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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Parolacce, capitani, comandanti e falsi amici

La famigerata telefonata tra il comandante Schettino e De Falco della capitaneria di porto di Livorno durante il naufragio della Costa Concordia ha fatto il giro del mondo, con qualche errore di interpretazione.

Ingiurie ed espletivi

Language Log analizza alcuni aspetti linguistici della telefonata ed evidenzia diversità e punti in comune nell’uso delle espressioni volgari in inglese e in italiano (simili a quelli descritti per fuck, damn e screw), facendo notare in particolare che in alcune traduzioni inglesi la parolaccia di Vada a bordo, cazzo! non è stata resa esplicitamente, lasciando intendere ai lettori non italiani che fosse un’offesa (simile all’inglese you prick!) anziché un espletivo.

Capitano e comandante

In italiano Schettino è descritto sia come comandante che come capitano. Il Vocabolario Treccani chiarisce le differenze di significato nell’ambito della marina mercantile:

Capitano marittimo: nella navigazione marittima mercantile, la persona che ha il comando della nave (è propriamente la qualifica professionale, mentre all’effettivo esercizio della funzione di comando corrisponde, nel codice della navigazione, la denominazione di comandante).
Comandante di nave mercantile: colui al quale spetta la direzione della manovra e della navigazione sotto il profilo tecnico e disciplinare, la rappresentanza dell’armatore e l’esercizio di poteri legali per il buon fine della spedizione.

Nella marina militare italiana le due parole hanno invece accezioni diverse; senza scendere in dettagli, comandante è un titolo mentre capitano è un grado di ufficiale.

Captain e commander

In inglese la parola captain in ambito militare descrive un ufficiale; in un contesto civile è la persona che ha il comando e la responsabilità di una nave o di un aereo e in questo senso equivale all’italiano comandante. Commander invece ha accezioni soprattutto militari e in aeronautica e marina identifica un ufficiale di grado inferiore a captain.

Falsi amici

Nelle traduzioni inglesi di Associated Press e di BBC si nota che comandante, sia della nave che della capitaneria di porto, è stato tradotto con Commander e Cmdr, ricorrendo quindi a due falsi amici. Nei sottotitoli del filmato di The Guardian viene invece usato captain.

In italiano si registra un problema simile tra chi viaggia in aereo e, influenzato dall’inglese captain (“This is your captain speaking”), dice capitano per descrivere il capo dell’equipaggio di un aeromobile, usando un calco che infastidisce parecchio una mia amica comandante di aerei.

Sempre a proposito di falsi amici, i commenti in Language Log evidenziano che l’inglese agitated e l’italiano agitato hanno sfumature di significato diverse: in inglese De Falco può essere descritto come agitated, pur rimanendo in pieno controllo della situazione, mentre in italiano agitato implica nervosismo e insicurezza.
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Aggiornamento: .mau. in I polli del Messaggero fa notare un clamoroso errore di traduzione del quotidiano italiano con riferimento a Schettino e a una descrizione nei media americani: chicken nel senso metaforico di “coniglio” tradotto letteralmente come “pollo”…
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12 commenti a “Parolacce, capitani, comandanti e falsi amici”

  1. 19 gennaio 2012 12:44

    .mau.:

    hai visto la traduzione di “ckicken of the sea”, invece?

  2. 19 gennaio 2012 13:21

    Licia:

    @.mau. grazie, ho trovato This Captain’s NOT Courageous … But He Is a Chicken of the Sea di Fox News, che rende correttamente la parolaccia usando Get back on board for [expletive]’s sake!!! e ha anche un altro dettaglio interessante: differenzia correttamente la traduzione di comandante usando captain se riferito a Schettino e officer a De Falco. In inglese officer indica una persona con un ruolo di responsabilità nelle forze armate o in un’organizzazione e nella marina mercantile descrive comandante e altri ruoli di responsabilità sulla nave, ad es. radio officer, engineer officer ecc.

    Nel titolo dell’articolo, da notare anche il riferimento a Capitani coraggiosi, mentre mi domando che connotazioni aggiuntive particolari Chicken of the Sea possa avere in un contesto culturale americano, visto che è anche una nota marca di tonno.

