Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Professionisti della comunicazione…

Congestion Charge Area CQualche giorno fa avevo espresso le mie perplessità sull’uso di parole inglesi per presentare l’Area C ai cittadini di Milano.

Quando però ho visto come ha risposto uno dei responsabili della campagna ad alcune critiche sulla relativa comunicazione, ho concluso che poteva andare peggio. Un esempio:

Questo [la riduzione del traffico del 30%] autorizza a qualificare la campagna come semplice, veritiera e immediata e non banale e overpromise. Una campagna di questo tipo non si può e non si deve giudicare da uno spot o da un visual, visto che l’integrazione degli strumenti adottati permette di far giocare alla comunicazione above the line il ruolo di incrementare l’awareness del provvedimento e, alla comunicazione di below the line, di relazione diretta con i cittadini e con i media, un ruolo di dettaglio sul provvedimento, oltre che di raccolta del feedback.

Eh sì, a Milano l’itanglese gode di ottima salute!

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10 commenti a “Professionisti della comunicazione…”

  1. 15 gennaio 2012 15:59

    Daniele A. Gewurz:

    Acciderba! “Un ruolo di dettaglio sul provvedimento”, a parte che non so che cosa voglia dire perché non ho studiato il burocratichese a scuola, comprende tre sostantivi in italiano di seguito. Abbastanza per chiedere le dimissioni del responsabile, direi.

  2. 15 gennaio 2012 16:26

    Licia:

    @Daniele, secondo me questi non si accorgono neanche di parlare in modo così assurdo…

  3. 15 gennaio 2012 16:33

    Isa:

    I nomi, i nomi, bisogna fare i nomi! Below the line ce sarai te e tre quarti della palazzina tua, irresponsabile della comunicazione.

  4. 15 gennaio 2012 16:44

    Licia:

    @Isa, per me è più interessante il peccato che non il peccatore (anche perché Milano è piena di cultori dell’itanglese) ma per chi è curioso il nome si trova facilmente ;-).

  5. 15 gennaio 2012 23:22

    aledraka:

    ci sono degli applicativi che creano testi grammaticalmente perfetti ma semanticamente vuoti. tutto fa pensare che qui ne sia stato usato uno!

  6. 15 gennaio 2012 23:35

    Licia:

    @aledraka, eh, in effetti… 😀

    Per l’inglese mi viene in mente il Business Doublespeak Generator e un paio di altri riferimenti in Gergo aziendale inglese.

  7. 15 gennaio 2012 23:41

    aledraka:

    fantastici! 😀

  8. 16 gennaio 2012 09:26

    Silvia Pareschi:

    E’ interessante osservare questo ibrido, però. Parte da un gergo già quasi incomprensibile per i parlanti inglesi e si mischia con un gergo settoriale italiano per creare… un mostro!

  9. 16 gennaio 2012 14:22

    Rose:

    Hanno proprio voluto strafare. Mi auguro che l’intento fosse ironico… anche se trasuda autocompiacimento.

  10. 16 gennaio 2012 19:37

    Licia:

    @Silvia e @Rose, tra l’altro la risposta da cui ho tratto la chicca di cui sopra inizia così:

    Mi sono occupato personalmente della campagna Area C e voglio dare i numeri a riguardo: 79, 90, 30.

    Sì, proprio “dare i numeri”, nessuna ironia…