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Binomi con mele, arance, pere, cavoli, carote…

In inglese è molto comune il binomio apples and oranges per indicare persone o cose completamente diverse o che non possono essere paragonate. Collocazioni tipiche sono comparing / mixing / adding apples and oranges.

In italiano e in molte lingue europee si preferisce invece la metafora con pere e mele (o mele e pere), ad esempio si usa in tedesco, Äpfel und Birnen  (miteinander vergleichen), e in francese, comparer des pommes et des poires (ma il confronto improponibile è anche tra cavoli e carote, comparer des choux et des carottes).

Apples and Oranges by Greg Williams

La voce Apples and oranges di Wikipedia, da cui sono tratte queste vignette di Greg Williams, ha note etimologiche, altri riferimenti ed esempi di espressioni equivalenti usate in altre lingue, alcune delle quali sono molto fantasiose.

Apples and Oranges by Greg Williams

In inglese apples and oranges è un binomio [lessicale] coordinato che ha un ordine fisso, mentre in italiano si può dire sia pere e mele che mele e pere. Dettagli in Binomi lessicali italiani e inglesi, con vari esempi.

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6 commenti a “Binomi con mele, arance, pere, cavoli, carote…”

  1. 30 giugno 2014 16:39

    Stefano:

    Mi prendo la briga di far scendere il livello della discussione: a Roma gira l’esortazione a non confondere la cacca con la cioccolata, quando uno fa paragoni troppo azzardati

  2. 1 luglio 2014 18:53

    Licia:

    @Stefano, che sia di Roma anche l’autore della canzone di Mina Ma che bontà? 😉

  3. 3 luglio 2014 08:59

    Luigi Muzii

    Enrico Riccardi (Tortona, 7 marzo 1934).
    http://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Riccardi

  4. 3 luglio 2014 17:22

    Mauro:

    Spesso questo tipo di binomi è allitterante, in inglese, ma anche in italiano, come ad es. “Capra e Cavoli” o “Baracca e Burattini”.
    Credo sia opportuno ricordare qui che in antico inglese, così come nelle altre lingue germaniche antiche, la poesia è basata sull’allitterazione invece che sulla rima, più caratteristica del mondo romanzo, e che le vocali allitterano tra loro indipendentemente dal timbro.

  5. 4 luglio 2014 00:12

    Licia:

    @Mauro, non ho nessuna conoscenza di inglese antico e ignoravo che la presenza molto marcata dell’allitterazione nell’inglese, anche contemporaneo, potesse avere origine nella poesia, molto interessante!

  6. 29 agosto 2014 11:48

    Francesca:

    a proposito di allitterazione e di binomi per indicare cose diverse, mi è venuto in mente “lucciole per lanterne”