Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Se la menta parte…

Nota: questo post è del 2014 e non fa riferimento ai nuovi sistemi di traduzione automatica basati su reti neurali che nel frattempo stanno soppiantando i sistemi statistici.


In 50 disastri di Google Translate (Wired) potete trovare una raccolta divertente di traduzioni assurde condivise sui social network, come questa:

Mint leaves: la menta parte (e le foglie di menta sono finite nel barattolo)
via Isolaria Pacifico

Ma non è sempre colpa della traduzione automatica: gli errori più eclatanti sono molto spesso traduzioni umane fatte letteralmente parola per parola, oppure traduzioni non recenti ottenute con vecchi sistemi di traduzione automatica basati su regole, come era ad esempio Babel Fish su altavista.com.

Google Translate e Bing Translator sono invece sistemi di traduzione automatica di tipo statistico e per le traduzioni nelle combinazioni con le principali lingue europee da e verso l’inglese funzionano sufficientemente bene, specialmente per alcuni argomenti come istruzioni ricorrenti e ingredienti. Sono strumenti gratuiti e “generici”, utili per capire il senso di un argomento in una lingua che non si conosce, ma non consentono di rendersi conto degli ottimi risultati che si riescono a ottenere con alcuni sistemi di traduzione automatica “su misura”, personalizzabili per esigenze specifiche.

In un vecchio post, Traduzione automatica: Windows Live Translator (2008!), avevo sintetizzato le differenze tra sistemi basati su regole e statistici. Ho aggiunto questo video di Google, con sottotitoli in italiano, che le descrive in modo molto efficace:

Nell’articolo di Wired ci sono otto esempi tratti dal mio blog, ma nessuno degli errori è imputabile a Google Translate (ad es. gli errori di ortografia sono quasi sempre umani). Dettagli nei post da cui sono state ricavate le immagini, non citati esplicitamente dall’articolo:
.7 L’inglese di ATM: idea per storia dell’orrore
.9 Fiera Milano premia gli esibizionisti
23 e 33  *HACTUNG! *ZERBOTEN!
24 Prepare your ticket for this operation!
41 Cartelli insoliti
49 Esodati e vie di esodo
50 Comprehend this: attention to planes inclined

Vedi anche: Immagini, traduzione automatica e tazze per qualche altro esempio di traduzione automatica divertente e la categoria errori per esempi “umani”, soprattutto dai media italiani.

Aggiornamento – in Google Translate e l’accesso ai cani qualche suggerimento per identificare ed evitare alcuni errori da traduzione automatica (ad es. l’uso di maiuscole e minuscole e punteggiatura può fare la differenza) e in Memoria: quelli che camminano di prova giusto un esempio di traduzione automatica che non ha alcun senso.

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5 commenti a “Se la menta parte…”

  1. 29 settembre 2014 21:22

    Anna Laura:

    “La menta parte” è bellissimo! Chissà dove va?

  2. 29 settembre 2014 23:50

    Marco B:

    “Eats, shoots and leaves” e’ il titolo di un libro, che gioca sulle ambiguita’ del linguaggio e della punteggiatura.
    Non lo consiglio, e’ barbosetto.

    La copertina mostra un panda, vi lascio il riferimento alla voce di wikipedia se volete leggere la battuta a cui fa riferimento il titolo

    http://en.wikipedia.org/wiki/Eats,_Shoots_%26_Leaves

  3. 30 settembre 2014 02:44

    Claudia:

    Una fioraia del mio paese vende “addobbi e DESIGNERS floreali”… In che senso?! A parte che usare una parola inglese quando la propria clientela è esclusivamente italiana per me è inutile, se poi si sbaglia pure!!!! Ti segnalo la pagina Facebook (La Boutique Del Fiore – così puoi arricchire questa galleria con una nuova foto), ma ahimè l’errore è in bella vista sul furgoncino, sull’insegna e sui biglietti da visita!! Ma magari invece è vero, e l’espressione vuol dire: “compreso nel prezzo, per il vostro matrimonio avrete un disegnatore floreale tutto per voi!”
    Altra chicca: nel testo di un annuncio di lavoro a Milano… “Cerchiamo un GRAFIC DESIGNER”…

  4. 30 settembre 2014 09:07

    Luigi Muzii:

    Ah, la sindrome da penna rossa dei traduttori. E non solo.
    Ma tutti dimenticano, chissà perché, che in almeno un errore prima o poi si cade o si è caduti tutti.

  5. 30 settembre 2014 12:33

    Licia:

    @Anna Laura, è uno dei miei preferiti, assieme a “le lampadine della molla” per narcisi e tulipani (spring bulbs), entrambi sicuramente opera di traduzione automatica.

    @Marco B., allora siamo in due ad averlo trovato noioso! 😉 In questo caso però è utile perché evidenzia errori di punteggiatura e di ortografia tipicamente umani (ad esempio dovuti a omofonia) e poco probabili nella traduzione automatica, come *Whose knocking at the door?

    @Claudia, ma così è più cool e fashion! 😉 Molto diffusi non solo gli errori di ortografia, ma anche strani ibridi itanglesi come foto gallery.


    Aggiornamento 9 ottobre – Sta circolando molto questa immagine del Burro per arrostire svizzeri in vendita in una catena di supermercati svizzeri:

    burro per arrostire svizzeri

    via Disinformatico

    Anche in questo caso viene ingiustamente data la colpa alla traduzione automatica, ma in realtà sia Google Translate che da Bing Translator traducono correttamente Bratbutter (parola svizzera equivalente a Butterschmalz) in burro chiarificato: come dicevo nel post, raramente si riscontrano errori eclatanti con i nomi degli ingredienti perché si tratta di testo ricorrente ed esistono molte traduzioni di riferimento con cui è stato fatto il training dei sistemi.