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Da rottamatore a demolition man

La parola della settimana del programma La lingua batte del 22 febbraio è rottamatore. Giuseppe Antonelli ripercorre la storia* del neologismo che, come si intuisce, deriva da rottamazione, un sostantivo in uso nel linguaggio pubblicitario già dagli anni ‘60.

rottamazione

Antonelli sottolinea che Renzi non si è mai autodefinito rottamatore ma che spesso le espressioni usate dai giornalisti in riferimento a un politico finiscono, nel tempo, ad essere attribuite a quello stesso politico.

Prendo spunto da questa osservazione e dalle traduzioni di rottamatore usate dai media di lingua inglese per aggiungere qualche perplessità su alcuni giornalisti italiani.

Come si dice rottamatore in inglese?

In inglese rottamatore è stato tradotto in due modi:
demolition man (ad es. New York Times, Financial Times, CNN) e
the Scrapper (ad es. BBC e The Guardian).

Il verbo scrap ha sia il significato concreto di demolire, rottamare, che quello figurato di scartare, eliminare. Forse però non è noto ai media italiani, che nel riportare le osservazioni sulla crisi di governo fatte all’estero hanno ignorato the Scrapper e hanno invece dato molto rilievo a demolition man, tanto che vari giornalisti hanno addirittura iniziato a usarlo al posto di rottamatore.

Da rottamatore a demolition man

Sembra assurdo che un neologismo italiano efficace, che identifica un personaggio in modo univoco, possa essere rimpiazzato da una sua traduzione approssimativa inglese, eppure l’infatuazione per gli anglicismi è arrivata proprio a questo punto, come dimostrano alcuni esempi ricavati da una ricerca ristretta ai siti di notizie:

[…]  se e in quanto Renzi si spingerà innanzi nel suo ruolo di demolition man.
[…] Il popolo del Pd che detesta Renzi considera Demolition Man un re illegittimo affascinato da Berlusconi e obnubilato dall’ambizione.
[…] A Montecitorio, intanto, i parlamentari renziani ostentano ottimismo. «Era un pezzo che Matteo voleva questo faccia a faccia». Demolition Man contro il Caro Leader.
[…] Se riuscirà a comporre la squadra e a ottenere la fiducia Demolition Man sarà il premier italiano più giovane dal dopoguerra a oggi.
[…] forse adesso si può percepire questo “demolition man” come l’uomo che – forse – può provvedere a quelle riforme che da ci chiedono da tante parti.
[…] Immagino che si debba anche a lui l’accelerazione e l’esito che eleverà a Palazzo Chigi il demolition man, ovvero il sindaco di Firenze.
[…] Demolition man ha l’obbligo politico e istituzionale di trasformarsi nell’architetto di una nuova politica e nel disegnatore di nuove politiche.
[…] Invece, il Demolition man è costretto a fare i conti con un elenco di rifiuti.

Mi piacerebbe proprio sapere che motivazioni hanno (se le hanno) questi maniaci dell’inglese anche per contesti italiani al 100%.


* Tutti i dettagli su rottamatore nel podcast di La lingua batte.

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6 commenti a “Da rottamatore a demolition man

  1. 25 febbraio 2014 09:08

    Silvia Pareschi:

    Licia, io e te procediamo su binari paralleli, ma tu sei sempre un pezzo più avanti 🙂

  2. 25 febbraio 2014 23:12

    Marco 1:

    Per una volta tenderei a giudicare benevolmente i giornalisti italiani.
    Da decenni cultura, economia, pubblicità, industria, tecnologia … traboccano di inglese.
    Un’espressione in inglese sembra ormai in qualche modo più “vera” ed efficace del corrispettivo italiano.
    D’altra parte in Italia, come nel resto del mondo, quasi tutti usano ogni giorno Windows, mica Finestre 😉
    E poi demolition man fa pensare al titolo di un film o a un supereroe; rottamatore, anche “acusticamente” non ha proprio un sound intrigante.

  3. 26 febbraio 2014 00:20

    Licia:

    @Marco 1, sono d’accordo che le coniazioni come xyz man possano essere efficaci e ironiche, anche perché subito comprensibili (se non sbaglio c’era un comico italiano che faceva normal man), però trovo ridicolo che ci sia chi abbia cominciato a usare demolition man solo dopo averlo visto in articoli in inglese, quindi non è un’idea nata in un contesto italiano. Rottamatore a me pare più efficace perché richiama direttamente l’uso particolare che ha fatto Renzi del verbo rottamare, riferito a persone e non più solo a beni di consumo, e quindi Renzi diventa il rottamatore per antonomasia.

  4. 26 febbraio 2014 01:20

    marco B:

    Demolition Man era un film con Sylverster Stallone in cui faceva il superpoliziotto, brutto assai, tanto che non ve lo ricordate!
    Da cui la resa credo volutamente ironica di rottamatore fatta dai media americani.
    Sui media italiani sono dello stesso parere di Marco 1, questi sono abituati a considerarci dei ragazzini di seconda media e qualcuno in redazione avrà pensato che rottamatore è troppo complicato.

  5. 26 febbraio 2014 07:33

    Marco:

    Io adoro l’inglese, ma francamente penso che siamo solo ridicoli (e facciamo anche un po’ pena) a volerci ostinare ad usare l’inglese per qualsiasi cosa (spesso a sproposito o commettendo errori grossolani).
    I giornalisti poi sono ancora peggio, perché con le loro scelte non fanno che diffondere maggiormente questa tendenza.
    Pensano stupidamente di essere più “cool” se usano un’espressione inglese.
    A Milano diciamo Parla come te manget! 😉

  6. 26 febbraio 2014 16:30

    Licia:

    @Marco B, molto probabile che il riferimento sia voluto (ma non oso immaginare la trama del film, diciamo che non apprezzo molto l’attore protagonista)! A me non convince perché con demolition si perde qualsiasi connotazione di “sostituzione” che invece è implicita nell’idea del rottamare, e sicuramente non è un caso che Renzi abbia scelto proprio questa metafora; in inglese mi sembra più efficace the Scrapper perché scrap ha il significato di discard, quindi anche “mettere da parte”.

    @Marco: in milanese non oso pronunciarlo, ma “parla come mangi” mi è sempre piaciuto molto!