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La metafora del Titanic

In metropolitana a Milano, sulle pareti opposte ai marciapiedi dove si aspetta il treno, ci sono dei manifesti che pubblicizzano un’offerta di A2A Energia, molto simili a questo:

immagine di uomo e donna stilizzati sulla prua di una nave già inclinata, nella posizione resa famosa da Leonardo di Caprio e Kate Winslet

Si legge bene solo lo slogan Con Casa2a l’energia dà spettacolo, ma non le caratteristiche dell’offerta (un anno di cinema in due al prezzo di uno).

Il riferimento al film Titanic è ovvio perché si tratta di conoscenze enciclopediche ampiamente condivise, però non sono sicura che l’immagine comunichi il messaggio previsto, e cioè richiamare uno dei film di maggior successo della storia del cinema. A me invece ha fatto pensare “condannato ad affondare” e “vita breve, destino infausto”.

Forse però la mia è deformazione professionale, dovuta alle valutazioni di globalizzazione, che analizzano i messaggi non verbali per assicurarsi che nei mercati diversi da quello di origine la comunicazione non venga distorta e non ci siano connotazioni indesiderate, soprattutto se si ricorre a metafore che potrebbero non essere condivise da tutte le culture.

Immagine con lo squalo, raffigurato come nel film di Spielberg, che sta per sbranare un nuotatore con la scritta A2ALe mie perplessità sono aumentate quando ho visto che esiste anche un’altra versione della pubblicità, anche se non così diffusa come quella del Titanic. Anche in questo caso c’è un riferimento cinematografico notissimo, il film Lo squalo, con il personaggio che rappresenta A2A destinato a fare una brutta fine (”l’energia dà spettacolo ma poi muore”).

Però potrebbe anche darsi che la mia reazione sia stata prevista dai pubblicitari e che i film siano stati scelti proprio per questo: l’importante è attirare l’attenzione!
.

Vedi anche: La Room 101 di Technogym (connotazioni metaforiche indesiderate) e fiscal cliff – precipizio fiscale (metafora cinematografica: Thelma and Louise).

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13 commenti a “La metafora del Titanic”

  1. 27 maggio 2014 09:26

    Wilson:

    Onestamente credo che l’aspetto giocoso dei personaggi suggerisca un tono ironico che riduce di molto l’effetto.

    ps: Faccio le stesse riflessioni per uno spot di auto in cui alle parole “c’è solo un modo per sentirsi così mentre guidi” si abbina l’immagine di un uomo appeso a un filo (d’acciaio, ma vabbè).
    Oltretutto il nome dell’auto (Qashqai, si pronunica cascai) aumenta l’effetto.

  2. 27 maggio 2014 11:29

    Marco:

    Licia, la penso esattamente come te! Anche a me Titanic e Lo squalo fanno subito venire in mente sensazioni nefaste e negative… Quindi, A2A è da evitare.

  3. 27 maggio 2014 13:19

    Licia:

    @Wilson, sono d’accordo, i personaggi modello Playmobil conferiscono un tono ironico, però con tutti i film tra cui potevano scegliere, come @Marco mi domando perché proprio due con potenziali sensazioni negative?

    Non avevo presente la pubblicità della Qashqai, ma sono andata a cercarla e ti ringrazio molto per l’esempio, perfetto per descrivere le valutazioni di globalizzazione che devono tenere conto di connotazioni e associazioni dovute anche all’anisomorfismo. La pubblicità è globale  e in inglese lo slogan è This is how driving should feel:

    Anche in inglese esiste una metafora equivalente all’essere appesi a un filo, hang by a thread, ma non credo verrebbe in mente guardando la pubblicità perché in inglese thread è un filo di fibra usato soprattutto per cucire, o ha un significato astratto, ma non descrive anche cavi o cavetti di vario genere come invece filo in italiano, ad es. del telefono, della luce, per stendere la biancheria. Il protagonista dello spot usa un cavo che si chiama zip line (o zip wire) e l’attività è nota come ziplining, un nome preciso e ben riconoscibile che non fa pensare a thread.

  4. 27 maggio 2014 13:32

    fabio:

    Guardando la campagna nel suo complesso (i soggetti sono 3: il titanic, lo squalo e la febbre del sabato sera), il messaggio mi sembra sufficientemente chiaro: l’immagine richiama la locandina del film, per cui l’associazione con il cinema è immediata (con i pupazzi di Jack e Rose come faccio a pensare a una tragedia…su!)

  5. 27 maggio 2014 13:49

    Licia:

    @fabio, per ora in giro ho visto solo diversi manifesti Titanic e uno con lo squalo, nessuno invece della febbre del sabato sera, ma forse sono in arrivo anche altri soggetti meno “drammatici” :-).

