Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

«C» come Congestion (e come Confusione?)

Il significato di Area C

Chi risiede a Milano ha ricevuto una lettera firmata dal sindaco Giuliano Pisapia che annuncia l’entrata in vigore di Area C. Alcuni dettagli mi hanno lasciata un po’ perplessa, ad esempio viene spiegato solo cosa prevede Area C ma non cosa sia esattamente: 

Nasce Area C – «C» come Centro, «C» come Congestion – che prevede dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30, un pedaggio per entrare in automobile nella Cerchia dei Bastioni. L’avvio del nuovo provvedimento sarà accompagnato dal potenziamento del trasporto pubblico locale.

A Milano tutti parlano inglese?

logo_Area_CTrovo fuori luogo l’inglese di «C» come Congestion, non solo perché in italiano si parla comunemente di congestione con riferimento al traffico e quindi il forestierismo non ha molto senso (potrebbe anche sembrare un refuso!), ma soprattutto perché viene dato per scontato che chiunque legga, quindi anche la “sciura Pina”, conosca la congestion charge di Londra, citata indirettamente alla fine del capoverso successivo, e le associ l’esempio «C» come Congestion.

Prestiti e comunicazione

Mi piacerebbe suggerire una linea guida a chi si occupa di comunicazione istituzionale: ricorrere ai prestiti solamente se sono registrati nei dizionari di italiano come in uso da almeno cinque anni (ad es. smog e ticket). Se si ritiene di non potere fare altrimenti, spiegare il significato del prestito (ad es. chiarire cosa si intende per bike sharing).

Coerenza terminologica (per concetti vecchi e nuovi)

Nella lettera l’assenza di burocratese è sicuramente apprezzabile, però la comprensibilità del testo sarebbe stata migliorabile facendo più attenzione alla terminologia. Anche se può sembrare banale sottolinearlo, quando si introducono nuovi concetti è essenziale che vengano designati in modo univoco e senza ambiguità.

Un esempio dalla lettera: quello che pare essere un unico concetto è descritto da ben cinque termini diversi, pedaggio, ticket, congestion charge, accesso a pagamento e tariffa di accesso, creando inutile confusione per chi legge (e forse più lavoro per chi dovrà dare informazioni?).

Va anche notato che non sono mai citati né ZTL (a Milano non si dice zona a traffico limitato, troppo lungo!) né Ecopass, concetti esistenti e già noti, mentre andrebbe detto esplicitamente se Area C è il nuovo nome di uno dei due o se invece identifica un concetto nuovo, spiegando quindi le principali differenze.

Curando meglio questi dettagli, si potrebbe infine dire anche «C» come Chiarezza…


Aggiornamento giugno 2012 – Dettagli sull’uso dei forestierismi nel lessico comune, spesso superflui, e nel lessico specializzato, spesso insostituibili, in L’invasione degli anglicismi.

Aggiornamento maggio 2013 – Un altro esempio di terminologia inglese nelle comunicazioni del comune di Milano, usata però in maniera poco coerente, in Chi sono i city user di Milano?

Vedi anche: Elenco di anglicismi istituzionali

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5 commenti a “«C» come Congestion (e come Confusione?)”

  1. 9 gennaio 2012 15:10

    .mau.:

    ma in inglese ticket (oltre al senso di “biglietto” e quello di “multa”) ha anche quello di “quota partecipativa”?

  2. 9 gennaio 2012 15:28

    Licia:

    @.mau. direi proprio di no, è un’accezione tipicamente italiana che non esiste nella lingua orginale (fenomeno non insolito se si pensa a golf, footing, body, spider…).

    Ho fatto una ricerca veloce sull’origine di questo significato e il Vocabolario Treccani sembra ipotizzare un’influenza francese:

    “Termine che in inglese significa genericam. «biglietto, scontrino», e che in Italia si è diffuso soprattutto (accezione ignota nei paesi anglosassoni, ma nota alla Francia, nella locuz. ticket modérateur) per indicare la quota a carico degli assistiti dal Servizio sanitario nazionale […]”

    Sembre a proposito di dizionari, facendo doppio clic sulla parola ticket si ottiene la definizione dallo Zingarelli, che include proprio l’esempio relativo al pedaggio:

    “2 […] (est.) Quota che si deve corrispondere per usufruire di un determinato servizio pubblico: ticket per l’accesso di un’automobile al centro urbano

  3. 9 gennaio 2012 17:04

    Rose:

    Qui da noi la sciura Pina il ticket lo chiama tic … per ora, almeno, perchè so che sta frequentando un corso d’inglese organizzato presso il centro diurno degli anziani. Davvero, non sto scherzando.

