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Il colore dei passaporti

Hue and cry – The many meanings of a passport’s colour è un articolo di The Economist  sul colore della copertina del passaporto di vari paesi. Si scopre, ad esempio, che:Passaporto italiano

sono preferiti colori scuri perché si vede meno lo sporco ma risaltano maggiormente le scritte ed eventuali stemmi;
ci sono voluti parecchi anni perché i paesi dell’Unione europea trovassero un accordo per il colore bordeaux del passaporto (definito da The Economist wine coloured o meglio burgundy red); a quanto pare in questo processo stati scartati altri colori quali un rosso più cupo (maroon*) e un decisamente insolito lilla;
in Svezia e nei Paesi Bassi le copertine dei passaporti temporanei rilasciati a chi li ha persi sono rosa.

* Si potrebbe discutere per giorni sul nome dei colori e l’equivalenza tra lingue…


Aggiornamento marzo 2018 – Aggiungo un video in tema di The Economist. Si discute di nuovo di colore di passaporti da quando il governo del Regno Unito ha deciso che con la Brexit la copertina dei passaporti britannici tornerà a essere blu:  

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4 commenti a “Il colore dei passaporti”

  1. 7 marzo 2012 07:33

    Rose:

    Simpatici quei paesi che si sono allineati all’Europa, nel colore dei passaporti, nella speranza/attesa di essere ammessi nell’Unione. Chissà se, con la crisi attuale, hanno cambiato idea.

    Certo che i membri della comunità europea avevano buon tempo, prima che lo spread… spreadesse. A metterci degli anni per decidere un colore, voglio dire.

    “Countries commonly pick colours that reflect their culture or religion, says Claire Burrows”.
    Non vedo come questo bordeaux possa rappresentare la cultura e la religione di ben 27 paesi. Mi sembra più ragionevole il discorso dei colori scuri che stanno allo sporco e fanno risaltare le scritte.

    Licia, qualche volta dacci un piccolo assaggio dell’equivalenza dei colori tra le lingue ;-D

  2. 7 marzo 2012 12:17

    Licia:

    @Rose, quello dei colori è un argomento vastissimo (alcuni esempi di bibliografia alla fine di Color vocabulary and pre-attentive color perception in Language Log)…

    Per un paio di esempi immediati sulle differenze tra italiano e inglese, prova a divertirti a indovinare i nomi dei colori in inglese in questi esempi di Colorful Allusions dove le parole sono state sostituite da un rettangolo del colore che rappresentano:
    esempio 1
    esempio 2
    esempio 3
    (per vedere il nome, basta passare il puntatore sul colore)

  3. 7 marzo 2012 16:48

    Rose:

    Molto interessante la faccenda del determinismo linguistico. Però, alla base della diversa percezione dei colori e delle varie sfumature, ci potrebbero essere anche delle ragioni fisiologiche ereditarie e l’isolamento, come nella popolazione di cui parla Oliver Sacks ne “L’isola dei senza colore”. Lì vedevano solo in B/N e grigio… mille sfumature di grigio.

    Guardando i tuoi esempi, uno nota subito che gli inglesi chiamano blu anche l’azzurro (ma la parole azure ce l’hanno) e il celeste (che i dizionari definiscono sky blue). Insomma, non sarà anche una sorta di pigrizia? 😉

  4. 7 marzo 2012 17:14

    Licia:

    Esempi scelti proprio per blue, che in inglese descrive anche colori che noi italiani non chiameremmo mai blu, e un paio di falsi amici. 🙂