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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Partita IVA falsa, metonimia vera

foto con cartello Partite IVAMi pare che nel linguaggio comune, o perlomeno in quello usato dai media generalisti, l’accezione prevalente di partita Iva stia cambiando da “sequenza di numeri che identifica i soggetti che esercitano un’attività rilevante ai fini Iva” a “titolare di partita Iva”, quindi una persona.

È una metonimia che probabilmente si può fare risalire a popolo delle partite Iva, un neologismo nato qualche anno fa. Alcuni esempi delle nove occorrenze di partita Iva con significato figurato visti in un’intervista al ministro del lavoro, Giuliano Poletti: “Contratti più chiari per evitare false partite Iva”:

Ci faccia un esempio concreto sulle false partite Iva.
«Se una persona si autorganizza tempi e modalità del suo lavoro, assume il buon esito di un obiettivo, è una vera partita Iva. Se si tratta di un contratto a tempo, biennale o triennale, se il lavoratore è sottoposto a orari e turni secondo il classico schema della subordinazione, ecco, quello non va bene chiamarlo partita Iva».
 

Falsa partita Iva in italiano e in inglese

In particolare, trovo molto interessante la locuzione falsa / finta partita Iva, usata per descrivere una persona che ha un rapporto di lavoro continuativo, mascherato come consulenza, per un unico committente, quindi un uso improprio di uno strumento. Falsa partita Iva è ormai un’espressione così diffusa che fa escludere interpretazioni più letterali come “codice Iva contraffatto”, “codice Iva fasullo” o “codice Iva inesistente” che invece in inglese sono gli unici significati attribuibili a false VAT [registration] number.

Per descrivere in inglese il fenomeno italiano delle false partite Iva si ricorre a bogus self-employment (o false self-employment). Nelle due lingue però non c’è piena corrispondenza perché legislazione, normative e dinamiche del mercato del lavoro variano da paese a paese, ad es. nel Regno Unito l’equivalente della partita IVA è obbligatorio solo per entrate annue superiori a 81.000 £ (circa 100.000 €), quindi non rappresenta una caratteristica distintiva del concetto di bogus self-employment.
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Vedi anche: Definizione ufficiale di Jobs Act

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