  3. 19 gennaio 2012 13:25

    Licia:

    @.mau. scusa, adesso ho capito cosa intendevi, ho visto solo ora il tuo post, I polli del Messaggero! Aggiungo subito il link qui sopra.

  4. 19 gennaio 2012 15:43

    Andrea:

    Nella telefonata si sente BISCAGGINA ma il nome corretto e’ BISCAGLINA.
    http://www.velablog.com/2012/01/17/biscaglina-o-biscaggina/

  5. 19 gennaio 2012 16:00

    Licia:

    @Andrea, grazie per il link. Fino a qualche giorno fa ero anch’io tra quelli, immagino molti, che non avevano mai sentito questa parola. I dizionari riportano solo biscaglina, da Biscaglia, ad esempio questa è la voce del Vocabolario Treccani:

    biscaglina s. f. [prob. voce genovese, dall’agg. biscaglino]. – In marina, tipo di scala volante, costituita da due cavi verticali paralleli che sostengono una serie di scalini di legno (tarozzi), usata per varie esigenze di bordo oltreché come mezzo di fortuna in assenza delle scale dei barcarizzi.

  6. 20 gennaio 2012 10:30

    Luigi Muzii:

    Solo una precisazione. I piloti della U.S. Navy mantengono il grado dei corrispettivi ufficiali del ruolo navigante; un capitano (tre stelle nel nostro esercito, due binari nell’U.S. Army, nell’U.S.M.C. – tecnicamente appartenente alla Marina – e nell’U.S.A.F) è un tenente (di vascello) in Marina. Un Commander diventa Capitano da noi: un Lieutenant Commander (Lt Cmdr) è pari a un Capitano di Corvetta; entrambi hanno ruoli di comando in stretto senso navale. Wikipedia è piuttosto precisa al riguardo.

  7. 20 gennaio 2012 10:41

    Licia:

    @Luigi Muzii: grazie, è un argomento interessante dal punto di vista terminologico e potrei parlarne prima o poi (non l’ho fatto qui per non allungare troppo il post). Intanto anticipo una tabella, adattata proprio da Wikipedia, che evidenzia alcune differenze sui concetti diversi a cui sono associate le parole “capitano” e “comandante” nella marina di quattro paesi di esempio:

  8. 20 gennaio 2012 23:22

    a George:

    come mai si utilizza una espressione ferroviaria per le “strisce” sulle maniche? E nel militare: chè cosa tiene un tenente in Italia? Negli altri paesi tengono un luogo, tradizonalmente un tipo di “place holder” per uno di un grado più elevato.

  9. 20 gennaio 2012 23:29

    Silvia Pareschi:

    Grazie Licia, sei riuscita a rendere interessante perfino un argomento che ormai mi dava letteralmente la nausea!

  10. 21 gennaio 2012 00:35

    Licia:

    @a George, mi spiace, sulle questioni militari non ho la minima competenza. Gli unici binari non ferroviari di cui potrei discutere sono quelli dello sci di fondo…

    @Silvia, a me ha colpito molto che l’argomento fosse arrivato su Language Log (unico motivo per cui ho letto la traduzione inglese), però se in quel contesto di persone competenti linguisticamente i commenti mostrano alcune percezioni distorte dello scambio tra i due e quindi della pragmatica dell’italiano, non oso immaginare che effetto abbia fatto altrove questa telefonata…

  11. 22 gennaio 2012 00:31

    Silvia Pareschi:

    Potrei provare ad analizzarla con i miei studenti di italiano, ma forse a scuola non apprezzerebbero molto. Peccato, perché (come si capisce anche dai miei post sulla traduzione) trovo che gli insulti e gli espletivi siano un aspetto interessante della lingua e della cultura di un paese.

  12. 23 gennaio 2012 00:12

    Licia:

    @Silvia, ricordo ancora la lezione sulle parolacce ad alcuni studenti quando ero lettrice di italiano in un’università inglese, in particolare per la cura con cui avevo cancellato la lavagna alla fine dell’ora, pensando alla distintissima professoressa italiana che avrebbe fatto lezione dopo di me… 😀