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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Il doppio plurale in The Monuments Men

locandina di The Monuments Men

È stata fatta molta promozione al film americano The Monuments Men, uscito anche in Italia con il titolo originale. Mi ha incuriosita un aspetto linguistico, il plurale di monuments, perché nei nomi composti inglesi i sostantivi con funzione aggettivale sono in prevalenza di numero singolare.

In Pluralism(s) il linguista Ben Yagoda prende spunto proprio dal film di George Clooney per osservare che nei nomi composti inglesi è in aumento il plurale nell’elemento nominale con funzione di specificatore (tecnicismo: il costituente non-testa).

È un fenomeno che non sembra avere una causa ben precisa, però in Monuments Men è rilevante che si tratti di un nome proprio e in particolare che Monuments sia l’abbreviazione di Monuments, Fine Arts, and Archives, una locuzione a sé stante.

Vedi anche: Get your [Jobs] Act together! (Jobs Act o Job Act?)


Le modalità di traduzione dei titoli dei film stranieri sono descritte in Liscio, gassato o doppio? Il titolo dei film stranieri (speciale del Portale Treccani sul doppiaggese).

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3 commenti a “Il doppio plurale in The Monuments Men

  1. 18 febbraio 2014 19:18

    fio:

    Ma invece sportS car, in cui il non-head è sempre plurale (che io sappia, anyway)?

  2. 18 febbraio 2014 19:30

    Stefano:

    Ne abbiamo alcuni casi anche nella nostra terminologia, in molti casi imposti da standard di mercato o militari. In effetti, nessuno ha saputo spiegarmi bene come mai esistano certe eccezioni ma per tutti suonano giuste. Deve esserci qualche esigenza a rafforzare il plurale in certi composti i cui criteri non sono stati ancora ben sistematizzati.

  3. 19 febbraio 2014 22:24

    Licia:

    @fio, sports è proprio l’esempio usato nelle grammatiche per avvertire che ci sono eccezioni, ma non ricordo spiegazioni del perché venga usato al plurale.

    @Stefano, credo proprio che in questi casi essere di madrelingua faccia la differenza, un po’ come noi italiani sappiamo istintivamente quali suffissi accrescitivi, vezzeggiativi ecc. usare ma non c’è una regola precisa.