Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

lost in the cloud

vignetta: geek&pokeMarco in Cloud e lessico comune ha citato un sondaggio da cui risulta che la maggioranza degli americani pensa che il cloud computing abbia a che fare con le condizioni fisiche atmosferiche, tanto che il 51% ritiene che il maltempo possa interferire con il cloud computing.

Alla domanda cosa sia the cloud, solo il 16% ha risposto che si tratta di uno spazio online per archiviare, elaborare e condividere dati, mentre il resto pensa sia davvero una nuvola (“fluffy white thing”) o ha dato le risposte più disparate, tra cui carta igienica, paradiso, fumo, droghe, tristezza, luogo di incontro ecc. E per chi ha risposto correttamente, il principale vantaggio del cloud computing è quello di poter lavorare nudi…

Cloud in inglese è un tipico esempio di terminologizzazione, il processo per cui una parola o un’espressione di uso generale o comune viene trasformata in un termine che designa un concetto particolare in un linguaggio speciale. Il nuovo significato non è ambiguo e non entra in conflitto con i significati generici perché è improbabile che la parola del lessico comune appaia nei contesti specializzati.

La terminologizzazione è un meccanismo molto diffuso in informatica (ad es. boot, pin e unpin, pinch ecc.) ma potrebbe risultare poco efficace quando il termine esce dall’ambito specifico ed entra nel linguaggio comune, come dimostra il sondaggio citato. In questi casi possono esserci implicazioni per il lavoro terminologico, sia nella lingua di partenza che nelle lingue di arrivo. Ne parlerò parlo in Metafore e terminologia informatica 1, con un esempio sull’origine del termine cloud.  
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Vedi anche: il cloud e la cloud,
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3 commenti a “lost in the cloud”

  1. 10 settembre 2012 17:45

    Marco:

    Grazie del post Licia 🙂

    Mi era sfuggita la parte relativo al “birthday suit” nella lettura originale. Ha ha ha!

  2. 10 settembre 2012 19:18

    Licia:

    @Marco, se gli americani sono così entusiasti per il poter lavorare in costume adamitico, non oso immaginare i tedeschi 😉

  3. 10 settembre 2012 20:42

    Rose:

    Ho trovato un articolo molto semplice e chiaro, in proposito. L’ho capito persino io! 😉

    http://www3.lastampa.it/domande-risposte/articolo/lstp/405899/