    Per quanto riguarda la “C” di Congestion, mi sa che è il solito fenomeno di esterofilia. Vuoi mettere congestion, rispetto a congestione?

  4. 11 gennaio 2012 13:54

    Licia:

    Ho appena letto un post di .mau. sull’argomento Area C, in cui è riportata una dichiarazione di Formigoni, «con Area C si discrimina anche chi non inquina».

    Secondo me è un’ulteriore esempio che la comunicazione del comune è migliorabile perché non chiarisce le differenze tra Ecopass e Area C. Ho aggiunto questo commento (per ora ancora in moderazione): 

    L’Ecopass era quello che in inglese si chiama pollution charge, quindi un provvedimento anti-inquinamento, mentre l’Area C è una congestion charge, quindi un provvedimento pensato soprattutto per ridurre il traffico (la diminuizione dell’inquinamento è un beneficio aggiuntivo ma secondario).

    Non mi sembra che il comune ci abbia spiegato chiaramente che le finalità sono diverse (e infatti Formigoni non l’ha capito), anche se leggendo la lettera effettivamente si può vedere che la comunicazione è tutta incentrata su traffico e viabilità: la parola smog appare solo in riferimento ai referendum e non c’è alcuna occorrenza di inquinamento.

    Forse il comune si aspetta che i cittadini capiscano le differenze tra Ecopass e Area C semplicemente dal nome dei due provvedimenti?


    Aggiornamento: nel frattempo è uscito anche il video ufficiale del comune, dove Area C viene definita “una disciplina viabilistica”. Nella prima immagine appare la scritta CONGESTION CHARGE ma non viene assolutamente spiegato cosa voglia dire, se non indirettamente in seguito evidenziando la parola DECONGESTIONARE:

    Area C – Come funziona?

    Si può anche notare che appare un riferimento a ZTL (“zetatielle”) ma viene dato per scontato che tutti sappiano già cosa vuol dire.

    Deformazione professionale: al minuto 3:19 ho notato il neologismo pedonabilità, mentre nella lettera si parla di mobilità di pedoni.

    Come ex volontaria, sono rimasta un po’ perplessa che al minuto 1:31 si elenchi la Croce Rossa e non le ambulanze tra le eccezioni, soprattutto se si considera che a Milano il servizio pubblico di primo soccorso è affidato quasi interamente ad associazioni volontarie ma la Croce Rossa è solo una delle tante croci.


    Aggiornamento 15/1/2012: ho avuto la conferma che l’itanglese piace molto ai professionisti della comunicazione! 😉

  5. 28 febbraio 2012 12:19

    Licia:

    Dopo aver pubblicato questo post avevo scritto al Comune di Milano, manifestando le mie perplessità per la scelta di usare anglicismi senza spiegarne il significato e per non avere chiarito le differenze tra Ecopass e Area C.

    Riporto la risposta ricevuta dalla Redazione Web Area C qualche settimana dopo:

    Sul sito di Area C è scritto già a partire dalla homepage l’obiettivo di riduzione del traffico. Inoltre, in ogni comunicazione è stata spiegata la differenza tra il provvedimento anti-traffico e quello precedente anti-inquinamento, non solo utilizzando i termini in inglese. Purtroppo, il corretto termine per indicarle in modo breve è quello in inglese, come succede con molte altre parole. Per questo probabilmente li ha visti spesso scritti in questa maniera, ma le assicuriamo che la spiegazione degli obiettivi non è mai mancata neanche in italiano, a partire dalla comunicazione riassuntiva del primo gennaio sui cambiamenti futuri, che può trovare a questo link: http://www.comune.milano.it/dseserver/webcity/comunicati

    Intanto ho notato che la parola congestion charge è sparita dalle pagine del sito Area C che non siano comunicati stampa, mentre appariva un po’ ovunque, senza spiegazioni, nelle pagine pubblicate prima dell’entrata in vigore del provvedimento, a partire dalla home page.