Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Windows 8: da charm ad accesso

barra degli accessi (charm bar) di Windows 8, interfaccia metro

Charm e gestione della terminologia

Una nuova funzionalità dell’interfaccia di Windows 8 è un gruppo di elementi grafici simili a pulsanti che in inglese prendono il nome di charm.

Ne ho parlato un anno fa in “charm” in Windows 8, telefonini e calendari, dove ho espresso alcune perplessità sul termine inglese, ipotizzando che la metafora su cui è basato il neologismo semantico potesse essere fraintesa (charm fa riferimento al significato secondario di “ciondolo di un braccialetto o di un telefonino”, un oggetto che potrebbe ricordare delle icone).

Avevo aggiunto che nella terminologia usata nella localizzazione, allora non ancora disponibile, è preferibile un approccio onomasiologico: si analizza il concetto, il suo contesto d’uso nella lingua di partenza e gli elementi che lo caratterizzano e lo distinguono dai concetti coordinati e correlati (ad es. cosa differenzia charm da button e da icon). Alla fine di questo processo si propone un termine nella lingua di arrivo, evitando la tentazione di “tradurre” letteralmente la parola della lingua di partenza.

Charm nelle versioni localizzate di Windows 8

Nel frattempo Windows 8 è uscito e per chi si occupa di terminologia è interessante confrontare le soluzioni scelte in alcune lingue europee:

 charm terminology

Si nota subito che sono state usate strategie diverse: solo il danese sembra avere scelto una metafora simile all’inglese; tedesco e olandese hanno optato per un prestito; in svedese il concetto di pulsante è stato reso specifico con l’aggiunta di un aggettivo (“rapido”) che crea un termine univoco e di sicuro impatto (non parlo la lingua ma snabbknapp mi sembra un chiaro esempio di allitterazione).

Altre lingue hanno “riciclato” un termine esistente, ad es. equiparando il concetto di charm al suo iperonimo (pulsante per portoghese brasiliano e rumeno), a un concetto correlato (icona per il francese) o che rimanda a una funzione associabile (l’equivalente di shortcut / collegamento per il portoghese europeo). Un approccio simile è stato adottato anche per spagnolo e italiano.

Charm = accesso

In italiano è stato scelto accesso. Non conosco i dettagli di questa soluzione ma credo si possa trovare una spiegazione nella definizione di charm:

A user interface element similar to a button that provides access to key Windows features, such as Start, search, sharing, devices, and settings. Charms differ from buttons in that they have extended functionality, such as flyout menus that provide access to individual or grouped commands. [Portale linguistico Microsoft]

In italiano accesso ha il vantaggio di essere un termine breve e trasparente che non richiede alcuno sforzo di apprendimento, ma ha lo svantaggio di non essere distintivo e di non identificare il concetto in modo univoco: è già associato ai concetti espressi in inglese da access e login, di uso così ampio che è difficile escludere che non appaiano mai nello stesso contesto di charm, e quindi è potenzialmente ambiguo.

Sicuramente i terminologi e i responsabili del prodotto avranno valutato i pro e i contro di accesso e concluso che era comunque la soluzione più adatta per il mercato italiano.

Approccio onomasiologico: i termini come “etichette”

Mi sono soffermata sul concetto di charm e sui termini scelti per designarlo in altri lingue per ribadire l’importanza del metodo onomasiologico: si analizza il concetto all’interno del suo sistema concettuale e si identificano gli aspetti che debbano essere privilegiati e/o resi espliciti o a cui si possa eventualmente rinunciare nella lingua di arrivo.

Con questo approccio, il termine originale viene considerato come una semplice “etichetta”, potenzialmente arbitraria (cfr. il triangolo semiotico), e quindi il significato letterale o figurato e l’etimologia del termine originale dovrebbero passare in secondo piano. Le soluzioni adottate per charm nella maggior parte delle lingue europee, dove è stata chiaramente evitata la “traduzione” del neologismo semantico inglese, mi sembrano un esempio efficace di questo metodo di lavoro terminologico. .
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Vedi anche: “charm” in Windows 8, telefonini e calendari per ulteriori dettagli e Scelte terminologiche: ringare, Rrring! e trillo per un altro esempio di soluzioni terminologiche diverse in lingue diverse.

