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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Leonard

Ho sentito alla radio che è morto lo scrittore statunitense Elmore Leonard. Il cognome è stato pronunciato “lìonard”, un tipico errore italiano per il nome inglese Leonard, che invece si dice /ˈlɛnərd/ come la sua variante Lennard.


(anche Leonard Cohen in Italia viene spesso chiamato “lionard” o “leonard”)

Un nome simile a Leonard, con la o “muta”, è leopard /ˈlɛpəd/.

Invece leotard, l’indumento per danza o attività ginniche che in italiano chiamiamo body, si pronuncia /ˈliːətɑːd/ perché è un eponimo che deriva da Jules Léotard, un trapezista francese.

Anche la vocale iniziale del nome Edward diventa quasi sempre i nella pronuncia italianizzata “iduard” ma è un ipercorrettismo perché in inglese si dice /ˈɛdwəd/.

Un altro ipercorrettismo è la pronuncia della h nel nome Graham, che in inglese è muta: si dice /ˈɡreɪəm/.

Vedi anche: Pronuncia di nomi propri stranieri e (nuovi) Pronuncia: da Zuckerberg a Frankenstein e Da Leicester a Gloucester passando per Derby…

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4 commenti a “Leonard”

  1. 20 agosto 2013 22:31

    Mauro:

    Comunque “leonard” (per quanto scorretto) lo ritengo un male decisamente minore rispetto a “lionard”.

    Io personalmente mi sono dato una regola (empirica) che cerco di rispettare sempre: se conosco le regole di pronuncia di una determinata lingua (eccezioni permettendo, almeno nelle lingue che non conosco bene) le seguo, se no pronuncio la parola come se fosse italiana (cioè come è scritta).

    Il che, nel secondo caso, significa generalmente sbagliare… ma meglio sbagliare da italiano puro che scimmiottando i non italiani 😀

    Saluti,

    Mauro.

  2. 20 agosto 2013 23:50

    Licia:

    @Mauro, ovvio che in casi come questi la pronuncia è abbastanza irrilevante, però in un contesto di giornale radio nazionale, che dovrebbe informare, mi piacerebbe più attenzione al dettaglio: per verificare la pronuncia di una parola inglese bastano davvero un paio di minuti, e da chi presumibilmente ha fatto anche corsi di dizione, e quindi ha un’attenzione professionale alla pronuncia, avrei voluto sentire “lenard” (italianizzato, ma senza la o di troppo). Non credo che le notizie vengano lette per la prima volta in diretta e quindi non ci sia modo di controllare.
    Ma forse sono eccessivamente sensibile alla questione dei nomi perché all’estero ho sempre avuto problemi con il mio: difficile fare capire che la seconda i di Licia va ignorata del tutto! 😉

  3. 21 agosto 2013 10:03

    Nico:

    Secondo me ancora più comune di questo è la pronuncia (tipica italiana?) “ìduard” per “Edward”, con accento sulla prima vocale.
    Edward Norton è “ìduarnorton”
    Blake Edwards è “blechìduards”.

    A proposito della pronuncia di Leonard, il Southern Rock indica la pronuncia, dando come spelling alternativo “Lynyrd” (Lynyrd Skynyrd) 😉

    A margine, vorrei fare i complimenti alla giornalista del TG5 (di cui non ricordo il nome) che si occupa di cinema e affini. Di solito quando pronuncia i nomi dei più famosi divi di Hollywood (non dell’oscuro regista iraniano) ne sbaglia metà. Ed è la sua area principale di competenza…

  4. 21 agosto 2013 12:57

    Licia:

    @Nico, grazie per gli esempi. Quello di Edward mi pare illustri bene il fenomeno dell’ipercorrettismo, la sostituzione volontaria o anche inconsapevole di una forma corretta, ritenendola errata, con una scorretta: la pronuncia italianizzata “èduard” sarebbe infatti molto vicina all’originale /ˈɛdwəd/. Un esempio simile è Liam, che come dicevo in Pronuncia di nomi propri stranieri viene spesso pronunciato “laiam” anziché “lìam”; ricordo in particolare un’intervista di qualche anno fa di Mario Luzzato Fegiz che continuava a rivolgersi a Liam Gallagher con “laiam”, e il cantante mi sembrava parecchio infastidito.

    Aggiornamento: un altro esempio, in questo caso di pronuncia con modifica di sillaba tonica, è All inclusive (nuovo post). E mi domando se anche le pronunce sbagliate di performance e management siano esempi di ipercorrettismo o semplicemente errori molto diffusi.