Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Anisomorfismo: block e blocco

Lunedì al workshop Best practices in translation-oriented terminology management, organizzato dalla Terminology Coordination Unit del Parlamento europeo a Lussemburgo, ho accennato all’anisomorfismo, l’impossibilità di far corrispondere tutti i significati e le connotazioni di una parola in una lingua a tutti i significati di una parola in un’altra lingua*, un’asimmetria che può complicare il lavoro terminologico.

Creative Blocks – Incidental Comics

Le vignette di Incidental Comics di ieri sarebbero state un esempio efficace di come parole con un ambito d’uso simile, block in inglese e blocco in italiano, sono sovrapponibili solo in parte (ad es. blocco di partenza / stradale / psicologico) mentre in altri contesti usiamo parole completamente diverse, come ad es. isolato (ma anche vicinato: il block party americano è lo street party britannico) e tagliere o ceppo.

Nelle differenze d’uso intervengono non solo fattori linguistici ma anche situazionali, cognitivi, culturali, ad es. possono non coincidere i punti di vista (per il sole si usa un filtro o una protezione, eventualmente totale), le metafore (ad es. in senso figurato uno stumbling block è più simile a uno scoglio che non a un inciampo) e le associazioni (un blocco di ghiaccio non ci fa pensare ad alcuna particolare attività ludica).

Anche le immagini evocate da una parola apparentemente molto simile possono essere diverse: a quanti di noi blocco fa venire in mente innanzitutto un cubo del gioco delle costruzioni?

Gli esempi delle vignette fanno parte del lessico comune ed è poco probabile che possano entrare in una raccolta terminologica (lessico specialistico). Le considerazioni su connotazioni e aspetti extralinguistici sono invece tipiche del lavoro terminologico, in particolare nella ricerca di designazioni per rappresentare nuovi concetti.


Si può notare anche un’altra differenza tra inglese e italiano: per i nostri dizionari blocco “massa compatta” e blocco “interruzione” sono due omonimi con etimologia diversa (dal francese con origine olandese in entrambi i casi: il primo da blok, “tronco squadrato” e il secondo da blochuus, “casa fortificata”) mentre i dizionari inglesi non fanno questa distinzione e hanno un’unica voce block con stessa etimologia.
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Vedi anche: un altro esempio in Anisomorfismo: ball e palla; connotazioni culturali ed evocative delle parole in fiscal cliff – precipizio fiscale.

* Definizione di anisomorfismo adattata dal Vocabolario Devoto-Oli


Aggiornamento – Sul workshop del 18 marzo: Best practices in translation-oriented terminology management: terminology with a pinch of salt! nel blog di TermCoord.

 

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5 commenti a “Anisomorfismo: block e blocco”

  1. 20 marzo 2013 13:21

    Massimiliano:

    Volevo soltanto farTi i miei più sentiti complimenti per il tuo blog. Mi arricchisce ogni volta che lo leggo.
    Grazie.
    Massimiliano

  2. 20 marzo 2013 13:36

    Licia:

    Grazie Massimiliano!

  3. 21 marzo 2013 08:25

    Aldilà o quidopo? | lituopadania:

    […] Più che mai ho pensato al concetto di anisomorfismo linguistico di cui, proprio ieri, ha parlato Licia Corbolante sul suo blog Terminologia etc. (qui il post). Share […]

  4. 21 marzo 2013 10:49

    Linda Liguori:

    Aggiungo i miei complimenti per la ricchezza, la preparazione e lo studio che rilevo dietro ogni articolo
    Linda

  5. 21 marzo 2013 15:59

    Licia:

    @Nautilus, mi fa sempre piacere leggere le tue osservazioni linguistiche e i dettagli da cui prendi spunto, molto originali.

    @Linda, grazie!