Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Prepare your ticket for this operation!

Cartello ATM – TORNELLI CHIUSI IN USCITA. In questa stazione i tornelli sono chiusi anche in uscita. E’ necessario riconvalidare il titolo di viaggio. Invitiamo i passeggeri a prepararsi per questa operazione. Grazie della collaborazione. In this station tickets must be validated at the exit. Prepare your ticket for this operation. Thanks for your cooperation. In alcune stazione della metropolitana di Milano i biglietti vanno convalidati anche in uscita. Negli cartelli di avviso ancora una volta ATM si fa notare per traduzioni inglesi poco felici, seppure comprensibili.

Il problema più ovvio è che in inglese prepare something vuol dire make something ready for use, quindi implica un’azione e/o una trasformazione (ad es. preparing a ticket può descrivere l’emissione di un biglietto da parte di un’agenzia di viaggi). In italiano, invece, preparare può semplicemente indicare che qualcosa deve essere a portata di mano (uno stato) e in questo caso in inglese si direbbe have something ready.

Possibile che chi ha tradotto non sia mai stato in un aeroporto e non abbia mai fatto caso a espressioni come have your boarding cards / passports ready [for inspection] o che non sappia che in inglese le richieste di questo tipo sono precedute da please?

Se chi traduce un testo ad alta visibilità non ha queste competenze linguistiche e pragmatiche di base nella lingua di arrivo, dovrebbe perlomeno verificare con un motore di ricerca che la frase che ha prodotto abbia una frequenza d’uso rilevante e appaia in contesti simili a quello originale.

Anche il testo italiano suscita qualche perplessità. Mi sembra che la parola operazione di solito suggerisca un’attività complessa o che richiede una certa attenzione (connotazioni simili in inglese) mentre la convalida in uscita (on exit) è un’azione semplice e veloce; la locuzione titoli di viaggio è molto burocratica e non fa parte del lessico di base mentre biglietti e abbonamenti sarebbe stata più adatta a una comunicazione comprensibile da chiunque.
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Vedi anche: L’inglese di ATM: idea per storia dell’orrore


Aggiornamento ottobre 2012 – Il verbo prepare sembra essere apprezzato anche da Nuovo Trasporto Viaggiatori. Sul treno Italo si sente questo annuncio subito prima di arrivare in una stazione: We invite the passengers who have to get off to please get prepared. Anche in questo caso sarebbe stato preferibile usare ready perché prepared, riferito a persone, significa pronto a fare qualcosa di difficile o che di solito non si fa (cfr. “prepararsi psicologicamente”). 

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7 commenti a “Prepare your ticket for this operation!”

  1. 20 luglio 2012 13:04

    .mau.

    non hai capito. C’è scritto “sii pronto ad avere una multa”!

  2. 20 luglio 2012 13:15

    Licia:

    ah, ecco! 😀

  3. 20 luglio 2012 16:35

    maxxfi:

    Tra l’altro noto che nella traduzione il senso della *ri*convalida si è perso.

  4. 20 luglio 2012 16:49

    giaimeddu:

    Mi sembri stupita delle scarse competenze linguistiche di chi ha scritto il comunicato. Invece a me non stupisce affatto… E si che si tratta di Milano, ma quanto a lingue straniere siamo terribilmente indietro.

  5. 20 luglio 2012 17:11

    Licia:

    @maxxi, sarei curiosa di sapere come viene interpretata la frase da una persona madrelingua visto che in inglese validate (“to make something officially acceptable or approved, especially after examining it”) non equivale a convalidare, perlomeno non nel contesto di biglietti dei trasporti pubblici.

    @giaimeddu, c’è una certa ironia che si veda questo inglese approssimativo proprio in una città dove c’è la mania di usare l’inglese in tutte le salse, spesso a sproposito…

  6. 20 luglio 2012 21:32

    Nautilus:

    Licia, non ti sarà sfuggito che tra i tuoi assidui commentatori io sono quello che – da buon indipendentista – la nostra lingua non la chiama nemmeno Italiano, ma Toscano (visto che è nata secoli prima dell’unificazione: nome con cui viene oggi chiamata la campagna di annessione/depredazione del Regno delle Due Sicile da parte dei Savoia). Ecco, forse perché alla nostra lingua ci tengo un cicinìn di più degli altri io quel E’ al posto di È proprio non riesco a digerirlo.

  7. 21 luglio 2012 00:20

    Licia:

    @Nautilus, del tutto d’accordo, E’ al posto di È non è più giustificato (se non forse negli SMS perché fa raddoppiare il costo). Invece su toscano/italiano la penso diversamente, ma è un’altra storia :-).

    Forse i cartelli dell’ATM sono protetti da una lastra trasparente per evitare che a chi passa di lì venga la tentazione di fare qualche correzione, come ha fatto qualcuno con questo avviso visto in un ospedale in Romagna (anche questo sarebbe tutto da rifare… a meno che le cattive traduzioni non facciano parte di una strategia per distrarre brevemente dalle preoccupazioni quelli come me!).