Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Parole estive: fantasmini

C’è un indumento di cui mi piace molto il nome, fantasmino. Da sapere.it:

Si definiscono fantasmini quelle particolari calze molto corte, che coprono solo il tallone e le dita, che fasciano il piede e lo proteggono ma che, una volta indossate le scarpe, risultano invisibili, ci sono ma non si vedono, ecco perché “fantasmini”. Nati in cotone per “scomparire” nelle scarpe da ginnastica, oggi vengono prodotti in svariati tessuti, differenziati per i diversi tipi di scarpe e sono utilizzati tanto dalle donne quanto dagli uomini. immagine di fantasmino

C’è chi preferisce i sinonimi salvapiede e calza / calzino invisibile ma io trovo che fantasmino sia una davvero una bella invenzione lessicale che mette in evidenza la grande flessibilità dei suffissi alterativi dell’italiano (stenderei invece un pietoso velo sull’indumento stesso, in particolare nell’orrido color carne, che nonostante nome fa spesso vistosamente capolino da molte scarpe femminili).


Vedi anche: La parola ai fantasmi 👻👻 e Pedalini in plastica (nuovo post)


Tag: ,

Non sono consentiti commenti o ping.

9 commenti a “Parole estive: fantasmini”

  1. 24 agosto 2012 17:23

    Rose:

    Si parte dal presupposto che la gamba in gran parte nuda stia meglio con la sola scarpa da ginnastica. Presupposto esatto solamente per chi ha gambe lunghe e ben fatte. Ma, naturalmente, lo scopo è legato soprattutto al calore e all’igiene. A questo proposito, la mia esperienza è negativa: avendo un num. in più di scarpe, il fantasmino scivola sotto il piede e diventa una seccatura. Inoltre, ho sempre pensato che si usassero SOLO per le scarpe da ginnastica, in estate.

    Però “fantasmini” è carino. Chissà come li chiamano in inglese.

  2. 24 agosto 2012 18:12

    Licia:

    @Rose, in inglese è footlet, un “piedino” da non confondere con footsie 😉 (a sua volta diverso da footie).

  3. 24 agosto 2012 21:06

    Filippo:

    Divertente, ma mi sembra una di quelle parole che conoscono solo le donne. 🙂

  4. 25 agosto 2012 15:24

    ferdi:

    Appena comprati, proprio di color carne. Per chi usa mocassini in estate direi che sono indispensabili, sempre che non siate portatori sani di calzini bianchi + sandali.

  5. 25 agosto 2012 16:13

    Licia:

    @Filippo, mi sa che hai proprio ragione :-D.
    @ferdi, l’importante è che non si vedano! Comunque ancora peggio direi che sono i sandali con calzini acrilici blu, abbinamento tempo fa molto apprezzato dai teutonici.

  6. 26 agosto 2012 18:50

    Anna Laura:

    Ciao Licia,
    un altro sinonimo è “pariscarpa”.

    Anna Laura

  7. 26 agosto 2012 22:17

    Licia:

    @Anna Laura, grazie, non lo conoscevo. Sarebbe interessante capire se alcune di queste variazioni sono diatopiche e quindi se alcuni di questi sinonimi siano più comuni in alcune parti d’Italia, oppure sia una questione di uso comune (chi li compra) e uso specializzato (terminologia del settore merceologico).

  8. 28 agosto 2012 17:28

    Stefano:

    Io ne sono un utente entusiasta: qualunque tipo di scarpa chiusa io voglia mettere con i pantaloni corti, da ginnastica o meno, il buon gusto mi impedisce di metterci i calzini ma le vesciche che mi verrebbero ai piedi impongono qualcosa. Un’azienda napoletana mi è venuta in soccorso con dei fantasmini fantastici in filo di scozia blu (come le calze LUNGHE per cui ho una dipendenza) che coprono letteralmente solo le dita, la pianta e un pezzo di tallone. Non escono MAI, non si spostano MAI. Ti ricrederesti, se li provassi.

  9. 28 agosto 2012 18:18

    Licia:

    @Stefano, quelli di cotone per scarpe sportive li metto sempre anch’io e trovo che siano un’ottima invenzione sia per le donne che per gli uomini (sul calzino corto tanto amato a nord delle Alpi ci siamo già capiti ;-)). Quella che non sopporto è la versione tipicamente femminile, portata con scarpe poco chiuse e spesso visibilissima. Non ha tallone e avendo praticamente la stessa forma “davanti” e “dietro” tende a spostarsi. Lo dichiaro pubblicamente: per quel che mi riguarda, non porterò MAI i fantasmini con le ballerine, neanche sotto tortura, anzi, nonostante la tortura: il prezzo da pagare sono proprio le vesciche iniziali.