Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Ordinamento geografico

Universitaly è “il nuovo portale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, creato appositamente per accompagnare gli studenti nel loro percorso di studi”.

Dove StudiareLa pagina Dove Studiare consente di trovare un’università scegliendo la città direttamente su una carta dell’Italia (mappa nel sito) oppure selezionando regione e provincia da due elenchi a discesa in un modulo tradizionale. 

Ho trovato davvero insolita la sequenza in cui sono elencate le regioni: non nel tipico ordine alfabetico, come negli altri siti governativi, ma nell’ordine “geografico” in cui si studiano le regioni d’Italia alla scuola elementare e cioè da ovest a est, partendo dal Piemonte al primo posto per scendere verso sud fino alla Sicilia e poi risalire e chiudere l’elenco con la Sardegna all’ultimo posto. La scelta appare ancora più curiosa perché le province / città  sono invece elencate nel classico ordine alfabetico:

voci negli elenchi a discesa Regione e Provincia / Città nel portale Universitaly

È stata adottata questa soluzione anche nelle pagine in inglese, rivolte a persone che potrebbero non avere la stessa nostra familiarità con la distribuzione delle regioni italiane. Mi piacerebbe sapere cosa ha motivato questa scelta.

L’ordinamento più comune negli elenchi a discesa è quello alfabetico e ogni variazione che risulta inaspettata può influire sull’usabilità. Ne avevo parlato in uno dei miei primi post, Ordinamento alfabetico, a proposito di localizzazione. Alcune delle mie osservazioni, ad es. che anche le voci tradotte devono essere ordinate correttamente, possono apparire scontate, eppure è un tipo di errore che tuttora continuo a vedere, soprattutto in progetti di localizzazione affidati al crowdsourcing, come in questo esempio di Pinterest in spagnolo:

esempio Pinterest (inglese e spagnolo)

Aggiornamento gennaio 2014 – L’ordinamento delle regioni è stato modificato e ora è alfabetico.


Vedi anche: Le domande di sicurezza del MIUR, per un altro esempio di voci di elenco che suscitano alcune perplessità. Si potrebbe inoltre fare qualche altra osservazione sul portale Universitaly, a partire dalla scelta del nome itanglese, perché dal Ministero dell’Istruzione ci si aspetterebbe maggiore attenzione alla qualità linguistica per evitare incongruenze terminologiche e stilistiche e problemi di ortografia, come l’uso errato delle maiuscole, ma questo post è già abbastanza lungo!

Nuovo: MIUR: lunga vita all’inglese farlocco?

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4 commenti a “Ordinamento geografico”

  1. 19 febbraio 2013 16:35

    Marco:

    Per non parlare della scelta del nome: Universitaly. Come sempre ricorriamo all’inglese per sembrare più cool. Sarebbe stato molto meglio Universitalia.

  2. 19 febbraio 2013 22:49

    Licia:

    @Marco, la penso esattamente come te. Tra l’altro in tutto il sito ci sono parecchi esempi di forestierismi superflui (se esiste anche una parola italiana, credo che nel sito di un ministero della Repubblica italiana andrebbe usato quella e non l’anglicismo), usati anche con il plurale originale che in italiano non è corretto (ad es. bookmarks), e di uso disinvolto delle maiuscole nei titoli, tipicamente americano (ad es. Dove Studiare, Cosa Studiare).
    Anche negli indirizzi delle pagine sono privilegiate parole inglesi anziché italiane, ad es.

    http://www.universitaly.it/index.php/family/presentamaps 
    http://www.universitaly.it/index.php/students/postlaurea
    http://www.universitaly.it/index.php/highered/laureescientifiche

    Mi è sembrato abbastanza ironico che a me il sito si aprisse con questa immagiine:

  3. 20 febbraio 2013 07:51

    Filippo:

    Il nome Universitalia è già usato da un concorrente del CEPU. Era meglio se non sceglievano un nome così simile.

  4. 20 febbraio 2013 11:14

    Nautilus:

    Segnalo un altro (fastidioso) esempio di sito con le regioni elencate in ordine non alfabetico. Si tratta di http://www.apertodomenica.com (che tra l’altro consulto molto spesso e trovo particolarmente utile).