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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Falsi amici finlandesi

bandiera finlandeseAnni fa ho condiviso un ufficio con un finlandese, Olavi. Era stato divertente scoprire quante parole finlandesi e italiane fossero omofone, ma con significati del tutto diversi, ad esempio suora vuol dire “dritto” o “avanti”, muovi è la plastica, tieni vuol dire “la mia strada”, koska è “perché” e una parola simile a paperella vuol dire “sulla carta”.  E credo sia ormai risaputo che l’imperativo “guarda” è katso, e che “guarda il mare” è katso merta.

Un giorno Olavi aveva deciso di filmare i colleghi, tutti di nazionalità diverse, e ci aveva chiesto di dire un paio di parole, ciascuno nella propria lingua. Il mio pussa via! aveva suscitato grande ilarità perché, a quanto pare, nel suo dialetto una sequenza simile voleva dire “baciami ancora”. Oooops!

Trovate molti altri esempi di omofoni in Il calendario dei falsi amici di Suom(I)taly.

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9 commenti a “Falsi amici finlandesi”

  1. 15 dicembre 2014 09:50

    Suomitaly:

    Grazie per la citazione ma non sono un esperto. 🙂

    Paperilla e papereilla sono rispettivamente la forma adessiva singolare e plurale di paperi(carta).
    Un curiosità su ‘katso merta’. Si potrebbe anche scrivere ‘katso mertaa’ (guarda la nassa) dove mertaa è la forma partitiva di merta(nassa) 🙂

    Nella lista segnalata sono elencate solo alcune delle parole che si scrivono nello stesso modo sia in finlandese che in italiano (omografi se così si può dire). Per alcune parole elencate l’accento cade su sillabe diverse.
    In finlandese l’accento principale cade sempre sulla prima sillaba. Invece nelle parole composte l’accento secondario cade sulla prima sillaba della seconda parola

    Italiano e finlandese condividono anche molti omofoni. Per esempio sakko(multa, ammenda), sakka(sedimento, deposito), pakko(obbligo, costrizione), loska(fanghiglia, misto di acqua,neve e fango) e così via.

    Scusa la prolissità di questo commento.

  2. 15 dicembre 2014 11:02

    Emanuele:

    Spero non sia troppo NSFW, ma ci sarebbe anche calzino che si dice…sukka 😀

  3. 15 dicembre 2014 15:58

    Stefano:

    Il commento di Emanuele apre scenari interessanti, considerando l’esortazione preferita di Bart Simpson (“ciucciati il calzino”)

  4. 15 dicembre 2014 16:53

    Mauro:

    Forse il suo “baciami ancora” più che un omofono era una speranza 😉

  5. 15 dicembre 2014 16:57

    Suomitaly:

    Per alcune curiosità sui calzini consiglierei le note relative al punto 5) dei ‘Dieci motivi per imparare il finlandes‘ 😀

  6. 16 dicembre 2014 10:58

    Emanuele:

    @Suomitaly ahahah! Non avevo ancora letto l’articolo segnalato nel tuo commento. Effettivamente il plurale “calzini” è anche più…uhm…versatile.

  7. 18 dicembre 2014 13:20

    Licia:

    Questa conversazione e in particolare gli esempi come sakko, sakka, pakko, loska mi hanno ricordato altri episodi del mio periodo a Dublino. Per un italiano non è difficile capire quali sono le parole italiane che potrebbero esistere in finlandese e ci divertivamo ad avere conferma dai colleghi finlandesi. Se non ricordo male “tacca” (takka) vuol dire caminetto, e ce ne sono moltissime altre come quelle riportate da Suomitaly in Un alfabeto di falsi amici finlandesi e Falsi amici finlandesi – lettera P. Poi ci sarebbero anche in nomi di persona, tra cui molto comune Pekka, ma ci sono anche Ossi, Timo e Matti…

  8. 18 dicembre 2014 15:38

    Emanuele:

    …Topi (anche se non sono certo si scriva così) o anche “Mario” (nome femminile)…

  9. 19 dicembre 2014 20:08

    Suomitaly:

    @ Emanuele: sì, Topi è una variante di Tobia mentre Marjo, con la ‘j’ è un nome femminile.

    @ Licia: una sezione del mio blog è dedicata a i nomi di persona finlandesi.
    Sto pensando di aggiungere qualche mio appunto sui nomi di persona più o meno rari che hanno un significato anche in italiano. Alcuni di quelli che saranno nella lista sono Ano, Unto, Marketta. 🙂