    Ancora a proposito di pubblicità e messaggi potenzialmente ambigui, qualche giorno fa ho sentito un commento su quella della Rai per chi non paga il canone, che paragona la Rai alle televisioni di altri paesi europei e si conclude con il payoff Il canone più basso, l’evasione più alta, gli ascolti migliori, come se l’evasione fosse una caratteristica distintiva positiva…

  6. 27 maggio 2014 19:36

    Mirko:

    Anche io ho visto la locandina di febbre di sabato sera e le altre pure: molto simpatiche e originali! La headline riporta alcune info quali l’energia che da spettacolo, cinema 2×1 e mese gratis di elettricità, abbastanza esplicita ma non del tutto, forse per farti chiamare il numero verde (proverò, tanto dovrebbe essere gratuito).

    Non vedo particolari connotazioni negative ma grandi film che hanno lasciato il segno. Volendo proprio trovare altre chiavi di lettura, il Titanic (nave) rappresenta il viaggio, partire da un porto per approdare in un altro… mi domando se a2a vuole dirci: “attenzione ad andare via, sai cosa lasci ma non cosa trovi (se lo trovi)!” Infatti poi il Titanic naufraga e chissà che non finisci in un altra locandina mangiato pure dagli squali! (saranno gli altri fornitori di elettricità e gas?). Io con a2a mi sono sempre trovato bene, se poi mi manda al cinema o in discoteca tanto meglio!

  7. 28 maggio 2014 11:23

    Marco:

    @fabio: Chi sono Jack e Rose?

    @Licia
    “Il Canone più basso, l’evasione più alta, gli ascolti migliori”
    Ma davvero evasione nel senso di gente che non paga il canone?
    O forse intendevano programmi di evasione? 😉
    Nel primo caso davvero non capisco, non mi sembra qualcosa di cui andare fieri.

  8. 28 maggio 2014 12:38

    Mirko:

    @Licia
    Ricordo la pubblicità della Rai ma non con esattezza il messaggio. A suo tempo l’avevo decodificato così: nonostante c’è una elevata evasione, riusciamo a garantirvi un servizio di qualità (vedi gli ascolti) con un canone che è il più basso in Europa.
    Sicuramente non per vantarsi dell’evasione ma per farci capire che se quell’evasione non ci fosse, chissà che servizio riusciremmo ad avere, quanta meno interruzioni pubblicitarie o quanto potrebbe ancora ridursi il canone. Poi, consapevoli delle sacche di inefficienza e sperpero che ci sono nella RAI e nella P.A. chissà quanto meglio potremmo stare tutti!

  9. 28 maggio 2014 12:53

    fabio:

    @marco

    forse non hai visto Titanic (ma in questo caso per te quella nave potrebbe essere una qualsiasi nave da crociera): sono i due protagonisti principali del film (Di Caprio e Kate Winslet)

    http://www.titanicuniverse.com/wp-content/uploads/2009/10/titanic-movie.jpg

  10. 28 maggio 2014 13:29

    Licia:

    @Fabio sono del tutto d’accordo che l’esempio di Titanic è perfetto per rappresentare il concetto “grandi film che hanno lasciato il segno” perché l’immagine dei due protagonisti sulla prua della nave è immediatamente riconoscibile da chiunque, anche da chi non ha visto il film (una sono io, infatti non sapevo che i protagonisti si chiamano Jack e Rose). Quello che mi lascia perplessa è la scritta A2A sui pupazzetti (anche sul nuotatore che verrà sbranato dallo squalo), perché equivale a dire che faranno una brutta fine.

    @Mirko e @Marco, ho recuperato la pubblicità della Rai. Si può ascoltare il payoff a 0:25:

    Il canone più basso, l’evasione più alta, gli ascolti migliori è seguito da Il servizio pubblico leader in Europa e il tono con cui vengono pronunciate le due frasi fa sembrare evasione più alta un motivo di vanto, o perlomeno a me fa questa impressione. 😉

  11. 29 maggio 2014 17:36

    Marco:

    @fabio: grazie, in effetti mi sono sempre rifiutato di guardare Titanic. Pensavo che Jack e Rose fossero due personaggi di qualche film di cartoni animati 😉

    @Licia: grazie, indubbiamente sembra proprio che evasione più alta sia un motivo di vanto! Ma dai…

  12. 7 giugno 2014 18:19

    lector:

    @–>Licia
    “sono d’accordo, i personaggi modello Playmobil conferiscono un tono ironico”

    In effetti, si scommette sull’intelligenza del destinatario del messaggio, che dev’essere in grado di neutralizzare l’impatto negativo subliminale – che innegabilmente c’è tutto – apprezzandone di converso l’ironia e gli altri contenuti “colti”.
    Mossa parecchio rischiosa. Normalmente funziona solo con prodotti e servizi riservati a una clientela parecchio esclusiva.

  13. 9 giugno 2014 13:40

    Licia:

    @lector, ho visto che i pupazzetti sono il leitmotiv del sito, non solo per questa promozione. Probabilmente chi ha ideato la campagna immagina che siano subito riconoscibili come tali e che quindi vengano fatte specifiche associazioni, invece io lo escluderei.