Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Risoluzione dei problemi (localizzata)

International problem solving techniques
(via Twitter)

A che stereotipo si potrebbe ricorrere per rappresentare l’approccio italiano?!?

Vedi anche: Italia-Inghilterra: pareggio (di stereotipi)

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14 commenti a “Risoluzione dei problemi (localizzata)”

  1. 4 dicembre 2013 09:34

    Alice:

    Io ho la stessa identica immagine, ma invece della bandiera della Francia c’è quella dell’Argentina. E in fondo compare anche l’Italia. Eccola.

  2. 4 dicembre 2013 09:51

    Giulia:

    Ahahah! Probabilmente o il cibo, o la mamma… 😉

  3. 4 dicembre 2013 10:05

    Luigi Muzii:

    Ci provò qualche anno fa Bruno Bozzetto.
    http://www.youtube.com/watch?v=XkInkNMpI1Q

    Brutte cose, in ogni caso.

  4. 4 dicembre 2013 10:29

    Mauro:

    Di sicuro la rappresentazione della Germania è assolutamente uno stereotipo senza nessun legame con la realtà.
    Lasciatelo dire da chi in Germania ci vive 😉
    Saluti,
    Mauro.

  5. 4 dicembre 2013 12:00

    Luigi Muzii:

    A proposito, l’originale è qui https://lh4.googleusercontent.com/-CVLwi6lJjuY/UpTVa_YhexI/AAAAAAAAFhM/NvisFJf7Ynw/w551-h874-no/1470057_10201625328649688_1725790405_n.jpg ed è stato brillantemente commentato sul Post in questo modo:

    “Nel diagramma tedesco prima di Solution manca “final”.
    Così, giusto per cavalcare gli stereotipi.”

  6. 4 dicembre 2013 13:44

    Francesco:

    Illustrazione geniale! 🙂

    Per spiegare lo stereotipo italiano io avrei fatto un percorso più tortuoso x10 (cit.) di quello francese, ma devo ammettere che la soluzione “it’s his fault” ad libitum sfumando mi piace ancor di più!

    Anyway…what about “it’s her fault?” Eheh… 😀

  7. 4 dicembre 2013 13:59

    Licia:

    Grazie a tutti per i commenti. Aggiungo la parte italiana subito segnalata da Alice che, chissà perché, mancava dalla “infografica” che circolava ieri. Anch’io la trovo molto efficace:

    In alternativa si potrebbe mettere un orologio stilizzato che segna le 11:59, spostato verso destra molto vicino alla soluzione, con una linea tratteggiata dal problema all’orologio e continua dall’orologio alla soluzione, per simboleggiare che in Italia tendiamo a risolvere tutto all’ultimo momento, oppure, su suggerimento di Giulia (e indirettamente di Francesco ;-)), in mezzo una figurina stilizzata di uomo al telefono, con un fumetto che dice “MAMMA?”

  8. 4 dicembre 2013 15:22

    Anna Laura:

    😀

    Ho preparato “Italian bamboccione’s problem solving technique” e te l’ho mandato via mail perché non so come si fa ad allegare immagini a un commento.

  9. 4 dicembre 2013 15:35

    Licia:

    @Anna Laura, bellissimo, GRAZIE!!! Lo aggiungo io:

  10. 4 dicembre 2013 15:45

    Stefano:

    Personalmente, quella che ho visto più frequentemente associata all’italia è quella associata alla Francia nella versione che hai pubblicato tu. Ho l’impressione che sia il modo che chiunque sceglierebbe per descrivere la situazione della propria nazione.

  11. 4 dicembre 2013 22:44

    Alice:

    Anna Laura, è splendido!
    A me ha incuriosito lo scambio delle bandiere di Francia e Argentina, ma non sono riuscita a spiegarmelo.

  12. 5 dicembre 2013 12:53

    dioniso:

    Anch’io vivo in Germania e sono d’accordo con Mauro.
    Cattivello il commento riportato da Luigi 🙂
    Saluti

  13. 6 dicembre 2013 08:42

    maxxfi:

    La catena “It’s his fault” mi sembra troppo lineare per essere italiana 🙂
    Io opto per un “Wait: the REAL problem is X!” che punta da quache parte al problema X la cui risoluzione è ovviamente “Wait: the REAL problem is Y!” e via cosí fino ad esaurimento delle lettere dell’alfabeto ed alla formazione di un denso gomitolo di ‘real problems’ da cui esce una freccina che punta alla soluzione.
    Di cosa, non si sa 🙂

  14. 10 dicembre 2013 22:35

    Licia:

    Nuova versione via @jeromevadon: