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Edvard Munch: da skrik a urlo

Munch – Skrik Questo quadro del norvegese Edvard Munch è tra i più riconoscibili ed emblematici dell’arte moderna. In italiano è noto sia come L’urlo che come Il grido.

Ma il nome può influenzare la nostra percezione di un’opera d’arte?

Se lo domanda W. Germano in In Art No One Can Hear You Scream. Parte dall’osservazione che il nome inglese, The Scream, finisce con la consonante continua /m/ e quello tedesco, Der Schrei, con le vocali del dittongo //, entrambi suoni “prolungabili” e associabili a onde sonore che si propagano e si riverberano, come le strisce colorate nella parte superiore del dipinto.

Il titolo originale norvegese, Skrik, invece, è una parola che termina bruscamente con la consonante occlusiva /k/ e può suggerire una scossa violenta (cfr. shock), un urto dovuto a una frenata improvvisa. L’intera parola ricorda il suono sgradevole delle unghie su una lavagna e sembra evidenziare le fasce di colore più scuro. Germano ricorda che in inglese e tedesco ci sono due parole simili, shriek e Schreck, ma in entrambe le lingue è stato preferito un altro nome che forse fa vedere l’opera in maniera diversa. 

In base a queste considerazioni, familiari a chi traduce poesia, in italiano sembrerebbe preferibile Il grido, grazie alla vocale anteriore /i/ che comunica acutezza e quindi riproduce parzialmente una caratteristica di Skrik. Il nome più diffuso però è L’urlo, che potrebbe essersi imposto anche grazie ad altri aspetti fonosimbolici: la sequenza delle due vocali posteriori /u/ e /o/ può comunicare oscurità ed atmosfere cupe, come i colori che circondano la figura, e in particolare la loro articolazione è riconducibile a quella espressa sul volto.

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Un commento a “Edvard Munch: da skrik a urlo”

  1. 14 maggio 2013 15:40

    .mau.:

    io leggo “Skrik” e appunto converto mentalmente nell’inglese “shriek”, quindi “il grido”… Ma non saprei dire quali ragioni nascoste ci siano.

    (ah: una volta trovai una versione tedesca di una striscia dei Peanuts, con Snoopy che scriveva il suo “era una notte buia e tempestosa: a un tratto echeggiò uno sparo”. Lo sparo era ein Schrei)