Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

I falsi amici della pop art

A Milano ho visto la mostra Andy Warhol’s Stardust, alcune stampe dalla collezione Bank of America Merrill Lynch. Lungo il percorso appaiono brevi testi bilingui come questo:La pop art è popolare, transitoria, spendibile (facilmente dimenticabile) [...] glamour, un buon affare  [...] Pop Art is: For the public, Transitory, Expendable (easily forgotten), Glamorous, Big Business

Ci sono alcuni dettagli che fanno capire che il testo italiano è la traduzione di quello inglese e non viceversa.

Spendibile, ad esempio, vuol dire “che si può spendere” o, in senso figurato in frasi negative, “presentabile”, “credibile”, e quindi non è chiaro perché debba essere facilmente dimenticabile. Bisogna leggere il testo inglese per capire il senso: expendable è un falso amico che vuol dire “eliminabile dopo l’uso”, “non indispensabile”.

Anche un buon affare, se riferito alla pop art, può far nascere qualche perplessità e in effetti big business ha tutt’altro significato: descrive un’attività commerciale o finanziaria su vasta scala o particolarmente rilevante.

In inglese low cost dà un’indicazione generica di “poco costoso”, mentre in italiano la locuzione ha il significato più specifico di “a un prezzo molto inferiore rispetto a quello praticato dagli altri operatori sul mercato” (cfr. Vocabolario Treccani) e quindi mi pare poco appropriato in questo contesto.
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Vedi anche: un look ancora più fashion (il sostantivo inglese glamour trasformato in aggettivo in italiano).
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