Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Continuum: dalla lingua a Windows 10

In italiano continuum è allotropo e sinonimo di continuo per indicare ciò che ha continuità nel tempo o nello spazio ed è caratterizzato da differenze impercettibili tra gli elementi adiacenti ma notevole diversità alle due estremità.

In linguistica un continuum è un “insieme di varietà linguistiche non separate da confini netti, ma con punti di contatto e di sovrapposizione tali da determinare il passaggio graduale dell’una nell’altra”: esempi in Architettura della lingua e varietà dell’italiano.

Condivide queste accezioni anche continuum in inglese, allotropo di continuous ma non suo sinonimo.

Continuum in Windows 10

Continuum è anche il nome di una nuova funzionalità di Windows 10, annunciata ieri.

Continuum è un’interfaccia adattativa sviluppata per chi usa laptop con touch screen, tablet Microsoft o altri dispositivi ibridi che consentono due modalità di input (2-in-1): touch, con le dita o uno stilo direttamente sullo schermo, e non touch, con mouse, tastiera ecc. 

Windows 10 riconosce la modalità d’uso e propone automaticamente l’interfaccia più adatta: con pulsante Start e desktop tradizionale per modalità non touch e con riquadri animati (live tile) per modalità touch.

Risemantizzazione con fonosimbolismo e arbitrarietà

Mi ha colpita molto la scelta del nome Continuum, esempio tipico del meccanismo di risemantizzazione, molto comune nella formazione di nuovi termini in informatica.

Il nome sicuramente vuole comunicare che il passaggio da una modalità all’altra avviene in modo molto naturale ed elegante, senza alcun intoppo, e infatti in inglese una descrizione ricorrente della nuova funzionalità è seamless switch. Il messaggio è rafforzato anche da alcuni aspetti fonosimbolici (cfr. l’esperimento takete e maluma).

La scelta del nome ci ricorda anche che la risemantizzazione è spesso un processo arbitrario che si appropria solo di alcune caratteristiche di un concetto e ne ignora altre: in questo caso il passaggio da una modalità all’altra non è graduale e impercettibile, con stadi intermedi, come invece ci si aspetta da un continuum nel suo significato standard.

Continuum parola difficile?

Dal punto di vista E2, l’inglese come seconda lingua, il nome continuum non mi convince del tutto: una valutazione di globalizzazione evidenzierebbe che è poco frequente, si può confondere facilmente con l’aggettivo continuous (problema tipico degli allotropi), la pronuncia /kənˈtɪnjʊəm/ può risultare ostica, e la grafia ha una sequenza di lettere insolita che può essere difficile da riprodurre correttamente, come si vede in questo esempio:

Continum. Microsoft ha inoltre presentato una funzione che si chiama Continum e che è stata studiata per i dispositivi che possono essere usati sia come un normale portatile sia come un tablet, staccando o ripiegando la tastiera dietro lo schermo. Windows 10 si accorgerà automaticamente in quale delle due modalità si trova il computer, adattando opzioni e funzionalità, privilegiando quindi l’utilizzo del touchscreen nel caso del tablet o di tastiera e touchpad nel caso del portatile.

Nei prossimi mesi sapremo se il nome Continuum verrà usato anche nella versione localizzata italiana o se verrà proposto un nome alternativo.

Vedi anche: Globalizzazione e pronuncia di nomi di prodotti e “charm” in Windows 8,

Tag: , ,

Non sono consentiti commenti o ping.

3 commenti a “Continuum: dalla lingua a Windows 10”

  1. 1 ottobre 2014 21:10

    Elio (1):

    Io proporrei “senza soluzione di continuità” 😉

  2. 1 ottobre 2014 23:58

    Licia:

    @Elio, nel post stavo per proprio per aggiungere un riferimento a “senza soluzione di continuità”, ma per dire che a suo tempo ci avevo messo anni a capire cosa significasse! 😉

  3. 2 ottobre 2014 10:19

    Nico:

    Io ho sempre identificato “senza soluzione di continuità” con “seamless”