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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Tra sacro e profano: #ashtag selfie!

Qualche mese fa ho osservato che in italiano ashtag è un refuso molto comune e che in inglese l’hashtag #ashtag di solito è associato ad aggiornamenti sui vulcani islandesi.

Ieri ho scoperto che #ashtag ha anche un significato alternativo, legato specificamente alla ricorrenza odierna del mercoledì delle ceneri (Ash Wednesday).

#ashtag è un esempio della flessibilità dell’inglese, lingua che consente giochi di parole con varie sfaccettature: il simbolo #, che tra i molti nomi include hash, double cross e cross-hatch, può richiamare visivamente non solo la lettera H ma anche la croce di cenere tracciata sulla fronte (cross of ashes o ashen cross), mentre la variazione HASH #ASH “stacca” e fa risaltare la parola tag con il suo significato di “contrassegno” e “segno di riconoscimento”, che in questo caso diventa letteralmente “di cenere”.

Da notare anche #ashtag selfie, che si aggiunge ai neologismi nati sulla scia di selfie. La Conferenza episcopale degli Stati Uniti (USCCB) ha addirittura lanciato un concorso:

Guarda caso, anche in inglese esiste la locuzione the sacred and the profane

Vedi anche: #hashtag, parola e simbolo (origine e significati) e Il variopinto mondo degli #hashtag.
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Un commento a “Tra sacro e profano: #ashtag selfie!”

  1. 18 febbraio 2015 12:26

    Paolo:

    Non c’è più religione!