Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Dispositivi “introversi” ed “estroversi”

illustrazione di Dan Matutina per Wired.co.ukSi può associare un luogo ai tipi di computer che in un determinato periodo hanno gli sviluppi più rilevanti e si può notare che finora è cambiato ogni decennio:
la scrivania (per i desktop) negli anni ‘80,
le ginocchia (per i laptop) negli anni ‘90,
il soggiorno (per le console di gioco) negli anni zero,
le tasche (per gli smartphone) in questo decennio.
Il prossimo spostamento è sicuramente sul corpo ed è rappresentato dai dispositivi indossabili.

È la premessa fatta da Ben Hammersley in Wearables: the third wave of computing per analizzare i possibili effetti degli indossabili sui comportamenti e sulla società. Divide i dispositivi in due categorie:

“the introspective, which monitors what you do and where you go, and informs you of changes to the state of your body and expanded self in cyberspace; and the extrospective, which looks outwards, to monitor and record the world around you

Risemantizzazione

Trovo efficace questo uso di termini della psicologia per creare dei neologismi semantici in un contesto tecnologico, un meccanismo di risemantizzazione comune in ambito informatico. È usato anche in italiano e, in base all’etimologia, si potrebbe proporre:

Dispositivi introversi: osservano dentro sé e registrano dati irrilevanti per chi ci circonda, come i braccialetti per il fitness che tengono traccia delle variazioni di temperatura corporea o del consumo calorico.

Dispositivi estroversi: si volgono all’esterno per monitorare ciò che sta attorno a sé, come Google Glass e dispositivi simili che possono memorizzare conversazioni e immagini e caricarli online senza che chi viene registrato ne sia consapevole.

Se questi concetti si dovessero affermare (ci sono già studi che introducono il concetto di Computer-Mediated Extrospection, che però sembra avere un’accezione diversa da quella intesa da Hammersley), è più probabile che prevalgano invece i calchi e vengano privilegiati i neologismi dispositivi introspettivi e dispositivi estrospettivi.

Gli esercizi di denominazione possono essere divertenti, le possibili implicazioni di queste nuove tecnologie sono invece più profonde. Vi rimando a Wearables: the third wave of computing per un’analisi di alcuni scenari e considerazioni su accettabilità, tendenze, privacy, regole di comportamento, convenzioni e impatto sul progresso sociale.

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