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9 commenti a “Windows 8: da charm ad accesso”

  1. 4 dicembre 2012 15:31

    Stefano:

    “Per accedere alla ricerca, fare clic sull’icona della lente nell’accesso”… Mi pare veramente poco pratico. Oltre al fatto che “accesso” è l’atto di accedere e qui è trasformato in oggetto… Davvero poco efficace. Non mi consola che lo spagnolo ci segue a ruota e che il francese si è impantanato in tutte le scarpe nell’avere la stessa traduzione per due termini inglesi differenti ma contigui.

  2. 4 dicembre 2012 15:32

    Stefano:

    Ovvero: forse davvero avrei preferito “ciondolo”

  3. 4 dicembre 2012 15:52

    Licia:

    @Stefano, da un punto di vista metodologico secondo me sono tutte scelte valide, poi bisognerebbe avere qualche dettaglio più specifico, che io non ho, per capire perché siano state preferite ad alternative che da un punto di vista terminologico potrebbero essere più efficaci. Ho notato, ad esempio, che in tutte le lingue il termine è composto da un’unica parola: se questo era effettivamente un requisito, potrebbe avere condizionato le opzioni possibili ed escluso alcune soluzioni di solito abbastanza comuni per le lingue neolatine, ad es. una combinazione sostantivo+aggettivo come pulsante dinamico o simili.

  4. 5 dicembre 2012 10:06

    Luigi Muzii:

    Vedremo che successo avrà in futuro. Il pulsante “Start” non fu inizialmente localizzato con “Avvio”? E per “To click” non è mai stato usato “Cliccare” che si è, invece, giustamente affermato al suo posto, al punto che “fare click” suona ridicolo.
    Da un punto di vista onomasiologico un “charm” è un “collegamento”, e sarebbe stato più conveniente usare quello. Probabilmente la scelta di “charm” è tutta di impatto, a fini di marketing, per creare un nuovo “marchio”. Se è così, “accesso” rischia, come è stato giustamente fatto notare, di contribuire a qualche nuova storiella come quella dell’assurdità per cui, per spegnere il PC bisogna passare dall’avvio.
    Vedremo che successo avrà Windows 8. Certo non sugli smartphone, e i laptop non sono indicativi. La cartina di tornasole saranno i tablet.

  5. 5 dicembre 2012 19:58

    Elio:

    uso normalmente “fare clic” e “fare doppio clic” e non mi sento per niente ridicolo, al contrario di qualche specialista del salto dal palo alla frasca…

  6. 6 dicembre 2012 11:01

    .mau.:

    interessante notare che almeno per un non anglofono come me “charm” è solo l’incanto…

  7. 6 dicembre 2012 11:56

    Licia:

    @.mau., anche secondo me è forse l’unico significato che viene in mente, specialmente in un contesto internazionale di English as a second language. Dopo averne parlato l’anno scorso in “charm” in Windows 8, telefonini e calendari, avevo letto diversi articoli sulle novità di Windows 8 e avevo notato che questa interpretazione veniva data anche da persone madrelingua, in particolare in articoli dal taglio tecnico (forse perché scritti e letti in prevalenza da uomini che, se badiamo agli stereotipi, hanno meno familiarità con ciondoli e gingilli vari?).


    OT, ma visto che se ne accenna negli altri commenti, aggiungo il link a uno dei miei primissimi post, Cliccare o fare clic?, scritto quando ero terminologa di Microsoft.

  8. 10 dicembre 2012 16:54

    Roberta:

    Anch’io penso che “accesso” non sia una buona scelta perché crea confusione, il tuo suggerimento “pulsante dinamico” è un’alternativa migliore.

  9. 10 dicembre 2012 17:53

    Licia:

    @Roberta, il lavoro terminologico mi piace molto anche perché spesso sono possibili soluzioni diverse, come dimostrano le scelte fatte negli esempi qui sopra per alcune lingue europee. Lo stesso concetto può essere analizzato in modo diverso in lingue e contesti diversi, a volte anche da terminologi diversi, ad esempio penso che in questo caso io avrei privilegiato altri aspetti del concetto rispetto alla soluzione adottata per l’italiano:

    A user interface element similar to a button that provides access to key Windows features, such as Start, search, sharing, devices, and settings. Charms differ from buttons in that they have extended functionality, such as flyout menus that provide access to individual or grouped commands.