Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

#hashtag, parola e simbolo

Word of the Year 2012 negli Stati Uniti

La prestigiosa American Dialect Society ha scelto hashtag come parola dell’anno 2012.
È entrata nel lessico inglese grazie a Twitter, il servizio di microblogging dove il simbolo # (hash) viene aggiunto come tag davanti a parole chiave per facilitare la categorizzazione dei messaggi e le ricerche per argomento, ad esempio #dolomiti.

Una parola, due concetti

#hashtagPuò essere interessante notare che in inglese hashtag identifica due concetti diversi: (1) nell’uso comune e in altri contesti informatici hashtag significa una parola (o una serie di parole senza spazi) marcata con il tag #, mentre (2) nella terminologia ufficiale di Twitter hashtag è il simbolo #, come spiegano il glossario e What Are Hashtags ("#" Symbols)?:

Definition: The # symbol, called a hashtag, is used to mark keywords or topics in a Tweet. It was created organically by Twitter users as a way to categorize messages.

Nella documentazione di Twitter il concetto (1) è invece denominato hashtagged word, un ulteriore esempio che a concetti facilmente identificabili non sempre corrispondono segni linguistici univoci e che nel lavoro terminologico vanno considerate anche le possibili  differenze d’uso della stessa parola in contesti e ambiti diversi.

Hashtag in italiano

Nel significato (1) hashtag è una parola comunemente usata anche in italiano, credo ormai abbastanza conosciuta anche da chi non usa Twitter ma legge i giornali*. È un neologismo di genere maschile già registrato, ad es., dal dizionario Ragazzini e dal Portale Treccani.

Dubito invece che molti utenti italiani di Twitter sappiano che nella documentazione localizzata gli hashtag sono chiamati etichette. Anche in questo caso, si nota la differenza tra terminologia “ufficiale” e uso comune. [Aggiornamento novembre 2013: la documentazione italiana nel frattempo è stata aggiornata e ora vengono chiamati indistintamente hashtag sia il simbolo # che la parola preceduta dal simbolo, ma il riferimento alle etichette è ancora visibile nell'URL della pagina.]
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Approfondimenti:
# nomi inglesi del cancelletto #
Nuova “punteggiatura vocale”: hashtag 
Le nuove collocazioni di hashtag (sta ulteriormente cambiando il significato del termine?)

NB Nella pronuncia italiana /ˈaʃtaɡ/ la lettera iniziale h è muta e quindi si usa lo stesso articolo delle parole che iniziano per vocale: l’hashtag e un hashtag (e non *lo o *uno hashtag).

Aggiornamento aprile 2014 – Anche L’Accademia della Crusca ha appena proposto queste informazioni in una scheda su hashtag (sezione Parole nuove), tra cui la nota sul cambiamento terminologico nella documentazione italiana di Twitter (2013) che finora era stato segnalato solo qui.


* Sono molto divertita dall’infatuazione dei media italiani per Twitter, che a volte sfiora davvero il ridicolo, come la notizia in evidenza ieri nella home page di La Stampa:

De Filippi su Twitter? Per ora solo rumors.

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2 commenti a “#hashtag, parola e simbolo”

  1. 8 gennaio 2013 07:59

    Rose:

    Per gli hashtag non sono in grado di dire nulla, al momento. Devo ancora leggere i link che hai provveduto.

    Per quanto riguarda Twitter, ho anch’io la sensazione che sia citato spesso, come se desse lustro alla persona o fosse particolarmente “in” esserne associati. E mi sono chiesta se Facebook sia diventato una sorta di parente povero, rispetto a Twitter.

  2. 9 gennaio 2013 11:51

    Licia:

    @Rose, e qualche mese fa improvvisamente tutti parlavano di Pinterest (avevo aggiunto una nota in Puntine o punturine? a proposito del termine pin), però mi sembra che sia già finito nel dimenticatoio.