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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

theater ≠ teatro

La strage alla prima di un film di Batman a Denver è al centro di tutti i notiziari. Alla radio ho sentito descrivere il luogo della sparatoria come un teatro, ennesimo esempio di falso amico: in inglese americano theater, forma abbreviata di movie theater, vuol dire cinema.

voce theatre nel Macmillan Dictionary

Ho fatto una rapida ricerca e ho avuto la conferma che l’errore è diffuso nei media italiani, ad es. si trova qui, qui, qui e qui (descrizioni al passaggio del puntatore).
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Aggiornamento: mi è stato fatto notare che è cinico prendere spunto da una notizia così agghiacciante per discutere di questioni linguistiche. Non era assolutamente mia intenzione e mi spiace se qualcuno trova questo post fuori luogo.

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11 commenti a “theater ≠ teatro”

  1. 20 luglio 2012 16:29

    .mau.

    almeno due citano l’Ansa, e immagino nessuno abbia avuto voglia di verificare di che si stava parlando. Il Post è divertente, perché il titolo è corretto ma la didascalia no 🙂

  2. 20 luglio 2012 16:32

    giaimeddu:

    Beh, Google translate non propone neanche cinema come traduzione di theater, però effettivamente si potrebbe usare un po’ di semantica per immaginare che un film lo si vede in un cinema, non in un teatro! =)

  3. 20 luglio 2012 17:23

    .mau.:

    @Licia: beh, avrai letto il mio post dell’altro giorno sulle statistiche dei dipendenti pubblici con numeri che non stanno né in cielo né in terra e sui cui non solo si è costruita l’infografica ma anche l’articolo stesso. Spesso occorre verificare la connessione del cervello alle dita 🙂

  4. 20 luglio 2012 17:29

    Licia:

    @.mau., davvero, il dato tedesco non stava proprio in piedi!

    Approfitto per aggiungere un altro errore e un’incongruenza visti nella notizia del Corriere: quello che presumo in inglese fosse the Aurora theatre è diventato il teatro Aurora, confondendo il nome della città con il nome del cinema (plausibile in un contesto italiano, soprattutto di provincia, molto meno in uno americano), eppure subito dopo si legge Al Medical Center di Aurora.

  5. 20 luglio 2012 17:39

    Rose:

    Prescindendo dal fatto di cronaca, negli States è molto comune abbreviare in “to go to the movies”, anche se, nel caso di una ‘prima’, è logico che siano ricorsi all’espressione formale.

  6. 20 luglio 2012 17:15

    Licia:

    infatti, e non dovrebbero neanche fare troppe verifiche perché è semplicemente poco probabile che la prima di un film di Batman venga fatta in un teatro.

  7. 20 luglio 2012 18:18

    Silvia Pareschi:

    Il fatto è che viene così facile, se scrivi in fretta. Ho appena fatto un post su un cinema, e ho dovuto rileggerlo più volte per essere sicura di non aver scritto “teatro”.

  8. 20 luglio 2012 19:21

    Marco:

    Fuori luogo no, vittima del politically correct a tutti i costi sì.

  9. 21 luglio 2012 00:26

    Licia:

    @Silvia, ma è perché negli Stati Uniti tu ci vivi! Ricordo che quando ero in Irlanda c’erano parecchie parole a cui dovevo fare attenzione. E tuttora spesso mi viene da usare idiosincrasia in italiano con il significato inglese e mi blocco sempre all’ultimo momento.

  10. 22 luglio 2012 06:12

    Marco:

    Certamente ciascuno di noi ha la propria sensibilità, che va rispettata. Però non ci trovo nulla di cinico nel tuo post. A questo punto non potremmo mai parlare di questioni linguistiche perché il 90% delle notizie si riferiscono a tragedie di vario tipo. Mi sembra invece normalissimo che ciascuno di noi affronti gli eventi del mondo in cui viviamo e li esamini e li interpreti in base alle proprie competenze. E’ ovvio che Licia e tutti noi siamo rimasti sconvolti da questa tragica notizia, ma far notare il falso amico theater-teatro non è un atto di cinismo.
    Marco

    P.S. Non sono il Marco del commento del 20 luglio 2012 19:21

  11. 22 luglio 2012 19:43

    Licia:

    Grazie Marco e Marco.