Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Attrazioni e attrattive turistiche

In un articolo ricavato da un testo inglese ho letto che “TripAdvisor, il popolare sito di recensioni di ristoranti, alberghi e mete turistiche, ha diffuso i risultati della seconda edizione dei Travelers’ Choice Attractions Awards. […] La miglior attrazione internazionale è il sito archeologico inca di Machu Picchu, in Perù, seguita dalla Grande Moschea Sheikh Zayed di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, e dal classico Taj Mahal, in India. Di italiani ci sono la Basilica di San Pietro (quasi italiana, diciamo) al quinto posto, la cattedrale di Siena al 18esimo e il Duomo di Milano al 19esimo”.

In inglese attraction è un posto o un evento che attira visitatori perché offre qualcosa di divertente oppure di interessante, invece in italiano credo andrebbe fatta una distinzione tra attrazioni (spettacoli o divertimenti) e attrattive (interesse paesaggistico, artistico o culturale). Non classificherei un luogo di culto come un’attrazione turistica.

Avvertite anche voi questa differenza d’uso o trovate adeguato il calco dall’inglese, che comunque pare ormai prevalere, forse anche grazie al doppiaggese?confronto attrazioni e attrattive turistiche in Google Ngram Viewer [confronto tra attrazioni turistiche e attrattive turistiche in Ngram Viewer; si possono anche paragonare le collocazioni più frequenti con attrazioni+aggettivo e attrattive+aggettivo]

Vedi anche: Doppioni: doublets & doublettes! (allotropi: parole di una lingua che hanno la stessa etimologia ma sfumature stilistiche oppure significati diversi).

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3 commenti a “Attrazioni e attrattive turistiche”

  1. 23 giugno 2014 10:31

    Francesca:

    A me non piacciono entrambe, preferisco “luogo di interesse”; non è una soluzione splendida, ma la ritengo migliore, anche se forse mi lascio influenzare dal tedesco “SEHENSWÜRDIGKEIT”, comunque regolarmente tradotto con “attrazione” (sigh)

  2. 23 giugno 2014 11:30

    Mauro:

    Io concordo completamente con la differenziazione che fai tu… anche se il confine talvolta è labile e sfuggente.
    Saluti,
    Mauro.

  3. 25 giugno 2014 15:22

    Licia:

    @Francesca, si potrebbe anche aggiungere che attrazione e luogo di interesse connotano in modo diverso il “ruolo” del visitatore nel decidere cosa vedere: mi sembra che la scelta appaia più consapevole con luogo di interesse. Ci vorrebbe proprio una parola come Sehenswürdigkeit, che identifichi in modo neutro ciò che vale la pena di essere visto!
    Penso che @Mauro sarà d’accordo. 🙂