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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Dai flash flood alle bombe d’acqua

esempi di titoli con bomba d’acquaIn un post del 2011, flash flood, alluvioni lampo e nubifragi, avevo osservato che i media ricorrevano sempre più spesso all’anglicismo flash flood per descrivere piogge molto violente e intense (nubifragi) e mi ero chiesta se il prestito si sarebbe affermato.

A distanza di tre anni si può notare che la preferenza per flash flood è stata passeggera e invece si sta imponendo l’espressione bomba d’acqua, allora non ancora molto diffusa e anche recentemente avvertita come nuova.

Il Vocabolario Treccani ha incluso bomba d’acqua tra i neologismi del 2014 e come altre fonti indica che è una locuzione coniata dai mass media e modellata sull’inglese cloud burst (”esplosione / scoppio di nuvola”). Le due metafore non sono del tutto equivalenti, ma trovo efficace l’adattamento italiano, che privilegia l’effetto alla causa, perché un eventuale traduzione letterale* non avrebbe comunicato l’idea di devastazione che invece mi pare una caratteristica distintiva di questo concetto.

In inglese esiste comunque anche l’espressione weather bomb, ma descrive fenomeni diversi, che si verificano in inverno, a latitudini settentrionali e in zone prevalentemente marittime.

L’esempio di bomba d’acqua, che in breve tempo ha scalzato flash flood e potrebbe soppiantare anche alluvioni lampo e nubifragi, ci ricorda che non solo per il lessico comune ma soprattutto per quello specialistico (lavoro terminologico) è essenziale monitorare preferenze, sostituzioni e assestamenti nell’uso delle parole.
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* Viene comunque in mente l’etimologia di nubifragio, parola macedonia formata da nubi+naufragio, a sua volta dal latino navis “nave” e frangĕre “rompere”.


Aggiornamento febbraio 2015: ora c’è anche la versione invernale, bomba di neve / bianca.

 

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6 commenti a “Dai flash flood alle bombe d’acqua”

  1. 4 agosto 2014 10:56

    Mauro:

    Ieri sono rabbrividito a sentire la pronuncia del giornalista del TG1: “Fleish flud”.
    Ma se non sai l’inglese, non usarlo, ignorante che non sei altro! E ti fanno anche parlare al telegiornale.

    Scusa lo sfogo, Licia 🙂

  2. 4 agosto 2014 11:11

    Licia:

    @Mauro, le notizie le ho soprattutto lette e questa mi mancava, davvero scoraggiante.

    Ho fatto una ricerca veloce e ho trovato subito un esempio proprio del 2011: Licia Colò che intervista il meteorologo Luca Lombroso chiedendogli cosa sono le “flesh flud”; lui spiega di cosa si tratta usando alluvione lampo ma poi trova modo di usare la pronuncia corretta: video.

  3. 4 agosto 2014 11:19

    Mauro:

    Al TG1 non solo flud… ma anche fleish, purtroppo…

  4. 4 agosto 2014 11:40

    Licia:

    @Mauro, no comment!

    Intanto ho aggiornato Prestiti e variabile diamesica, che prendeva spunto proprio dalla pronuncia errata di flood, dando però per scontato che fosse ricavata da un testo scritto e non da un modello presunto autorevole come un TG!

  5. 4 agosto 2014 18:30

    Carla Crivello:

    Ieri, in un’intervista su ‘Huffington Post’ relativa al nubifragio di Refrontolo, Luca Mercalli dice: “Prima di cominciare mettiamo le cose in chiaro: chiamiamoli nubifragi, l’espressione ‘bombe d’acqua’ è una sciocchezza da bar di periferia che i giornali contribuiscono a diffondere. I gavettoni lasciamoli allo stadio”.
    Carla 🙂

  6. 4 agosto 2014 19:02

    Licia:

    @Carla, grazie! Sarà proprio per questo che ai media piace così tanto bomba d’acqua? 😉
    Esempio utile anche per evidenziare la differenza tra lessico comune e terminologia.