Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Milano cuore dell’itanglese

L’analogia di Annamaria Testa in Itanglese: una questione di buonsenso è molto efficace: “dire una parola inglese su tre per pura sciatteria linguistica è un po’ come mettere il ketchup sui maccheroni per pura sciatteria culinaria: il risultato, in entrambi i casi, rischia di essere stomachevole”.

logo Milano Cuore d’EuropaMi ha fatto pensare a Milano Cuore d’Europa, un sito monolingue del Comune di Milano destinato a italiani ma pieno di anglicismi superflui.

Gli appuntamenti culturali, ad esempio, sono raggruppati in otto sezioni identificate da altrettante “parole chiavi” (sic): Art, Performance, Leonardo, Media, Kids, Creativity & Style, Feed the Planet e Wellbeing (e se al posto di Leonardo ci fosse stato Raffaello, immagino avremmo trovato Raphael).

Il calendario è esclusivamente in inglese, con gli orari espressi nel formato AM/PM anziché le 24 ore a cui siamo abituati, ma almeno la settimana inizia di lunedì e non di domenica (anzi, MON anziché SUN!).

calendario Milano Cuore d’Europa

Si nota molto itanglese anche in comune.milano.it/cultura, pagine destinate a un pubblico italiano ma con giochi di parole in inglese:

Comune Milano - Cultura

Anche le locandine e le comunicazioni sugli spettacoli sono infarcite di anglicismi, tra cui il simbolo @ (“at”) per indicare il luogo, come si può notare in questo tweet:

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Ketchup, anyone?


Nel sito Milano Cuore d’Europa è ricorrente la parola focus, ad es. “si aggiungono altri focus speciali”, “focus La Verdi kids”, “focus Zona K”. Anche se è molto frequente nei media e ormai da falso amico si è trasformata in prestito camuffato, non credo sia ancora del tutto trasparente: lo concludo dal gran numero di visualizzazioni che continua ad avere il post focus ≠ focus, soprattutto da ricerche come “significato di focus”.
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Per la serie itanglese a Milano, vedi anche:

«C» come Congestion (e come Confusione?) 
Professionisti della comunicazione…
un look ancora più fashion 
Gli house concerts e la piano battle 
Chi sono i city user di Milano? 
Fiera Milano premia gli esibizionisti

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4 commenti a “Milano cuore dell’itanglese”

  1. 4 febbraio 2015 17:47

    Gabriella Ascari:

    Però anche noi di Modena non vogliamo restare al palo in questa gara maccheronica, tra “enogastronomy” e “fast cars”… http://www.moexpo.it/en/

  2. 4 febbraio 2015 22:24

    Smila Blomma:

    Forse hanno sbagliato, volevano mettere “Leonard”!
    @ nel tweet lo giustifico perché è corto e salva caratteri.
    Per il resto direi che mi conferma una certa idea che ho di Milano.

  3. 5 febbraio 2015 02:07

    Mauro:

    Un motivo in più per non andare a Milano.
    Almeno non durante l’Expo.

    Saluti,
    Mauro.

  4. 6 febbraio 2015 09:05

    Ricky:

    Personalmente mi piace il gioco di parole nel manifesto “a place to BE”, però nel primo “cuore d’europa” mi dispiace vedere sostituite meravigliose parole italiane quali “cratività” e “stile” a favore di anonimi inglesismi.. :-S