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Più cattiva Maleficent o Malefica?

manifesto del film MaleficentNon so se sia una nuova tendenza, ma ho notato che nel doppiaggio dei film americani con protagonisti già parte delle nostre conoscenze enciclopediche, spesso viene preferito il nome inglese a quello italiano, come Noah al posto di Noè.

Ora è uscito il fllm Maleficent, nome inglese che però pare rimanga solo nel titolo, mentre nel film doppiato la strega si chiama Malefica, come in La bella addormentata nel bosco, la versione italiana del cartone animato di Disney da cui è tratto il personaggio protagonista.

Sarei curiosa di sapere i motivi di questa scelta insolita e incongruente. Non mi pare che Maleficent sia più caratterizzante o evocativo di Malefica, o che trasmetta le stesse connotazioni che ha in inglese, descritte da Ben Zimmer in Why "Maleficent" is a Magnificent Villain Name.

In inglese l’aggettivo maleficent è inconsueto e altisonante, ma viene subito riconosciuto il prefisso mal, tipico di parole con connotazioni negative come malignant e malevolent. Richiama inoltre l’aggettivo magnificent, “maestoso, imponente”, appropriato per un personaggio che incute soggezione, e oltretutto è anche plausibile come nome femminile, simile ad esempio a Millicent.

Zimmer analizza altri nomi di cattivi (villain) che in inglese risultano particolarmente efficaci, tra cui VoldemortDracula, Cruella de Vil (perfetto l’adattamento italiano Crudelia De Mon) e personaggi di Tolkien. Descrive anche Darth Vader di Guerre Stellari e sottolinea che il primo nome evoca dark e death e il secondo suggerisce invader ma anche father, associazioni e connotazioni del tutto perdute nel nome italiano Dart Fener.
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Vedi anche: Il tenente Colombo, Dart Fener e l’orso Yoghi (adattamento di nomi di personaggi di fantasia) e Pinocchio ciclista, Dracula e il Joker (hanno tutti l’attaccatura dei capelli “a V”, che nel cinema americano spesso segnala i personaggi negativi).


Sulla creazione dei nomi, una lettura ricca di spunti e riferimenti: Idee 115: inventare un buon nome per un prodotto in Nuovo e utile.

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13 commenti a “Più cattiva Maleficent o Malefica?”

  1. 6 giugno 2014 12:24

    Wilson:

    Credo che in italiano sia un buon titolo per gli stessi motivi per cui in inglese è un buon nome per una cattiva (da fruitore, sento quei significati, nella parola, salvo il fatto sia un nome).

    Però si perde completamente il fatto che il titolo coincide con il nome, cosa che mi pare importante.

  2. 6 giugno 2014 12:47

    Nico:

    La mia opinione è che i titolisti (o come si possono chiamare i traduttori dei titoli dei film stranieri) fanno spesso delle scelte che potremmo eufemisticamente definire infelici.

    Seguono spesso dei trend che variano nel tempo con dei pattern ripetitivi, giochi di parole, ecc. che in molti casi sono anche fuorvianti rispetto al “tipo di film”.
    Da un bel po’ di anni un pattern comune è questo:

    Titolo in inglese: X
    Titolo in italiano: X – “tagline (pay-off) in italiano a effetto, che un po’ traduce il titolo, e a volte ne fa una parafrasi”

    X tipicamente è un termine inglese (o massimo 2-3) che in italiano può essere completamente ignoto ai non-anglofoni.

    Lo si vede almeno dai tempi di “Witness – il testimone” 🙂

    Qui manca il pay-off, ma l’idea di tenere il titolo originale (pur se non consistente con il nome del personaggio nel film stesso) segua la stessa linea.

    Per questo tipo di film potrebbe comunque avere un peso il marketing del personaggio (merchandising internazionale e iniziative collegate), es. io da piccolo conoscevo “l’uomo ragno”, i bambini di oggi conoscono “Spider-man”.

    A me sembra evidente che “chi traduce i dialoghi” e “chi traduce i titoli” siano non solo distinti, ma abbiano anche scopi completamente diversi.

  3. 6 giugno 2014 13:03

    Paolo:

    meglio l’italiano MALE+FICA

  4. 6 giugno 2014 14:37

    Francesca:

    Voto per Malefica, semplicemente per il fatto che il suono di “Maleficent” nell’immediato mi ricorda più il sostantivo “maleficio” che il nome/aggettivo “M(m)alefica”

  5. 6 giugno 2014 20:04

    Licia:

    @Wilson, però non pensi che i significati di Maleficent siano percepiti solo da chi conosce bene l’inglese, quindi una minoranza degli italiani?

