Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Seguimento in corso…

#stannoseguendoFino a due giorni fa nell’interfaccia italiana di Twitter il numero di persone seguite era identificato dalla parola inglese following.

Ieri però following è diventato un molto criticato stanno seguendo (mentre per le persone da cui si è seguiti continua a essere usata la parola inglese follower). 

In attesa che il problema venga risolto ne approfitto per ricordare uno dei miei primi post, Lavori in corso, sulle cosiddette forme in –ing nella localizzazione.

Traducendo stringhe dall’inglese, a volte può essere difficile distinguere tra gerundio (sostantivo)* e participio presente (azione in corso), come nel pulsante Following, che in Twitter è associato a qualcuno che si segue e consente di smettere dii seguirlo (se evidenziato, in inglese diventa Unfollow, che in italiano è stato localizzato in Smetti di seguire, a differenza dell’altra azione possibile, Follow, che appare in inglese).

Twitter – pulsanti Following, Smettii di seguire e Follow 

* Inizialmente c’era stato chi aveva obiettato che in inglese following associato a un numero, come nell’esempio iniziale, era fuorviante perché in un contesto con altri due sostantivi (tweets e followers) andava interpretato anch’esso come un sostantivo (“il seguito”) e quindi diventava sinonimo di followers.
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Vedi anche: Lavori in corso e (aggiornamento) Forme in –ing: gerundio, participio e aggettivo.


Aggiornamento 9 novembre – È stato ripristinato following e l’ormai famigerato stanno seguendo è scomparso. Rimane invece l’errore descritto nei commenti qui sotto.

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3 commenti a “Seguimento in corso…”

  1. 8 novembre 2012 10:15

    Luigi Muzii:

    Effetti del crowdsourcing, in questo caso social localization.
    Sembra evidente che non conosca il meccanismo con cui Twitter affida la localizzazione della propria GUI ai suoi utenti e, ovviamente, che non abbia una chiara idea della maggioranza degli utenti Twitter (non diversi da quelli Facebook) e dei “traduttori volontari”.
    Il meccanismo di voto è determinante. Follower si dovrebbe rendere con “seguace”, ma questo renderebbe il network più simile a Scientology e al M5S…
    Lo strumento, poi, è anche più disagevole di altri pur realizzati da blasonati produttori di software e amplifica alcuni dei più comuni e ben noti problemi legati alla localizzazione.

  2. 8 novembre 2012 11:32

    Licia:

    @Luigi Muzii, grazie per lo spunto, che mi consente di ricordare un altro mio post di qualche anno fa, proprio sul meccanismo di voto nella localizzazione affidata agli utenti:
    http://blog.terminologiaetc.it/2010/07/30/problemi-localizzazione-crowdsourcing/

    Di un altro problema di Twitter, sempre legato a questo modello di localizzazione, avevo parlato qui: http://blog.terminologiaetc.it/2011/12/15/localizzazione-formato-data/

    Mi sembra di capire che abbia partecipato direttamente alla localizzazione di Twitter, magari potrebbe condividere qualche dettaglio utile a capire come questi problemi potrebbero essere evitati, o i meccanismi per risolvere gli errori rilevati dagli utenti?

    Intanto aggiungo un altro esempio di un problema tra i parecchi che si possono rilevare nella localizzazione di Twitter e finora mai risolto, il messaggio di errore e relativi pulsanti quando si elimina un tweet già pubblicato.

  3. 9 novembre 2012 11:10

    Gilberto:

    Muzii ha partecipato alla localizzazione di Twitter, ma gli hanno approvato una sola delle sue traduzioni https://translate.twitter.com/user/ilbarbaro