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s·nowhere o snow·here, una questione di E2?

Snowhere: where you go in a snowstorm

In #snOMG! ho parlato di snowhere, parola che si legge /ˈsnəʊˌwɛə(r)/ e che in un contesto di forti nevicate consente di giocare con frasi come road to snowhere, going snowhere, snowhere to go ecc. Nei commenti, Matteo mi ha segnalato un uso decisamente diverso della parola da parte di una nota azienda italiana di abbigliamento sportivo.

Snowhere in una pubblicità  italiana 

pubblicità COLMARCOLMAR descrive così la campagna SNOWHERE, realizzata sia in italiano che in inglese: 

Il pay off, volutamente in inglese, si basa su un gioco di parole volto a rivelare tutti questi concetti attraverso tre suffissi presenti nel termine “SNOWHERE”: SNOW-WHERE-HERE. NEVE-DOVE-QUI… Dove c’è neve, noi ci siamo. Qui, ora, dovunque ciò avvenga.

Il testo italiano della pubblicità segue la formula Non c’è nulla come x / Non c’è nulla come y / Non c’è neve senza COLMAR che nella versione inglese diventa There is nothing like x / Nothing like y / There’s no snow without COLMAR.

Interpretazione diversa in inglese e in E2?

La presenza di parole “negative” (non c’è, nulla, nothing, no) inizialmente mi ha sorpresa perché verrebbe da concludere che i creativi abbiano ignorato l’interpretazione alternativa s·nowhere che così mi pare diventi ancora più evidente per chi è di madrelingua inglese.

Ho però poi ragionato che Regno Unito e Irlanda non siano tra i principali mercati invernali di COLMAR e che la campagna possa quindi avere come target il resto d’Europa, persone che parlano inglese come seconda lingua (E2, English as a second language) e che, vedendo un’immagine di neve, siano più propense a elaborare il gioco di parole come snow·here, senza le possibili connotazioni negative di s·nowhere.

Questa ipotesi sembrerebbe confermata dallo spot, apparso in inglese su Eurosport: all’inizio si vedono le due parole SNOW e HERE che si uniscono, un espediente grafico che aiuta a dare l’interpretazione corretta. Si nota anche che SNOWHERE, il nome della campagna, non viene mai pronunciato, forse perché snow·here /ˈsnəʊˌhɪə(r)/ non risulta molto eufonico (doesn’t roll off the tongue, come si direbbe in inglese) oppure perché la parola SNOWHERE è stata concepita per un impatto essenzialmente visivo.

Valutazioni di globalizzazione ed E2

Come già accennato qui e qui, nella valutazione dei nomi inglesi destinati a un mercato globale è fondamentale anche il punto di vista E2, che a questo scopo è considerato una lingua diversa dall’inglese. Le analisi linguistiche dovrebbero includere considerazioni sulla pronuncia e sull’aspetto delle parole (cfr.  “Blogorrhea” e “blogorrea” sono la stessa cosa?) che consentano di prevenire interpretazioni indesiderate, ad es. suggerendo una formattazione particolare, come può essere l’uso delle maiuscole nel nome SnoWhere, un’app per iPhone che funziona da ARVA (lo strumento per la ricerca di persone sepolte da valanga).

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Vedi anche: Chime for change, efficace anche in E2?


Nota

Nelle descrizioni dei pay off ci sono due termini linguistici usati impropriamente:

tre suffissi presenti nel termine “SNOWHERE”: SNOW-WHERE-HERE”  (ovviamente non si tratta di suffissi ma di parole);
[versione inglese] “a play of words meant to reveal all of these concepts through three words contained inside of the larger homophone “SNOWHERE”: SNOW-WHERE-HERE (gli omofoni sono tra loro uguali come suono, ad es. to, two e too, quindi nella pronuncia le “dimensioni” non possono essere maggiori o comunque diverse).
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4 commenti a “s·nowhere o snow·here, una questione di E2?”

  1. 6 febbraio 2012 11:48

    .mau.:

    con un taglio così del titolo, l’avrei quasi letto come “‘s nowhere”, cioè IS nowhere…

  2. 6 febbraio 2012 11:59

    Licia:

    @.mau. a me la linea diagonale nella pubblicità nell’angolo in alto a sinistra aveva fatto momentaneamente pensare “listato a lutto”, però ora che lo fai notare effettivamente può ricordare anche una specie di apostrofo e influenzare l’interpretazione della parola. Sarebbe davvero interessante sapere che considerazioni sono state fatte dall’agenzia che ha ideato questa pubblicità.

  3. 11 febbraio 2012 19:45

    Valentina:

    Non avendo mai visto lo spot in televisione che pone l’accento su “here”, credevo si trattasse di un semplice gioco di parole basato sull’assonanza tra s-nowhere e snow-wear…ma la connotazione negativa di “nowhere” lasciava perplessa anche me!

  4. 11 febbraio 2012 23:37

    Licia:

    @Valentina, grazie! Non avevo fatto caso alla stessa pronuncia per where e wear ma, ora che lo fai notare, l’associazione snow where > snow wear diventa palese e soprattutto mi pare molto utile per un’azienda che produce proprio abbigliamento sportivo per la neve (e, tra l’altro, snow wear è facilmente comprensibile anche in E2).

    Eppure, facendo una ricerca sul sito COLMAR (in italiano e in inglese) non si trova alcuna occorrenza di “snow wear” nella descrizione dei prodotti, come se chi ha ideato la campagna SNOWHERE non avesse proprio pensato a sfruttare questa associazione. Ripensando alla pubblicità (video) dove ora appaiono le due parole SNOW e HERE che si uniscono, viene in mente che avrebbero invece potuto usare le due parole SNOW+WHERE, facendo convergere le due W con qualche espediente grafico che facesse risaltare HERE, quindi ottenendo lo stesso risultato ma aggiungendo la terza parola citata nella descrizione del pay off. Inoltre, facendo apparire anche WHERE forse lo spettatore, più o meno inconsciamente, avrebbe potuto richiamare mentalmente anche il concetto di WEAR, rafforzando l’associazione prodotto-azienda.

    Grazie ancora per il tuo contributo.