Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Solo nei giornali, cinguettii inclusi

Ho trovato molto efficace 12 espressioni che usano solo i giornali, infografica pubblicata su In parole povere da Stefania Spina, docente di Metodologia della ricerca linguistica.

elenco di cliché ricorrenti nei media italiani

12 espressioni che usano solo i giornali - Stefania Spina

Aggiungo cinguettio, parola a cui ricorrono molti giornali italiani per descrivere dichiarazioni fatte su Twitter (esempi). È un uso curioso perché appare in controtendenza rispetto al dilagare dell’itanglese, ma credo che alla base di entrambi i fenomeni ci sia lo stesso sfoggio della propria (presunta) conoscenza dell’inglese.

Se si escludono i pochi esempi di uso volutamente ironico, penso che chi usa cinguettio al posto di tweet voglia far vedere di conoscere il significato originale della parola inglese.

Non si rendono conto però che in inglese tweet ha subito un processo di risemantizzazione ed è diventata una parola “indipendente” che nell’uso comune non ha più molto a che fare con i volatili, proprio come mouse [dispositivo] non fa pensare ai roditori e drone non fa pensare ai fuchi.

L’uso di cinguettio al posto di tweet dimostra anche scarsa attenzione per la precisione terminologica: dettagli in Variazione e ripetizione (con partita Iva e tweet)


L’origine del nome Twitter è un’ulteriore conferma che in inglese il riferimento aviario è distintivo ma non fondamentale. Nella fase iniziale di progettazione il nome infatti era Status, diventato poi Twitch  (spasmo o contrazione) per l’effetto che fa la vibrazione degli smartphone quando si riceve una notifica, ma le connotazioni non erano positive. Il creatore di Twitter Jack Dorsey ha raccontato che cercando parole simili a twitch in un dizionario l’attenzione era caduta su twitter, definito come 1 a short burst of inconsequential information (un breve “lancio” di informazioni non rilevanti) e 2 chirps from birds (cinguettii). Nell’adozione del nome è stata determinante l’accezione 1.

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11 commenti a “Solo nei giornali, cinguettii inclusi”

  1. 24 aprile 2014 16:32

    Yupa:

    Io aggiungerei anche “cade l’ultimo tabù”. 🙂
    Basta fare una ricerca nell’interrete per verificare come di “ultimi tabù” ce ne siano stati a centinaia…

  2. 24 aprile 2014 16:39

    Licia:

    @Yupa, verissimo! 🙂

  3. 24 aprile 2014 22:23

    Carla Crivello:

    Grazie Licia per la segnalazione. Visitando lo stimolante blog “In parole povere”, sono però rimasta perplessa leggendo il titolo del libro dell’autrice: “Openpolitica. Il discorso dei politici italiani nell’era di Twitter”. A parte la mescolanza linguistica, il termine “open” riferito a “politica” mi pare che vada (o dovrebbe andare) ben al di là della comunicazione dei singoli politici attraverso Twitter.

  4. 25 aprile 2014 12:15

    davide:

    Bellissima raccolta.
    Aggiungerei “ira” altro termine Abusatissimo dai titolisti.

  5. 26 aprile 2014 15:34

    Licia:

    @Carla, mi piace molto In parole povere ma non ho letto il libro Openpolitica anch’io sarei curiosa di sapere perché ha quell’insolito titolo.

    @Davide, ira è proprio una di quelle parole che si vedono sempre nei titoli (anche perché corta) ma che nel parlato nessuno usa.
    Aggiungo x Day, dove x può essere sia parola inglese che italiana, ad es. titolo visto ieri: Vicenza, il “bomba day”: in 27 mila fuori di casa per il disinnesco.

  6. 26 aprile 2014 23:01

    Iolmao:

    Ne aggiungo un po’ relativi al web:

    – [fare qualunque cosa tipica della vita offline] *con un click*.

    – Web 2.0

    E una formula che si lega con quelli che hai citato tu:

    – [qualsivoglia accadimento]. È [qualunque altra cosa].

    Ora faccio un generatore di titoli a ca**o di cane dei giornali!

  7. 27 aprile 2014 22:43

    Licia:

    @Iolmao, il generatore automatico sarebbe davvero divertente.

    Intanto ho notato un uso di tweet > cinguettio addirittura nel glossario di Twitter tradotto dal Corriere della Sera. Lo trovo del tutto ingiustificato (e alquanto ridicolo) e temo sia una conferma dell’incapacità anche tra chi comunica per professione di distinguere tra lessico generico e terminologia (lessico specifico di un settore specializzato).

    dal glossario di Twitter tradotto dal Corriere della Sera

  8. 29 aprile 2014 20:41

    Luigi:

    Aggiungo “X nel mirino di Y”

  9. 29 aprile 2014 22:45

    Filippo:

    Non solo “Emergenza / Rischio [qualsiasi cosa]” ma anche “Allarme [qualsiasi cosa]”, e inoltre “E’ caccia a [qualsiasi cosa]”.

  10. 30 aprile 2014 14:32

    Licia:

    @Luigi, @Filippo, grazie per i contributi.
    Aggiungo È record di e X record (ad es. disoccupazione record), e aggiungerei anche varie metafore automobilistiche e anche militari, come ad es. dietrofront di e via libera a. E poi c’è l’incubo senza fine per X.

  11. 13 maggio 2014 15:40

    Maria Pia:

    anche .. “si scava ancora a mani nude”… (purtroppo)