Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Radiografia delle parole

Uno studio di cui si è parlato recentemente ha usato i corpora di Google Books (Google Ngram Viewer) per analizzare le leggi statistiche che intervengono nel ciclo di vita di alcune parole.Word extinction (from Statistical Laws Governing Fluctuations in Word Use from Word Birth to Word Death – Alexander M. Petersen, Joel Tenenbaum, Shlomo Havlin & H. Eugene Stanley)

Sono state fatte analisi diacroniche che mostrano, ad esempio, che fino agli anni ‘60 in inglese il termine più frequente per descrivere le radiografie era Roentgenogram e che negli anni ‘30 si preferiva invece radiogram, mentre ora entrambe le parole sono praticamente estinte, soppiantate da X-ray

Gli autori ipotizzano che questi cambiamenti linguistici siano dovuti a vari fattori, ad es. sociali e tecnologici, e in particolare alla preferenza per parole brevi (maggiore efficienza di comunicazione) e all’adozione dell’inglese come lingua globale in campo scientifico.

Le analisi diacroniche sono importanti nelle attività terminologiche perché aiutano ad evidenziare tendenze nella formazione e nell’evoluzione delle parole e sono uno strumento utile per operare scelte appropriate anche nella lingua di arrivo, ad es. per rendere accessibile un concetto specialistico a un pubblico di non esperti.

È stato un argomento di discussione nei giorni scorsi a GLAT Genova 2012, un convegno con tema Terminologie: testi, discorsi e modalità di accesso alle conoscenze specialistiche a cui ho partecipato assieme a Maria Teresa Musacchio. Abbiamo presentato When are science and technology (in)accessible? A diachronic study of the popularisation of new terms in physics and information technology.


Vedi anche: Facebook e il Facebook (come usare i motori di ricerca per ottendere indicazioni diacroniche), scansionare, scansire, scandire, scannerizzare (un esempio di variazione diacronica) e Se non c’è la sfera di cristallo (quando è difficile prevedere la nascita e l’evoluzione di concetti e termini).

Altri dettagli e aggiornamenti nei commenti qui sotto.

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4 commenti a “Radiografia delle parole”

  1. 17 maggio 2012 16:43

    Stefano:

    Ho visto una presentazione di Barbara Karsch e Sue Ellen Wright l’autunno scorso, e l’esempio che avevano scelto è la chiave USB. Ora in inglese è nota come “USB drive” o “USB flash drive”, ma in passato era nota anche con altri nomi, non tutti decaduti: “USB key”, “pen drive” eccetera

  2. 17 maggio 2012 17:07

    Licia:

    @Stefano, grazie per l’esempio fatto da Barbara*, anche secondo me molto efficace per mostrare gli aspetti diacronici della terminologia. È un esempio che conosco bene perché quando entrambe eravamo terminologhe in Microsoft ero stata proprio io a raccogliere le numerose varianti per l’inglese e a inserirle nel database terminologico. Le avevo quindi usate per uno dei term of the month che nel 2008 venivano pubblicati sul Portale linguistico Microsoft, sia in italiano che in inglese. La versione italiana, Chiavetta USB, aveva questi esempi:

    Termini inglesi: flash drive, jump drive, keychain drive e key chain drive, key drive, memory key, pen drive, thumb drive, USB drive, USB flash drive e relativo acronimo UFD
    Termini italiani: chiave USB, chiavetta [USB], pen drive e pendrive (sia maschile che femminile), penna USB, pennetta, unità flash USB, unità di memoria flash USB

    * Ho visto che anche a un altro noto esperto di terminologia, Klaus-Dirk Schmitz, piace questo esempio. 🙂

  3. 17 maggio 2012 23:11

    Nautilus:

    Analisi di questo tipo sono molto interessanti e ognuno può divertirsi “in proprio” utilizzando strumenti piuttosto elementari come Google Ngram Viewer. Segnalo qesto mio post di inzio Marzo 2012 (http://lituopadania.wordpress.com/2012/03/03/alla-ricerca-di-trend-linguistici-con-google-ngram-viewer/) in cui mi ero divertito a fare qualche ricerca.

  4. 18 maggio 2012 00:21

    Licia:

    Grazie Nautilus, mi auguro che Google Ngram Viewer (che visualizza graficamente i dati dai corpora di Google Books) prima o poi sia disponibile anche per l’italiano, perché sarà ancora più interessante usarlo.

    E chissà se in italiano si affermerà il termine culturomica (calco) o culturomics (prestito), il neologismo che in inglese descrive lo studio dei fenomeni culturali attraverso l’analisi della lingua e del lessico e reso possibile da corpora come quelli consultabili con Ngram Viewer.


    Aggiornamento ottobre 2012 – Finalmente ai corpora di Google Ngram Viewer è stato aggiunto un corpus italiano; ne ho accennato in Choosy, come dice il ministro Fornero.

    Aggiornamento ottobre 2013 – A Google Ngram Viewer sono state aggiunte nuove funzionalità, molto utili per le analisi diacroniche nel lavoro terminologico.