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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Pepperoni, parola indigesta a NY e dintorni

Pepperoni pizza – Photo: Ralph Anderson A proposito di doppiaggese, all’elenco andrebbe aggiunta la pizza ai peperoni, consumata in grande quantità nei film americani doppiati in italiano.

È un errore di traduzione abbastanza clamoroso perché gli americani prediligono invece la pepperoni pizza, dal nome di un tipico salume piccante (è per questo che disegnano le pizze a pallini rossi: sono le fette di salame).

Parole politicamente scorrette

Pepperoni pizza faceva parte dell’elenco delle 50 parole da vietare nei test delle scuole dello Stato di New York perché avrebbero potuto “evocare sensazioni sgradevoli negli studenti”.

Tra le parole proibite nel nome del politicamente corretto figuravano Christmas, Halloween, divorce, religion, poverty, birthday (offensivo per i Testimoni di Geova, che non festeggiano il compleanno), television, Rock ‘n’ Roll, dinosaurs (per non irritare i creazionisti) e anche l’ingrediente preferito sulle pizze americane, con la motivazione che pepperoni è un prodotto che “persons of some religions or cultures may not indulge in" (la carne di maiale può urtare le sensibilità degli appartenenti ad alcune religione e, presumo, dei vegani).

E così peperoni e pepperoni alla fine qualcosa in comune ce l’hanno: in un modo o nell’altro a qualcuno risultano comunque indigesti!


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Aggiornamento agosto 2014 – La parola pepperoni può creare qualche confusione anche per turisti americani in Italia 😉 . Una striscia di Da Itchy Feet intitolata Vegetable Meat:

 “Vegetable Meat”

Aggiornamento gennaio 2017 – Differenze culturali: come si mangia la pizza? In America rigorosamente con le mani! Con le emoji della pizza, tutte gialle a pallini rossi:

emoji pizza – AppleApple e WhatsApp emoji pizza  – TwitterTwitter emoji pizza  – Windows 8Windows 8.1 emoji pizza  – Windows 10Windows 10


Vedi anche: Politically correct: Pasqua e “sfere di primavera”

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5 commenti a “Pepperoni, parola indigesta a NY e dintorni”

  1. 6 aprile 2012 16:53

    Silvia Pareschi:

    Parlare di “poverty” non è politicamente corretto. Fantastico.

  2. 6 aprile 2012 17:06

    Licia:

    @Silvia, vorrei vedere la faccia dei burocrati che hanno compilato l’elenco…
    A proposito di New York, molto belle le tue Postcards from New York.

  3. 6 aprile 2012 18:11

    Silvia Pareschi:

    Grazie, ne pubblicherò ancora! 🙂

  4. 6 aprile 2012 18:24

    Enrico:

    Ciao Licia,
    ti mando il link a un’immagine legata agli ultimi fatti di cronaca che fa pensare a “pepperoni” nel senso di “fette di salame”, ma anche a “rosso come un peperone” per certe figuracce: http://www.tumblr.com/photo/1280/isolavirtuale/20457904889/1/tumblr_m1y2q1aGpK1qbymex

    Buona Pasqua,

    Enrico

  5. 6 aprile 2012 18:47

    Licia:

    😀

    Grazie Enrico, auguri anche a te e a tutti.