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Chiaro o oscuro? Interferenze dell’inglese

immagine dello speciale nel Portale TreccaniChiaro o oscuro? Due modi di comunicare è uno speciale del Portale Treccani su alcune modalità di comunicazione asimmetrica che possono mettere chi riceve il messaggio in una situazione di inferiorità, non soltanto linguistica ma anche culturale e politica. I temi trattati sono le relazioni medico-paziente e la comunicazione sul web, dell’amministrazione pubblica e della politica.

Ho contribuito anch’io con La narrativa di Obama non è in libreria: interferenze dell’inglese nella comunicazione. Non mi sono soffermata sugli anglicismi ma ho preferito evidenziare le ambiguità più subdole dei falsi amici, che a volte da errori si trasformano in prestiti camuffati.

Alcuni esempi descritti con più dettagli qui nel blog: idiosincrasia, populismo, visionario, impressionante, narrativa, fiscale (e paradiso fiscale), chimica, ingenuità, bungalow, focus, sexy e la citatissima frase Siate affamati, siate folli.
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Vedi anche: il mio punto di vista sui prestiti integrali in L’invasione degli anglicismi.
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5 commenti a “Chiaro o oscuro? Interferenze dell’inglese”

  1. 10 ottobre 2013 11:46

    Licia:

    È appena uscito il trailer di JOBS, nei cinema in novembre, ed è tutto incentrato sul falso amico foolish > folle:

    Lo farà passare da errore a prestito camuffato, come è già successo a visionario?

  2. 10 ottobre 2013 12:06

    Marco:

    Molto bello e scorrevole il tuo intervento “La narrativa di Obama non è in libreria: interferenze dell’inglese nella comunicazione” (http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/speciali/chiaro_scuro/Corbolante.html)!

    E che ne dici di “futurist” (usato come sostantivo) tradotto spesso con “futurista” (invece di “futurologo”)? Marinetti e i suoi compari ne sarebbero contenti 😉

  3. 10 ottobre 2013 12:32

    Licia:

    Grazie Marco! Devo però precisare che il titolo, che mi piace molto, non è una mia idea ma della redazione Treccani.
    Invece futurista mi mancava!! Credo anch’io che Marinetti & Co. ne sarebbero felici. 😉
    A proposito, mi hai fatto venire in mente Remembering Futurism di Grant Snider, questa è la seconda parte:

  4. 11 ottobre 2013 01:09

    Marco B:

    Ehi ho scoperto (dopo averlo usato) un altro falso amico giusto ieri: diffidente diffident

  5. 12 ottobre 2013 23:42

    Licia:

    @Marco, grazie, ottimo esempio e credo anche poco noto (diffident è timido o poco sicuro di sé).