    @Nico, hai colto in pieno il trend. Ho dato un’occhiata ai film in programmazione in questo periodo e si trovano molti esempi, come Nut Job – Operazione noccioline, Edge of Tomorrow – Senza domani e Ghost Movie 2 – Questa volta è guerra. Ci sono poi i film con il titolo solo in inglese, come Maps to the Stars, Three Days To Kill e Monuments Men, e ho notato anche Alabama MonroeUna storia d’amore, dove non si capisce se le parole siano un luogo e un cognome o cos’altro, visto che non appaiono nelle descrizioni del film e non hanno nulla a che fare con il titolo originale (The Broken Circle Breakdown). Curioso anche l’esempio di Controra – House of Shadows, con regista italiana, produzione italiana e ambientato in Italia, ma con mezzo titolo in inglese!
    A proposito, mi sono ricordata ora di un articolo del Portale Treccani proprio su questo argomento, Liscio, gassato o doppio? Il titolo dei film stranieri.

    È anche possibile che chi decide i titoli, chi cura il doppiaggio e chi si occupa del marketing lavorino separatamente, come succede anche con alcuni libri tradotti (esempi in Ingenuità e ingegnosità  e L’ombra non è del sicomoro). 

    @Paolo, forse il titolo inglese vuole proprio evitare che il nome venga letto con l’accento sulla sillaba sbagliata? 😉

    @Francesca, mi pare anche che per un orecchio italiano Maleficent suoni più come nome maschile che femminile.

  6. 6 giugno 2014 21:07

    Suom(I)taly

    Per la locandina finlandese è stato scelto il doppio titolo Maleficent Pahatar (su due righe diverse).
    Pahatar deriva da paha (male, malvagio, cattivo) a cui è stato aggiunto il suffisso -tar che indica la versione femminile. Forse mi sbaglio ma mi sembra il suffisso -tar non sia più tanto usato nel finlandese comune.

  7. 7 giugno 2014 05:42

    Fed:

    Non sottovaluterei il vantaggio, agli occhi dei distributori, che c’è nell’usare un termine inglese nelle ricerche online di un motore di ricerca geolocalizzato come Google. Se cerco maleficient su google.it, ho ottime probabilità di trovare subito il film. Così, film dai nomi un po’ troppo comuni in italiano (Il testimone), o di cui esistono altre versioni, anche letterarie (un ennesimo Giulietta e Romeo per esempio), che potrebbero avere molti concorrenti se tradotti, hanno qualche chance in più di essere ricordati e trovati. E’ una tendenza non recente, come ricordava Nico, che la necessità di visibilità online ha rafforzato.

  8. 7 giugno 2014 11:59

    Marco:

    Appoggio la mozione di Paolo. “Trance” di Boyle è stato distribuito in Italia col titolo “In trance”, non mi stupirebbe se fosse stato un modo per evitare l’assonanza con “trans”.

  9. 8 giugno 2014 03:38

    BEP:

    Più che altro io trovo particolarmente difficile la pronuncia di questa lunga parola per chi non conosce bene l’inglese: dove va l’accento? E la “c” si pronuncia “c” o “sc” o “s”?

  10. 9 giugno 2014 13:44

    Licia:

    @Suom(I)taly, grazie per l’esempio, che pare confermare l’esigenza di avere un nome unico globale, sicuramente per motivazioni di marketing o, come suggerisce @Fed, anche per finalità di ricerca.

    @Marco e @BEP, dettagli molto utili per ricordare che l’aspetto pronuncia non andrebbe mai sottovalutato, in tutte le sue sfaccettature.

  11. 10 giugno 2014 09:52

    Wilson:

    No, non credo serva essere anglofoni, perché si può proprio parafrasare l’analisi: il prefisso “mal” ha lo stesso significato anche in italiano, il suffisso più che con “magnifico” risuona con “beneficenza” e in generale il senso di “male facente” è comprensibile, inoltre il suono esotico e latineggiante della parola porta con se l’aspetto di “magnifico” o “maestoso”

  12. 10 giugno 2014 09:58

    Daniele A. Gewurz:

    Come in parte è già venuto fuori, ho la sensazione che per film disneyani e dintorni (a differenza dei film “generici” in cui forse il fenomeno è un po’ diverso), sia una precisa scelta centralizzata, per uniformare il nome dei personaggi-marchio. Me lo fa pensare anche il fatto che in vari casi si sia “tornati indietro”: adesso l’Uomo Ragno si chiama anche nella versione italiana dei film Spiderman, e Capitan America si chiama Captain America.

  13. 11 giugno 2014 23:53

    Licia:

    @Wilson, credo però che per un orecchio italiano Maleficent non suoni affatto come nome femminile. In inglese, invece, come fa notare Ben Zimmer, c’è anche Millicent che è foneticamente simile (però risulta neutro se si prova a valutare con i parametri del phonetic gender score – l’ho scoperto oggi e mi ha incuriosita molto: serve a valutare quanto “maschile” o “femminile” suoni un nome di persona in inglese, lingua in cui i nomi propri possono essere ambigui o usati per entrambi i sessi, un problema che invece non abbiamo in italiano, perlomeno non con i nomi tradizionali).

    @Daniele, penso sia una tendenza anche con i nomi commerciali, ad esempio ho notato che non esiste più il prodotto per water Anitra WC, è diventato Duck. Probabilmente conta anche la maggiore familiarità dei consumatori italiani con l’inglese (vera o presunta!).