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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Vocali, tra dentisti e poeti

Competenza grammaticale? Striscia: Hilary Price (alquanto ottimista sulle competenze linguistiche dei dentisti!!)

In inglese ci sono parecchie parole che sono scritte senza le vocali A, E, I, O, U, ad esempio nymph, rhytm rhythm, hymn, crypt, pygmy, gypsy e altre più brevi come try, spy, dry.

Non credo invece che ce ne siano senza consonanti, a parte l’articolo a, però so che la parola più corta con tutte le vocali è Eunoia, “bel pensare”, perché dà il titolo a un libro del poeta canadese Christian Bok. Ogni capitolo è monovocalico e molto piacevole non solo da leggere ma anche da guardare. Beautiful vowels propone alcuni estratti per ciascuna vocale e, per la i, anche una breve lettura dell’autore (come si sa, in inglese grafia e pronuncia delle vocali non sempre coincidono, a differenza dell’italiano).

Vedi anche: Vocali, vocali, vocali (parole italiane curiose) e Pangrammi e lipogrammi

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11 commenti a “Vocali, tra dentisti e poeti”

  1. 17 maggio 2014 14:10

    Mauro:

    Licia, una domanda (non polemica, veramente seria): siamo sicuri che la y sia una consonante?

  2. 17 maggio 2014 15:07

    Licia:

    @Mauro, mi aspettavo questa osservazione. 🙂
    Se consideriamo solo il segno grafico e non il suono o i suoni che può rappresentare, tradizionalmente nell’alfabeto latino A, E, I, O e U sono classificate come vocali e il resto consonanti. Invece se consideriamo la pronuncia, negli esempi la Y rappresenta il suono /ɪ/ e in alcuni casi /i/, entrambe vocali.

  3. 17 maggio 2014 16:20

    .mau.:

    syzygy è la parola inglese più lunga senza AEIOU (ma per me la Y è una vocale a tutti gli effetti)

    Però a questo punto è meglio lo sloveno, dove “morte” è smrt (e Trieste Trst, se per questo)…

  4. 17 maggio 2014 20:51

    Rose:

    Bellissima la vignetta! 😀
    L’esercizio di stile del poeta canadese sarebbe stato impossibile in italiano ed è più interessante da guardare che da ascoltare (per la differenza tra grafia e pronuncia che hai detto). In ogni caso, più un divertissment ingegnoso, che poesia. Per la questione della “Y”, mi sembra che in italiano noi recepiamo anche la “j” come vocale, tant’è che le chiamiamo “i greca” e “i lunga”, anche se non compaiono nell’alfabeto.
    O no? 🙂

  5. 18 maggio 2014 10:00

    Alex Rotatori:

    La parola “ritmo” in inglese si scrive “rhythmn”, non come compare nel post.

  6. 18 maggio 2014 10:02

    Alex Rotatori:

    Anche io l’ho scritta male: “rhythm”. Sorry!

  7. 18 maggio 2014 14:01

    Licia:

    @.mau., ho studiato a Trieste e la prima volta che avevo visto il cartello in sloveno avevo pensato fosse un errore, poi mi ero abituata. 😉

    La classificazione di A, E, O, U, I è comunque quella convenzionale e più diffusa, usata anche per l’enigmistica e i giochi come Scrabble / Scarabeo.

    @Rose, confermo: ho il libro e l’aspetto che colpisce di più è proprio grafico.

    L’esempio di j  è molto interessante perché in parole italiane (e quindi non prestiti da altre lingue) appare solo all’inizio di alcuni nomi, soprattutto propri, oppure viene usata per rendere graficamente alcune pronunce regionali, come ajo per aglio in romanesco. Se la pronuncia è /j/, come in  Jesolo e juventino, c’è disaccordo se debba essere considerata semivocale o consonante, cfr. semivocali nell’Enciclopedia dell’Italiano Treccani.

    @Alex, grazie, l’ho corretto, e dire che ci avevo anche pensato perché è una delle parole più complesse da scrivere, specialmente se confrontata a parole apparentemente simili come algorhitm.

    Ho lasciato entrambi i commenti per aggiungere un riferimento a un fenomeno che a me è capitato più volte e che mi fa sorridere perché ha un nome divertente: Muphry’s law, che prevede che se si commentano refusi altrui se ne fa qualcuno. 🙂

  8. 18 maggio 2014 15:17

    Alex Rotatori:

    “@Alex, grazie, l’ho corretto, e dire che ci avevo anche pensato perché è una delle parole più complesse da scrivere, specialmente se confrontata a parole apparentemente simili come algorhitm.”

    Prego!

    PS: “Algoritmo” si scrive “algorithm”.

  9. 18 maggio 2014 15:20

    Licia:

    @Alex, come volevasi dimostrare, Muphry’s law!! 😉

  10. 18 maggio 2014 16:04

    barbara:

    allora y è una vocale e cos1 rimane e j rimane consonante ?

  11. 19 maggio 2014 00:16

    Licia:

    @Barbara, se si tratta di lettere dell’alfabeto, la convenzione è che Y e J siano sempre consonanti, indipendentemente dai suoni (foni) che rappresentano. Esempi italiani: la parola jolly si pronuncia /ˈʤɔlli/ e in questo caso la J rappresenta una consonante e la Y una vocale, però in yoghurt, che si pronuncia /ˈjɔɡurt/, la Y rappresenta una semivocale che funziona come consonante (e infatti si dice lo yogurt, dettagli in semivocali).