Limoni affogliati

Il cartellino bilingue di limoni in vendita in un supermercato altoatesino ha attirato la mia attenzione, e non solo perché in ciascuna lingua erano messe in evidenza caratteristiche diverse: presenza delle foglie in italiano, frutto non trattato in tedesco.

limoni affogliati

Ho notato in particolare la parola affogliato, per me nuova, e inizialmente ho pensato che fosse una coniazione locale perché non è registrata da nessun vocabolario di italiano.

marchio del Limone di Sorrento IGP con tre limoni affogliatiHo poi scoperto che l’aggettivo affogliato è usato soprattutto in Campania per descrivere gli agrumi venduti con la foglia; ad esempio, il marchio del Limone di Sorrento, un prodotto IGP, è “composto da tre limoni affogliati”.

Ipotizzo quindi che affogliato sia in origine un regionalismo che nell’ambito ortofrutticolo ha subito un processo di terminologizzazione per identificare un particolare tipo di commercializzazione degli agrumi. In ambiti generici (lessico comune), invece, si dice con foglia o con foglie.
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Vedi anche: Regionalismi a Palermo e Forestierismi al reparto ortofrutta (e altre considerazioni nei commenti qui sotto).

10 commenti su “Limoni affogliati”

  1. Luigi Muzii:

    Io sono rimasto colpito dal prezzo.
    “Affogliato” ricorre in diversi ambiti regionali, non solo campani e deriva dalla produzione di macchine agricole. Probabilmente frutto della traduzione letterale di leafed.

  2. Giovanna:

    Nemmeno io conoscevo questo aggettivo, ma, visto il significato, non direi che il tedesco e l’italiano esprimono caratteristiche proprio diverse: “naturbelassen” significa “allo stato naturale”, non tanto nel senso di “non trattato”, ma piuttosto con il significato di “lasciato così come in natura”, e quindi nel nostro caso ancora con le foglie attaccate.

  3. Licia:

    @Luigi Muzii: prezzi non molto diversi da quelli dei supermercati milanesi:

    limoni bio Esselunga: prezzo non scontato € 3,40 al kg

    Mi pare che in inglese leafed venga usato per identificare verdure a foglia (leaf vegetables) e non con foglia, ad es. spinaci, insalata, radicchio, biete da costa e altre verdure possono essere descritte come green-leafed, curly-leafed, large-leafed, long-leafed ecc.

    @Giovanna, grazie della precisazione. In vendita c’erano comunque anche limoni importati (con cera e/o conservante sulla buccia) e bio, quindi credo che in questo contesto, come in quello di alcune ricette tedesche che richiedono scorza di agrumi*, l’equivalente italiano di naturbelassen sia non trattato.

    * anzi, ora non si dice più buccia di limone, bensì zest! È vero che in inglese zest identifica solo la parte colorata della buccia degli agrumi, diversa da pith, che è la parte bianca, mentre in italiano scorza comprende entrambe, ma ritengo comunque che zest sia un anglicismo superfluo.

  4. Marco:

    Sono andato a controllare da Tesco, qui la frutta con foglie si chiama leafy e non leafed (per esempio leafy clementines, anzi, easy peelers).

  5. Licia:

    @Marco, grazie!

    Aggiungo anche un altro contributo da Elena Misuraca via Twitter:

    “Intanto scopro che é un termine tecnico relativo alla raccolta degli agrumi: pinzettati e affogliati (gambo affogliato)”

    Un’ulteriore conferma che affogliato è un termine di un lessico specialistico (settore ortofrutta) è dato da questo esempio relativo ai cavolfiori:

    Per la commercializzazione il cavolfiore è preparato in 4 diverse maniere:
    affogliato: sono eliminate solo le foglie grandi più esterne, mentre le altre sono lasciate a protezione del corimbo e appena spuntate nella parte terminale;
    coronato: sono eliminate solo le foglie grandi più esterne, mentre le altre sono tagliate al massimo circa 3 cm al di sopra della testa;
    defogliato: sono eliminate tutte le foglie ad eccezione di quelle più interne e tenere avvolgenti il corimbo;
    nudo: tutte le foglie sono eliminate e il corimbo è avvolto da un film plastico microperforato.

    Fonte: http://www.superdi.it/pagina.php?cod=133

    L’esempio evidenzia il termine coordinato defogliato e consente un’altra ipotesi: affogliato potrebbe essere nato come antonimo di defogliato. Ci ricorda anche che i termini non andrebbero mai considerati singolarmente ma andrebbero sempre analizzati all’interno del sistema concettuale a cui appartengono, cfr. Coppie antonimiche inaspettate.

  6. Elena Misuraca:

    @Licia Grazie anche per l’approfondimento circa la differenza tra zest e pith (come mai noi “mediterranei” non l’abbiamo??) e per il termine “corimbo” che trovo bellissimo ed esotico!

  7. Luigi Muzii:

    Anche defogliato è ambiguo. Potrebbe essere confuso con gli effetti dell’agente arancio.

  8. Licia:

    @Luigi Muzii, questa battuta è utile per ricordare a chi non è esperto di terminologia che una parola può essere ambigua nel lessico comune, ma qui stiamo discutendo di lessico specialistico. Se la parola acquisisce un nuovo significato e diventa un termine all’interno di un linguaggio speciale tramite terminologizzazione, di solito ha valore monosemico e quindi non ci sono problemi di ambiguità, cfr. l’esempio di drone in inglese in Risemantizzazione.

  9. Cate:

    Mah… In tedesco non usano di certo naturbelassen -che indica solo lo stato naturale quindi con la foglia – per indicare limoni non trattati, usano il termine bio e il tedesco è una lingua molto precisa, non usa una parola per un’altra

    Potrebbe trattarsi di un uso del tedesco altoatesino che è un po’ un mondo linguistico a parte, ma in realtà dubito anche di questo

  10. Licia:

    @Cate, grazie, è probabile che questa accezione sia un regionalismo, comunque a quanto pare sufficientemente diffuso da essere incluso nel Duden. Si trovano anche varie ricette che tra gli ingredienti richiedono un naturbelassene Zitrone del quale va usata la scorza (che abbia o meno le foglie è irrilevante). Ad ogni modo la prossima volta che torno in Alto Adige indagherò meglio! 😉

    (nella foto si fa fatica a leggere, aggiungo che in italiano in piccolo è scritto ce (??) non trattata – Buccia edibile)


    20/2/2015 Mi rendo conto solo ora che forse c’è stato un fraintendimento. Non ho mai inteso non trattato come sinonimo di bio: un limone non trattato può essere stato coltivato con lotta integrata o con altri sistemi non bio, ma dopo la maturazione non ha subito alcun trattamento sulla buccia, come cere non di api, conservanti o antimuffa.

    Immagine da Io leggo l’etichetta.

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