Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

La parola ai fantasmi!

booooIn inglese i fantasmi spaventano dicendo Boo!

E nelle altre lingue? Ne parla  When Did Ghosts Start Saying “Boo”?, un articolo di Slate che descrive etimologia, storia e uso della parola inglese boo.

Il monosillabo formato dalla consonante occlusiva* sonora /b/ e dalla vocale posteriore chiusa // ha il vantaggio di poter essere pronunciato molto rapidamente e soprattutto è una combinazione di suoni adatta a far sobbalzare, anche perché, a detta di alcuni linguisti, la vocale u può essere emessa a un volume più alto di altre vocali.

L’ipotesi sarebbe confermata dalla presenza di parole simili in varie altre lingue europee , ad esempio in polacco e turco. Vengono citate anche uuh e ¡bú! per lo spagnolo e hou per il francese, mentre i fantasmi cechi sembra dicano baf. 

L’articolo però non differenzia tra il suono attribuito ai fantasmi e le parole usate dalle persone per spaventare scherzosamente: in italiano, ad esempio, i fantasmi fanno uuuh (scritto in vari modi) ed è giocando con i bambini che si dice (o varianti simili; va notato che in italiano la vocale è sempre breve: se fosse lunga, buu, si esprimerebbe disapprovazione, sul modello del significato alternativo dell’esclamazione inglese boo).
.

* in inglese e a volte anche in italiano /b/ è descritta come consonante “plosiva” perché
* nell’emetterla c’è come una piccola esplosione di suono.


Aggiornamento Halloween 2014 – Una vignetta di James Chapman

Spooky ghost sounds from around the world: BOO (inglese), HOU (francese), KEKEKE (giapponese), BU (spagnolo), BAF (ceco), PÖÖ (finlandese)

Vedi anche Halloween e Dolcetto o scherzetto?.

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5 commenti a “La parola ai fantasmi!”

  1. 2 novembre 2011 09:26

    Giuseppe Manuel Brescia:

    Ciao, Licia.

    Giusto per dirti che ti ho appena nominata per il Versatile Blogger Award… Passa da Smuggled Words per saperne di più.

    A presto, e grazie.

  2. 2 novembre 2011 11:01

    .mau.:

    “plosiva vocalizzata”, assieme a /d/ e /g/ (mentre le plosive sorde sono /p/, /t/, /k/)

  3. 2 novembre 2011 11:33

    Licia:

    @Giuseppe Manuel: grazie!
    @.mau.: immagino vocalizzata equivalga a sonora?

  4. 3 novembre 2011 11:08

    .mau.:

    @licia: sì, nelle sorde c’è solo l’emissione di fiato mentre nelle altre hai una schwa prima dell’emissione.

  5. 3 novembre 2011 12:15

    Licia:

    @.mau. in questo caso, potremmo chiamare la /ə/ (schwa) una vocale fantasma 😉