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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

switcheroo

vignetta Bizarro Commento di Dan Piraro (Bizarro), autore della vignetta: «If you’ve never been in a car with one of those godawful, stench-filled pine tree cut-outs that are supposed to make your car smell “good,” you’re probably reading this from a hut in a jungle somewhere. This cartoon is a simple switcharoo, a time-honored technique in cartooning»

Le vignette di Bizarro sono spesso caratterizzate da situazioni assurde o surreali in cui ruoli e/o punti di vista sono ribaltati in modo inaspettato. Definizione di switcheroo dal Collins English Dictionary:

          (US, slang) a surprising or unexpected change or variation

È una parola formata da switch con il suffisso –eroo (o –aroo), che nell’inglese americano può essere aggiunto gergalmente o informalmente a sostantivi dal significato neutro per connotarli umoristicamente.


Gli alberelli deodoranti per auto sono un’invenzione americana e trovo curioso che in Italia siano stati commercializzati con il nome francese Arbre Magique perché mi sembra meno facile da pronunciare delle due alternative inglesi Little Tree (Stati Uniti) e Magic Tree (Gran Bretagna e Irlanda). In Germania si chiamano invece Wunder-Baum.
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12 commenti a “switcheroo”

  1. 17 luglio 2012 10:06

    .mau.

    che suffissi potremmo usare in italiano per ottenere lo stesso effetto? vent’anni fa avrei detto -oide, ma mi sa che abbia perso la sua forza…

  2. 17 luglio 2012 10:59

    Vlad:

    Non vedo neanche a colpo d’occhio un equivalente efficace di Switch (scambio? mah…)

  3. 17 luglio 2012 11:01

    Licia:

    @.mau. Bella domanda! Tra i tanti suffissi italiani, non me ne viene in mente nessuno che funzioni allo stesso modo, anche perché dovrebbe essere un suffisso nominale denominale, il che restringe le possibilità.

    Forse one in alcune parti d’Italia funzionerebbe, ad es. nel nord est colloquialmente mi sembra abbastanza comune per indicare importanza o rilevanza, ad es. conosco chi direbbe cambiamentone (o meglio, cambiamentòn 🙂 ). Altrove, pero, credo prevarrebbe il significato di mancanza di moderazione o un certo accanimento (ad es. comunistone). [Aggiornamento] Mi è appena venuto in mente ribaltone: se non fosse già usato con un preciso significato politico, credo che avrebbe reso bene l’idea di cambiamento inaspettato.

    Mi sembra invece che oide dia il significato di somiglianza soprattutto con formanti classici o comunque terminologia di ambiti specialistici (ad es. in linguistica prefissoide), altrimenti può avere connotazioni spregiative se riferito a caratteristiche delle persone (ad es. intellettualoide) e presumo che avrebbe lo stesso effetto anche su a parole del lessico comune, ma al momento non mi viene in mente alcun esempio accettabile.

    Più che un suffisso, quindi, dovremmo pensare a qualche suffissoide (e in effetti anche in inglese eroo viene spesso descritto come pseudo suffix o, nell’Oxford English Dictionary, factitious slang suffix)…

    @Vlad: verrebbe da dire, ancora una volta, che l’inglese è più flessibile!

  4. 17 luglio 2012 12:30

    Nico:

    Che ne dite di -arello (o -erello)? Scambiarello o scambierello per switcheroo.
    Semanticamente diverso, ma da musicarello a trasferello (spogliarello?) mi sembra abbastanza giocoso, anche se decisamente obsoleto.

  5. 17 luglio 2012 12:53

    Licia:

    @.Nico, mi piace, la connotazione ironica è subito riconoscibile.

    Mi hai fatto ricordare che avevo fatto riferimento al suffisso ello in Bungarello: occasionalismo o neologismo?

  6. 17 luglio 2012 13:06

    Stefano:

    Quando molti iniziarono a far notare a Daniele Luttazzi che molte delle sue battute erano prese di sana pianta da Lenny Bruce, George Carlin, Dan Savage, David Letterman e chi più ne ha più ne metta, lui iniziò un’appassionata difesa della pratica dicendo che, fra i comici, è nota come “ol’ switcheroo”, “great switcheroo” o qualcosa del genere. In questo senso, “switcheroo” sarebbe per scambiarsi creativamente le idee (sostiene Luttazzi, non a torto, che il contenuto di una battuta ha un contributo minimo sull’effetto comico, che viene invece in massima parte dalla tecnica di presentazione). Però mi pare che la connotazione usata dal disegnatore sia tutt’altra e mi domando se siano entrambe accettate

  7. 17 luglio 2012 13:19

    Licia:

    @Stefano, probabilmente, come molte parole colloquiali, switcheroo ha un significato parecchio fluido. Mi sembra si possa usare anche quando c’è uno scambio di persona non premeditato, ad es. A si avvicina a B pensando che B sia C, e sul momento B decide di far finta di essere C.

    In Wikipedia avevo letto anche del Comic strip switcheroo, in cui vari autori di strisce si erano scambiati il ruolo per un giorno (un primo aprile), disegnando strisce altrui.

  8. 17 luglio 2012 19:17

    Francesco:

    Prima di leggere i commenti avevo pensato anche io a scambierello, sono stato preceduto…
    …anche perché fa rima con alberello! 😀

  9. 19 luglio 2012 19:44

    Vlad:

    Non avei pensato subito a -erello ma mi pare che dia un’ottima equivalenza. In conclusione, la nostra lingua ci mette comunque in mano gli strumenti =)

  10. 22 luglio 2012 13:34

    Watkin:

    Comunque, penso che per la distribuzione italiana sia stato scelto il francese anziché l’inglese perché la prima è una lingua maggiormente associata ai profumi e alla loro commercializzazione.

  11. 22 luglio 2012 19:53

    Licia:

    @Watkin, grazie, ora che lo fai notare pare proprio la spiegazione più logica (anche se bisogna essere ottimisti o avere l’olfatto poco sviluppato per definire profumo quello emanato dall’oggetto in questione!!).

  12. 11 aprile 2013 00:18

    zucca:

    Ma perche non alber magic?