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Grafia e pronuncia degli anglicismi: drone

In Italia, si sa, c’è un debole per gli anglicismi. Sono soprattutto sostantivi e nella grafia la tendenza attuale è il prestito non integrato: le parole sono accolte nella forma originaria, senza alcuna modifica e con invariabilità al plurale, mentre in passato si preferivano i calchi (outlaw > fuorilegge) e i prestiti venivano adattati (beefsteak > bistecca, jungle > giungla).

In un commento ricordavo che la pronuncia può essere influenzata dal modo in cui gli anglicismi sono entrati in italiano, ad es. per via orale o scritta o attraverso altre lingue, C’è sempre un’assimilazione dei fonemi stranieri anche se, più che in passato, si cerca di imitare la pronuncia originaria (cfr. esempio di puzzle in Parla come mangi 1).

È quindi in controtendenza l’uso più recente di drone, il velivolo privo di pilota e comandato a distanza che abbiamo imparato a conoscere attraverso le cronache delle operazioni antiterroristiche americane. Nel lessico comune drone è ormai pronunciato come è scritto ed è stato adattato anche sul piano morfologico con la forma plurale droni. Esempio: “La Florida impiega i droni contro le zanzare” (qui).

Alcuni vocabolari italiani registrano invece drone come prestito non integrato e plurale invariato, pronunciato “dron” o “droun” a imitazione dell’inglese /drəʊn/, in uso in italiano dal 1987. Trovo che l’adattamento di drone sia un esempio significativo dell’evoluzione anche molto rapida che possono avere alcune parole legate alla tecnologia e una conferma che i cambiamenti sono influenzati soprattutto dalla lingua scritta.


Sarà interessante vedere se anche meme subirà lo stesso processo di drone. Per il momento coesistono tre diversi plurali, descritti in i meme, i memes e i memi.


Aggiornamento: l’origine della parola in Dai fuchi ai droni.

Vedi anche: L’invasione degli anglicismi e Ortografia italiana e prestiti dall’inglese.

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2 commenti a “Grafia e pronuncia degli anglicismi: drone

  1. 23 agosto 2013 17:27

    Paolo:

    Sebbene sia sicuramente tornato in voga con le ultime notizie, attribuisco l’ingresso del termine in italiano ai film di fantascienza, uno su tutti Star Wars che guarda caso al tempo dell’uscita in Italia (il primo nel 1977) era meglio noto come Guerre Stellari…

  2. 23 agosto 2013 18:56

    Licia:

    @Paolo, grazie, non so nulla di fantascienza e quindi è un riferimento molto interessante perché potrebbe anche essere questo che alla fine ha influenzato la pronuncia “popolare”.
    Peccato che i vocabolari italiani non diano informazioni più precise, ad es. il Treccani registra ancora il termine come specifico del linguaggio militare.

    Aggiornamento 26 agosto: la tua nota mi ha suggerito un nuovo post, Dai fuchi ai droni.