni, o che unisce, come la bretella autostradale.

    Ma se avessero usato “striscette”? A me sembra più generico. Forse associato al naso faceva venire troppo in mente la polvere bianca? 😀

    O “fascette”?
    …o “fettuccine nasali” ;-P

  4. 27 febbraio 2015 19:29

    Linda Liguori:

    Marco grazie! Sono tutte alternative che sono state valutate, e si è preferito l’equilibrismo di Bretelline che mette insieme vari aspetti, con un pizzico di originalità. Anche sul secondo termine “Nasali” si sono fatte altre ipotesi, per poi rimanere in un terreno più conservativo che accompagnasse e favorisse la sostituzione.
    Linda

  5. 27 febbraio 2015 23:58

    Marco B:

    A me piace questo termine soprattutto perche’ “Non è un pay off, non è una tag line, non è un claim”, spiegazione chiarissima e soprattutto per nulla itanglese 🙂

  6. 2 marzo 2015 16:23

    Licia:

    Aggiungo un altro dettaglio dal sito di Linda Liguori: [bretelline] “può inoltre suggerire la coppia e il doppio binario, quindi le due strisce flessibili presenti nel prodotto; fa inoltre pensare ad una forma con le parti finali più ampie, come è realmente il prodotto”.

  7. 3 marzo 2015 08:28

    Francesco:

    Non mi dispiaceva invece “cerotti” o “cerottini”, perché non mi faceva pensare a qualcosa che occlude, semmai a qualcosa che si attacca e aderisce e secondo me quella dell’aderenza non era un’associazione di idee errata, visto che in effetti i cerottini/le bretelline si applicano grazie a una superficie adesiva. Infatti, se la denominazione “bretelline” non è del tutto errata perché esprime la funzione (= sorreggere, anche se in realtà “sollevano” la cute), la denominazione “cerottini” non è neanche tanto fuori luogo perché esprime il metodo di applicazione. “Bretelline” mi sembra leggermente eccessivo per un aggeggino così piccolo: richiama alla mente delle fettucce elastiche penzolanti che tirano su i pantaloni o stringono un altro capo di abbigliamento.